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sabato, Giugno 15, 2024

Soliera, fondi per la rimozione e lo smaltimento amianto

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Il Comune di Soliera, in provincia di Modena, ha confermato i contributi amianto per le bonifiche anche per il 2023. Sarà possibile, quindi, usufruire di somme messe a disposizione di interventi di rimozione e smaltimento di materiali contenenti asbesto. In particolare in matrice compatta, provenienti da edifici del territorio comunale.

Soliera, opportunità per le bonifiche dall’amianto

Un’opportunità per chi ha piccoli materiali in amianto da rimuovere, che potrà presentare richiesta all’Ufficio Protocollo Comunale (via Garibaldi 48) entro 31 dicembre 2023.

“Coloro che, avendone i requisiti e seguendo tutte le procedure previste – si legge nel bando – rimuovono e conferiscono gratuitamente al servizio pubblico i manufatti in amianto riportati in elenco, possono usufruire anche di un contributo economico per l’acquisto, presso i rivenditori specializzati, dei dispositivi necessari a rimuovere e confezionare in sicurezza i manufatti in amianto”. Questa spesa sarà coperta per l’80%.

A Soliera sportello amianto gestito da Legambiente

Dall’amministrazione fanno sapere che procede anche l’attività di consulenza dello Sportello Amianto del Comune di Soliera. È aperto al pubblico il primo e il terzo sabato di ogni mese, dalle 9 alle 12. Qui si possono trovare le informazioni su un fenomeno che ha interessato tutta la Penisola.

Descritto bene dal presidente dell’Osservatorio nazionale amianto, l’avvocato Ezio Bonanni, ne “Il libro bianco delle morti da amianto in Italia – ed. 2022”. Allo sportello è possibile anche conoscere i contributi destinati allo smaltimento. Così come i modi per semplificare le pratiche ed eseguire la rimozione e la bonifica di amianto presso abitazioni, aziende, capannoni agricoli e pertinenze delle attività produttive. Legambiente gestisce lo sportello, mentre i sopralluoghi vengono effettuati dalle Guardie Ecologiche Ambientali.

Nel 2015 partito il censimento delle coperture con i droni

Nel 2015 Soliera ha iniziato un censimento delle coperture contenenti amianto, tramite aerodrone. Uno dei primi Comuni in Italia. La mappatura è fondamentale per liberare il territorio dall’asbesto. Si tratta, infatti, di un minerale altamente pericoloso, messo al bando nel 1992. Da allora l’Inail conteggia, nel VII rapporto ReNaM, i casi di mesotelioma (tumore della pleura causato esclusivamente dall’amianto). I numeri sono impressionanti, e pure sottostimati.

“Una vera strage”, dice l’avvocato Bonanni che attraverso l’Ona si impegna per la tutela della salute e dell’ambiente e assiste le vittime dell’amianto. L’Ona ha anche realizzato una App per segnalare i siti contaminati. Tutti i cittadini possono usarla contribuendo a ridurre i nuovi casi di patologie asbesto correlate.

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