Rosignano: brucia il polo impiantistico di Scapigliato.
25 nuovi casi di patologie asbesto correlate, purtroppo 5 già mortali.

“Finalmente anche l’autorità sanitaria ha reso noto che ci sono nuovi casi di mesotelioma nella città di Rosignano e, poiché il mesotelioma è legato all’amianto utilizzato nelle attività industriali, ci aspettiamo che la stessa autorità sanitaria abbia inoltrato questi dati alla Procura della Repubblica di Livorno perché si verifichi l’eventuale sussistenza di indizi di reità per omicidio colposo plurimo sulla base dell’art. 589 del Codice Penale e relative aggravanti”, così dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e legale di circa 100 vittime dell’amianto nella sola città di Rosignano Solvay.

Le fiamme sono divampate con molta probabilità per autocombustione, all’interno del capannone in cui vengono accumulati i rifiuti non pericolosi, così sembrano confermare i filmati delle telecamere che sono collocate all’esterno alla struttura.

L’incendio c’è stato ed è divampato alle 3,15 della notte fra martedì 2 e mercoledì 3 agosto e già nell’immediatezza sono state allertate le strutture territoriali dell’Osservatorio Nazionale Amianto con l’intervento della Sig.ra Antonella Franchi che, unitamente ad altri associati e volontari, si è prodigata nel tranquillizzare i cittadini.

Sono stati tra l’altro avvertiti immediatamente i Vigili del Fuoco, che sono intervenuti con il distaccamento di Cecina e dalla centrale di Livorno e, dopo un’ora, le fiamme erano già domate e i Vigili del Fuoco hanno bonificato il capannone.

Questa vicenda impone una maggiore attenzione per il rischio incendio in tale importante discarica, anche perché risulta essere la più grande della Toscana e quindi a maggior ragione le misure di sicurezza debbono essere implementate, con verifica dei tipi di materiali che purtroppo hanno preso fuoco la notte tra il 2 e il 3 agosto, al fine di verificare che effettivamente non ci siano rischi per le popolazioni legate alla contaminazione di terra, acqua e aria.

“L’ONA comunque non è in vacanza e siamo sempre lì vigili ed attenti, anche perché sono stati censiti 7 nuovi casi di mesotelioma dalla stessa autorità sanitaria e alla stessa associazione si sono rivolti 20 nuovi lavoratori residenti nella città di Rosignano con patologie asbesto correlate, e i famigliari di 5 lavoratori deceduti, quindi si profila un autunno di fuoco con nuove istanze alla Procura della Repubblica di Livorno e nuove richieste di risarcimento danni”, dichiarano la Sig.ra Antonella Franchi e il Sig. Massimiliano Posarelli.

Nel frattempo, però, l’ONA chiede maggiore attenzione per la sicurezza e in particolare una verifica di tutti gli impianti antincendio delle strutture pericolose e il potenziamento delle strutture dei Vigili del Fuoco.

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