Sicilia, terra di amianto

Tutela vittime amianto Sicilia Amianto

L’Osservatorio Nazionale Amianto, fin dalla sua costituzione (agosto 2008), ha rappresentato le esigenze dei lavoratori e cittadini, esposti e vittime dell’amianto.

Già nella Conferenza Mondiale sull’amianto, che si è tenuta a Taormina, nel novembre del 2009, in cui l’Osservatorio è stato rappresentato dall’Avv. Ezio Bonanni, in un consesso internazionale, che ha visto l’Isola – la Sicilia – protagonista, per la presenza contemporanea di autorevoli scienziati intervenuti da tutto il Mondo in una terra martoriata dall’amianto.

Calogero Vicario, operaio e coordinatore dell’ONA Sicilia

Erano presenti a sostenere la relazione dell’Avv. Ezio Bonanni maestranze dei Cantieri Navali di Messina, nonché di Palermo, dipendenti dei Petrolchimici, dalle Raffinerie di Milazzo, di Gela e del Polo Petrolchimico di Siracusa, il più grande d’Europa.

Proprio la Sicilia, terra del sole e del mare, del vulcano e degli aranci, è stata invasa dall’amianto che ha provocato una strage, in particolare nel ‘triangolo della morte’, Augusta-Siracusa, Ragusa e Gela, e che ha visto Calogero Vicario protagonista della riscossa del mondo operaio siciliano, contro le multinazionali e le imprese del nord che hanno colonizzato l’Isola, lasciando il loro carico di inquinamento, di cancro e di morte.

Già nel 2009, grazie all’autorevole sostegno dell’allora Assessore Regionale, On.le Pippo Gianni, e grazie alla costante presenza nell’Isola dell’Avv. Ezio Bonanni, Presidente Nazionale ONA, si sono succedute iniziative di mobilitazione e di protesta delle popolazioni esposte all’amianto (nel polo petrolchimico colpisce financo gli abitanti della città di Siracusa , di Priolo Gargallo, di Augusta, di Mililli), fino ai tempi più recenti, con l’elezione a Sindaco di Priolo Gargallo dell’On.le Pippo Gianni.

Autorevole e agguerrita la componente dei medici volontari dell’ONA, in Sicilia presentati dal Prof. Marcello Migliore, illustre chirurgo toracico, conosciuto in tutto il Mondo, per i suoi innovativi sistemi di aggressione chirurgica del mesotelioma, con terapia intrapleurica, e grazie all’intervento costante del Prof. Luciano Mutti, coordinatore del centro di ricerca ONA per la cura del mesotelioma.

L’importate l’impegno di Antonio Dal Cin, finanziere in congedo per patologia asbesto correlata, vittima dell’amianto che, nella strenua resistenza contro la fibra killer, ha trovato e trova la forza di sostenere le inermi popolazioni, in contatto stretto con il coordinatore regionale ONA Calogero Vicario.

Fondamentale la richiesta di ONA, e di Calogero Vicario, al Governo Nazionale, di emissione dell’atto di indirizzo ministeriale per il prepensionamento dei lavoratori esposti all’amianto, in modo che possano ottenere l’accredito delle maggiorazioni contributive fino al termine del 02.10.2003.

Purtroppo le risorse dei medici, tra cui il brillante clinico, Prof. Marcello Migliore, non hanno trovato, ad oggi, nell’Isola, pieno sostegno, con gli strumenti e le risorse umane necessarie per affrontare l’epidemia dei mesoteliomi in Sicilia, terra stupenda contaminata da amianto.

 “Purtroppo, in queste regioni c’è una massiccia presenza di amianto – afferma Calogero Vicario – a causa anche della presenza del polo petrolchimico più grande d’Europa. Noi lavoratori a contatto con l’amianto abbiamo subito, rispetto alle altre regioni, una forte discriminazione perché, non essendoci una legge con la mappatura dei siti a rischio amianto, la regione Sicilia non è stata inclusa tra gli atti di indirizzo ministeriale”.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus  e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria). L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute. L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto. In caso di insorgenza di malattia professionale, l’ONA avvia il percorso INAIL per l’indennizzo e/o la rendita. In caso di servizio reso nelle Forze Armate, ovvero in esposizione ad amianto ed altri cancerogeni, nel rapporto di pubblico impiego non privatizzato, la struttura medico legale dell’ONA avvia le domande amministrative di riconoscimento di causa di servizio e quelle di vittima del dovere. Tutte le vittime e i loro famigliari hanno diritto al risarcimento di tutti i danni. In caso di decesso, le somme sono liquidate ai famigliari, loro eredi legittimi.

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Allarme eternit in Sicilia! quante altre vittime ci saranno

La Sicilia, inoltre, è piena di manufatti in cemento amianto per la presenza dell’ex stabilimento Eternit.
Infatti a Siracusa, per circa 40 anni , c’è stata una fabbrica di Eternit che ha provocato, secondo la Procura di Torino,  48 morti e 68 malati a causa dell’amianto su 300 operai che vi lavoravano. Questo fino al 2012.
Ancora non sappiamo se ci saranno altri morti e quanti potrebbero essere in futuro  perché la malattia da amianto ha tempi di latenza molto lunghi e può manifestarsi  anche dopo 40 anni dall’esposizione.
 Inoltre, l’asbesto è ancora presente nelle industrie poiché c’è stata solo una bonifica parziale, esterna e non interna, degli edifici.

“Per ottenere il riconoscimento dei benefici previdenziali – aggiunge Calogero – coloro che sono stati esposti, dovevano agire per vie legali.
Insieme ai lavoratori, come me, esposti alle fibre di amianto abbiamo depositato un’istanza  presso il Tribunale di Siracusa e nel 2018. Dieci lavoratori hanno avuto il riconoscimento.
Ho visto molti colleghi morire per questo.
Qui in Sicilia sono circo 20.000 gli esposti.
Molti operai sono morti per mesotelioma, carcinoma polmonare e altre patologie asbesto correlate”.

Grazie alla costanza di Vicario, dell’avv. Bonanni e dell’On. Pippo Gianni, in Sicilia sono stati attivati due sportelli di assistenza per gli esposti, uno aperto presso l’assessorato allo Sviluppo Economico della Provincia regionale e l’altro al comune di Priolo.

“Abbiamo lottato molto – conclude Vicario ­- siamo soddisfatti dei risultati ottenuti perché abbiamo raggiunto traguardi importanti, grazie alla legge introdotta da Pippo Gianni nel 2014. Ora le persone che lavorano e hanno lavorato a contatto con l’amianto e altri agenti cancerogeni hanno la possibilità di essere monitorate senza doversi spostare fuori dalla regione.
Chiediamo, ancora una volta, l’intervento del ministro Di Maio perché tutti gli esposti hanno diritto al cosiddetto accredito contributivo per le minori aspettative di vita e non ci devono essere discriminazioni tra la Sicilia e le altre regioni”.

a cura di Ilaria Cicconi ed Ezio Bonanni

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