Foggia, seminario: Ambiente, Salute Sicurezza

L’avv. Ezio Bonanni è intervenuto come relatore al seminario nazionale “Ambiente, Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro” tenutosi a Foggia.

«Ricatto occupazionale, il dramma di dover scegliere tra salute e lavoro».

Una frase dal forte impatto quella citata dall’avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, intervenuto ieri a Foggia durante il seminario nazionale “Ambiente, Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro”.

L’iniziativa promossa dal Centro studi Diritto dei Lavori in collaborazione con Confimpresa Italia,  Federazione dei Professionisti e con gli Ordini Professionali della Provincia di Foggia, ha avuto come oggetto di discussione l’inaccettabile dualismo tra due principi fondamentali:  il diritto al lavoro e quello alla salute e alla sicurezza.

Sono intervenuti:

  • Barbara Agelillis, docente dell’Università degli studi di Foggia;
  • Pasquale Mario Bacco, docente presso la facoltà di Economia e Commercio;
  • Antonio Belsito, direttore del Centro Studi Diritto dei lavori;
  • Ezio Bonanni, presidente ONA;
  • Roberto Casagni, consulente del lavoro ed esperto in materia di Sicurezza sul lavoro;
  •  Salvatore Cesareo medico competente del lavoro;
  • Carmela Clemente, medico ricercatore;
  • Giulio Colecchia, componente Consiglio Nazionale di Indirizzo e Vigilanza dell’INPS;
  • Leonardo D’Aloiso, Avvocato giuslavorista;
  • Angelo De Luca, Direttore responsabile di “Milano occasioni” e della “Guida inside”,  “Sotto le stelle di Capitanata” di Foggia e di “The soul of water people” di San Benedetto del Tronto;
    Rosanna De Luca, avvocato giuslavorista;
  • Nicola De Marinis, magistrato, Consigliere del S.C. di Cassazione Sezione Lavoro;
  • Roberto De Meo, dottore Commercialista;
  • Dalma De Michele, psicologa;
  • Francesco Di Bono, avvocato, Funzionario dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Bari;
  • Giovanni Di Monde, dirigente di prima fascia di livello Dirigenziale Generale con incarico di Direttore Centrale Risorse Umane INPS;
  • Giulio D’Impero, ricercatore in Diritto Del Lavoro;
  • Massimiliano Fabozzi, consulente del lavoro;
  • Antonio Fierro, presidente di INSIEME-CONFCOOPERATIVE EMILIA ROMAGNA di Modena;
  • Tommaso Germano, Vice Presidente del Centro Studi Diritto dei Lavori di Bari;
  • Pino Gesmundo, Segretario Generale della CGIL Puglia;
  • Carlo Grassi, dottore di ricerca in Sicurezza Nucleare ed Industriale;
  • Giuseppe Porcaro, ingegnere elettronico;
  • Eliana Mercuri, avvocato;
  • Giuseppe Pellacani, docente e Presidente del Centro Studi Lavori e riforme;
  • Antonio Sforza, ingegnere meccanico;
  • Romeo Nicola Tigre, avvocato giuslavorista del foro di Foggia e docente;
  • Gaetano Veneto, Presidente del Centro Studi Diritto dei Lavori – Bari.

Amianto e ricatto occupazionale

«Non esiste nessuna antitesi tra diritto al lavoro e diritto alla salute – continua il presidente ONA –  la questione dell’amianto è paradigmatica del ricatto occupazionale…». Viene confermato così lo stretto nesso che lega indissolubilmente la problematica amianto al ricatto occupazionale. 

Sono migliaia i lavoratori che in passato, ma anche in tempi più recenti, sono stati posti avanti al bivio: salute o lavoro? Questo in un paese civile come il nostro non dovrebbe mai accadere. Un uomo non può essere costretto a scegliere tra il lavoro, grazie al quale può sfamare la propria famiglia e la propria salute.

Questo è accaduto a migliaia di uomini, vittime di amianto che hanno scelto di lavorare in in luoghi contaminati da amianto o svolgendo mansioni che li obbligassero a stare in continuo contatto con amianto e altri cancerogeni.

Scegliere di lavorare con amianto vuol dire accettare l’idea che un giorno, seppur lontano, si potrebbe contrarre una patologia asbesto correlata. Le patologie asbesto correlate hanno dei lunghissimi tempi di latenza, parliamo di 20, 30 o addirittura 40 anni. 

L’impegno dell’ONA nel tutelare le vittime amianto

L’avv. Ezio Bonanni combatte da anni proprio accanto alle vittime amianto per tutelare i loro diritti e per sensibilizzare l’opinione pubblica su una problematica che sembra presa ancora sotto gamba dalla classe politica italiana.

L’ONA offre gratuitamente i seguenti servizi:

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