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giovedì, Maggio 13, 2021

Sintomi del cancro ovarico: quando preoccuparsi?

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Il cancro alle ovaie è un tipo di cancro difficile da diagnosticare. Solo nel 20% delle diagnosi esso viene diagnosticato precocemente, ossia nella fase iniziale della malattia. La diagnosi tempestiva è essenziale per la riuscita della cura e nell’aumentare le possibilità di sopravvivenza, senza recidive.

In questa guida scopriamo quali sono i sintomi del cancro all’ovaio. Molti di questi sintomi sono aspecifici. Scopriamo quindi quali sono i possibili campanelli di allarme e quando preoccuparsi. Scopriamo anche quali sono le buone abitudini e le cose da fare per limitare le possibilità di sviluppare il carcinoma ovarico o di accorgersene troppo tardi.

Tumore alle ovaie
Tumore alle ovaie

Sintomi del cancro alle ovaie

Quali sono i sintomi del cancro ovarico? Come dicevamo più su, questo tipo di tumore, che colpisce le gonadi femminili, è difficile da diagnosticare. Oltre a non esserci ancora degli screening test affidabili, i suoi sintomi sono inesistenti o aspecifici nelle fasi iniziali, riconducibili ad altre malattie meno gravi o facilmente ignorabili. Vediamoli tutti nel dettaglio.

Sintomi nei primi stadi della neoplasia

Agli esordi, il cancro ovarico è spesso del tutto asintomatico, oppure responsabile di sintomi appena percettibili. Viene da sé che in questo caso la diagnosi precoce è piuttosto complicata.

Con il progredire della malattia di solito compaiono i primi sintomi percettibili. Anche in questo caso però la diagnosi non è facile. Questi primi sintomi coincidono infatti con i sintomi di malattie e condizioni molto comuni come la sindrome del colon irritabile, la sindrome premestruale e le cisti ovariche.

Elenco dei sintomi del cancro ovarico

Il sintomo più specifico del cancro ovarico nelle fasi iniziali è il gonfiore addominale persistente, che non deve essere quindi intermittente, ma costante. Questo sintomo potrebbe essere una sorta di campanello di allarme da non ignorare, facendo attenzione a riconoscerne eventuale costanza vs intermittenza. Tra gli altri sintomi ci sono:

  • dolore pelvico e addominale persistente;
  • perdita di appetito immotivata e senso di pienezza allo stomaco anche dopo un pasto leggero e nausea;
  • dolore alla schiena;
  • bisogno di urinare frequente e con urgenza;
  • dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia);
  • costipazione e diarrea;
  • ascite (accumulo di liquido a livello addominale, precisamente all’interno della cavità peritoneale).

Sintomi tardivi in caso di metastasi

In caso di diagnosi tardiva i sintomi cambiano e diventano più facili da identificare. Il carcinoma ovarico nello stadio 4 colpisce i tessuti e gli organi limitrofi come intestino e milza; già nello stadio 3 raggiunge i linfonodi vicini, e lontani nello stadio 4.

A seconda degli organi e dei tessuti del corpo intaccati dalle metastasi cambiano i sintomi tardivi del cancro ovarico. Di solito ossa pelviche e vertebre, poi polmoni, fegato e cervello sono gli organi colpiti da metastasi. Se i dolori coinvolgono questi organi si è di solito in presenza di un tumore in stadio avanzato la cui comparsa è nella maggior parte dei casi fatale alla paziente.

Quando preoccuparsi?

Quando bisogna preoccuparsi? Questi sintomi che abbiamo elencato possono e devono destare preoccupazione e sospetto quando si mantengono costanti nella loro presenza e tendono a peggiorare nella loro intensità. Bisogna inoltre insospettirsi se sono presenti almeno due di questi sintomi in modo costante.

Screening e fattori di rischio per il carcinoma ovarico

Come dicevamo più in alto, non sono al momento disponibili degli screening test efficaci per individuare precocemente il cancro ovarico. I marcatori del sangue, come la ricerca della proteina CAI-125, non sono sempre affidabili perché questa proteina non ha una presenza elevata nel sangue in tutti i tumori ovarici. I tumori delle ovaie sono caratterizzati inoltre da una grande variabilità di mutazioni genetiche che complica le terapie e la diagnosi precoce.

Una visita ginecologica all’anno con ecografia transvaginale per guardare le ovaie dall’interno è lo strumento più efficace che abbiamo a disposizione, sebbene non sempre adatto alla diagnosi precoce.

Condurre una vita sana, evitando fumo, obesità e sedentarietà e con una dieta ricca di frutta e verdura aiuta a diminuire i fattori di rischio che aumentano le probabilità di contrarre questo tipo di cancro. Portare a termine almeno una gravidanza e usare la pillola anticoncenzionale in età fertile contribuiscono a diminuire il rischio di contrarre il carcinoma ovarico.

Cancro ovarico da amianto

Tra i fattori di rischio per il carcinoma ovarico ci sono anche le esposizioni ad amianto, che causano il cancro alle ovaie e altri tipi di tumore, mesoteliomi e infiammazioni. Qui trovate tutti gli approfondimenti e le news sull’amianto e qui le monografie dello IARC sull’asbesto in cui è chiara la correlazione tra esposizione all’amianto, negli ambienti di lavoro e nelle immediate vicinanze dei luoghi in cui si maneggia amianto, e il cancro alle ovaie (oltre che il cancro alla laringe, ovaie, polmoni, asbestosi e mesoteliomi). Il cancro ovarico è inserito nella lista I dell’INAIL, tra le malattie di origine lavorativa causate dall’amianto. Per questa patologia asbesto correlata si applica il criterio di presunzione legale di origine. Ciò significa che bastano la malattia e la presenza di amianto sul posto di lavoro per il riconoscimento di malattia professionale indennizzabile dall’INAIL.

Assistenza legale alle vittime e ai superstiti

Le vittime del cancro alle ovaie, riconosciuto come malattia professionale, hanno diritto all’indennizzo INAIL del danno biologico e da diminuito reddito oltre che al risarcimento integrale dei danni.

Considerato l’alto tasso di esiti infausti per il il cancro alle ovaie, la tutela legale passa purtroppo molto spesso ai superstiti della vittima. Tutti gli indennizzi previsti per la vittima devono essere liquidati a favore degli eredi legittimi. Essi hanno quindi diritto alla rendita di reversibilità INAIL che si aggiunge alla pensione di reversibilità INPS, all’assegno funerario, al Fondo Vittime Amianto e ai benefici contributivi per la rivalutazione del 50% della pensione.

L’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto assiste gratuitamente le vittime del cancro alle ovaie malattia professionale. ONA ha istituito anche uno speciale sportello dedicato ai superstiti delle vittime dell’amianto e di altri cancerogeni, per assisterli nelle procedure di richiesta di indennizzi e risarcimenti dei danni patrimoniali e non.

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