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giovedì, Maggio 19, 2022

Scuderie e amianto: pericolo per cavalli e cavalieri

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Scuderie e amianto un devastante connubio che rovina l’ambiente, gli animali e le persone che lavorano li.

La causa più grande riscontrata in questi centri è lo smaltimento dei rifiuti.

La non curanza, la mancata gestione del problema, l’inadempienza al dover bonificare e smaltire induce a un atto deviante, ad un reato!

Un esempio è quello relativo alla vicenda di Guido Borghi, il rappresentate legale delle Scuderie Olona dell’ippodromo di Varese; l’imprenditore ha scontato 3 mesi di carcere, con pena sospesa, per aver abbandonato materiale inerte nell’ambiente.

Tanto è vero che, in tanti ippodromi italiani è stata trovata una significante quantità di materiale cancerogeno.

L’amianto si trova nei capannoni, nei box dei cavalli, sui tetti, e lo si respira continuamente. Come ben sappiamo è il materiale più resistente, e che oggi purtroppo sta continuando a causare grandi danni.

Le ispezioni sono datate, ma grazie a queste si è trovato tutto questo materiale all’interno delle scuderie.

Il 2015 è stato il boom di denunce per la presenza dell’amianto sui tetti degli ippodromi.

Il rischio amianto è evidente, le costruzioni di molte scuderie sono di anni fa, quando ancora era possibile utilizzare la fibra.

Scuderie e amianto: sfratto immediato e bonifica

L’esposizione e la vivibilità con questa fibra ha innescato grandi momenti difficili, in Toscana ad esempio c’è stata una lunga agonia in un centro ippico.

La scoperta dell’asbesto all’interno della struttura si è rilevata provvidenziale per la cessazione di una delle attività equestri più famose su quel territorio. In quel luogo c’erano più di settata box con cavalli a pensione, la parte adibita all’ambito sportivo e sociale. Tutto finito, cavalli spostati in altri maneggi a norma, e le serrande chiuse per sempre.  

La copertura di amianto è stata la causa scatenante e la rottura e morte di quella realtà.  Ma non era di certo finita qui, la necessità era di iniziare subito la bonifica, accelerando i tempi per cercare di non alimentare ancora la dispersione di amianto nell’ambiente.

Il lavoro parte con la rimozione bonifica amianto ossia, la tecnica di bonifica che consiste nello smaltimento amianto.

L’ONAOsservatorio Nazionale Amianto raccomanda tale bonifica e grazie alla tecnologia per agevolare e velocizzare i tempi di ingaggio è possibile fare segnalazioni sull’app amianto.

Le esposizioni continuano se non si cerca di bonificare e mappare più aree possibili.

Lo smaltimento è fondamentale, la rimozione fa si che non si continui una qualsiasi forma di dispersione del materiale cancerogeno.

Scuderie e amianto: c’è lo zampino della mafia?

Si è sentito parlare negli anni di tetti in amianto presso gli ippodromi, ma anche del fatto che vi siano delle discariche.

Opere abusive e amianto sono i problemi centrali dell’Ippodromo palermitano ma non è l’unico.

A Roma, Tor di Valle, sono state rinvenute stalle ricoperte di amianto e tribune (Olimpiadi 1960) non a norma di sicurezza antisismica.

Ci si trova davanti a un degrado raccapricciante, una struttura chiusa dal 2013 che oggi, purtroppo, è utilizzata come una discarica.

Gli ambientalisti e il M5S lo ha definito un Ecomostro.

Tanto è vero che, per lo stesso motivo, ha acquistato fama l’ippodromo de “La Favorita” (PA). In questo centro ci sono susseguiti diversi scontri, lotte per accaparrarsi degli appezzamenti di terreno.

Proprio a causa di un’interdittiva antimafia, è stata revocata la concessione Ires, una società di gestione. Per cui nasce spontanea la domanda: c’è qualcosa a che fare con l’ecomafia?

Scuderie e rispetto per l’ambiente: la bonifica parte da dentro

Questi locali equestri inquinati e inquinanti sono ancora presenti o addirittura attivi. Come per ogni cosa, l’aggiornamento in merito alla situazione degli stabili è fondamentale, ma nel nostro paese questo non accade.

Infatti, quando si parla di amianto, troviamo sempre dei riscontri con datazioni ormai troppo vecchie.

Uno dei compiti dell’ONA, presieduta dall’avv. Ezio Bonanni, è anche quello di monitorare i cambiamenti, le situazioni e i progressi dei luoghi già sotto osservazione.

Per le nuove strutture o discariche abusive è necessario il contributo di ogni singolo cittadino.

Molte scuderie ormai chiuse e abbandonate hanno bisogno di essere bonificate e smaltite, il materiale che giace li non è così innocuo.

Inoltre, è doveroso porre l’attenzione agli ambienti aperti, dove si svolgono attività equestri, gare, serve maggior controllo e un’adeguata prevenzione.

L’inalazione di asbesto è davvero deleteria per il nostro corpo. Comporta conseguenze devastanti, quasi sempre non curabili.

Saper riconoscere tale materiale e avere la prontezza di diramare la “notizia” è importante.

Nel nostro paese ancora ci sono molti maneggi che contengono strutture coperte da amianto. In un luogo prettamente naturalistico, in cui si è a contatto con gli animali, si dovrebbe respirare solo aria buona.

La realtà prende una forma un po’ diversa nei contesti contaminati, ecco perché è fondamentale ricercare quei luoghi e attenzionarli.

La prevenzione è determinante per combattere e vincere contro le malattie asbesto correlate. Evitiamo ogni forma di esposizione.

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