Rose: via alla bonifica grazie al contributo di ONA Cosenza

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Sono partiti lo scorso 21 maggio i lavori per effettuare la bonifica dell’ex Russo Pavimenti. La consegna dei lavori è avvenuta alla ditta appaltatrice è avvenuta grazie ing. Giuseppe Infusini, Coordinatore Provinciale dell’ONA Cosenza che si è reso disponibile alla direzione delle attività in forma gratuita in virtù dell’adesione del Comune di Rose all’associazione.

Si da il via alla bonifica del sito dell’ex Russo Pavimenti (Cs)

Rammendiamo che lo stabile presenta 8.100 mq di coperture in amianto ma che non era l’unico “ecomostro” presente in zona. L’Ex Russo Pavimenti è seconda infatti alla Santa Caterina Albanese, dove sono stati rimossi circa 15.000 mq di coperture asbesto.

La Regione Calabria con un grande contributo ha favorito le operazioni di riqualificazione. L’intervento della Regione però è stato possibile soprattutto grazie all’impegno dei sindaci dei due Comuni e dell’ONA Cosenza che per anni ha affiancato le amministrazioni sostenendo il coinvolgimento diretto della Regione che, ha ribadito più volte l’associazione, non ha svolto le proprie funzioni che avrebbero, diversamente, creato le condizioni per ottenere i contributi per le bonifiche previste dal Ministero dell’Ambiente (DM 101/2003).

Responsabilità rese ancora più gravi dal mancato inserimento nel PRAC (il Piano regionale amianto Calabria) approvato (art. 6.3) dei siti di Rose e di S. Caterina, pur possedendo tutte le informazioni necessarie.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus  e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria). L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute. L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per     esposizione ad amianto. Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto. In caso di insorgenza di malattia professionale, l’ONA avvia il percorso INAIL per l’indennizzo e/o la rendita. In caso di servizio reso nelle Forze Armate, ovvero in esposizione ad amianto ed altri cancerogeni, nel rapporto di pubblico impiego non privatizzato, la struttura medico legale dell’ONA avvia le domande amministrative di riconoscimento di causa di servizio e quelle di vittima del dovere. Tutte le vittime e i loro famigliari hanno diritto al risarcimento di tutti i danni. In caso di decesso, le somme sono liquidate ai famigliari, loro eredi legittimi.

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Siamo solo all’inizio della grande guerra

Per quanto importante possa essere questa vittoria, ricordiamo che siamo solo all’inizio della grande guerra contro la presenza di amianto in Calabria così come nelle altre regioni. Il Sindaco di Rose, Mario Bria,  ha espresso grande soddisfazione in quanto grazie alla bonifica diminuisce incisivamente il rischio di contrarre patologie asbesto correlate.

Soddisfatto anche L’ing Infusini, che da tempo promuove sul territorio tutte le informazioni in merito al rischio amianto attraverso numerose iniziative che coinvolgono sempre moltissimi cittadini.

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