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mercoledì, Maggio 29, 2024

San Cesario, 3 edifici vicini con amianto: accesso agli atti

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Ci sono zone in cui sembra che la Legge 257 del 1992, che ha messo al bando l’amianto, non sia mai arrivata. Aree dimenticate, mai bonificate, dove i siti contaminati sono diversi, rimasti per decenni nell’indifferenza generale. Una di queste è in via A. De Giacomo, nel Comune di San Cesario sul Panaro, in provincia di Modena.

Tre immobili in via De Giacomo con coperture in amianto

Qui ben tre edifici potrebbero avere ancora materiali in cemento – amianto, il terribile eternit utilizzato per le coperture delle abitazioni, delle stalle e degli immobili in generale fino, appunto al 1992. In 30 anni, però, nessuno si è preoccupato di rimuoverli, nonostante siano estremamente pericolosi per la salute. La strada si trova appena fuori il centro abitato e, comunque, poco vicino ai siti dismessi sono presenti alcune abitazioni. I residenti, quindi, preoccupati, si sono rivolti alla sede di Carpi dell’Osservatorio nazionale amianto.

San Cesario, l’Ona Carpi dispone il sopralluogo

Il nuovo coordinatore, Mirco Zanoli, ha così subito disposto un sopralluogo per verificare le segnalazioni e, in effetti, ha trovato coperture che sembrano essere proprio in amianto. Ma anche un silos e alcuni tubi. In un caso si tratta di un immobile che ospitava un tiro al piattello. In un altro di un sito agricolo. Tutti e tre situati nella stessa via. In un caso in particolare, lo stato ammalorato dei materiali è più che evidente. Naturalmente sarà necessario un sopralluogo della Asl per appurare quanto siano degradati, ma in ogni caso la bonifica è sempre la soluzione migliore.

Il cemento – amianto, infatti, con il tempo perde la sua forza aggrappante lasciando le fibre libere di disperdersi nell’aria. Fibre che sono altamente pericolose, come ha sempre denunciato il presidente dell’Ona, l’avvocato Ezio Bonanni. Non c’è una soglia minima di fibre sotto la quale si annulla il rischio, per cui è necessario intervenire. Se la legge che ha vietato l’uso del minerale è del 1992 questo vuol dire che quei materiali sono lì almeno da 30 anni. Senza manutenzione ed esposti alle intemperie difficilmente possono aver mantenuto uno stato per cui non sia necessaria la rimozione.

Presentato un accesso agli atti

Per questo, intanto, l’Ona Carpi ha presentato un accesso agli atti al direttore dell’ufficio Ambiente del Comune di San Cesario sul Panaro. Il coordinatore chiede se l’amministrazione sia al corrente della situazione nelle aree in oggetto. E, nel caso venga confermata la presenza di cemento – amianto, di venire in possesso della più recente valutazione dello stato di conservazione delle coperture o dei manufatti interessati.

L’Ona Carpi, che ha il massimo appoggio dell’Osservatorio nazionale andrà fino in fondo, per tutelare la salute dei residenti del piccolo Comune in provincia di Modena.

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