Piangere sui rifiuti “purificati” dagli incendi o decapitare l’idra?

Rifiuti tossici Rifiuti tossici

Editoriale a cura di Ruggero Alcanterini già direttore de “L’Eco Del Litorale”

Quello dei roghi “estivi” lungo l’Italico Stivale è un bollettino di guerra, tanto quanto quello degli arrivi dei “naufraghi” dalla Libia. Si ha quasi l’impressione che ci siano efficienti cabine di regia a regolare tanta abbondanza di sciagure… Credo che ce se ne debba fare una ragione e prendere iniziative adeguate. Se si tratta di criminalità organizzata non bastano le povere associazioni di volontariato, ma bisogna mobilitare le procure e i “servizi”.

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Probabilmente si sta sottovalutando il fatto che riforestazioni (protocollo di Kyoto 1997) smaltimento irregolare di rifiuti tossici e traffico di umani costituiscono il nuovo fronte del business. Quello della droga è divenuto affare rischioso e impoverito tanto quanto le tasche della sventurata clientela. Sono convinto che correre dietro a piromani e spacciatori serva a poco. Quelli da intercettare sono i grandi “registi” di questa rinnovata storia criminale, una sorta di Idra difficile da decapitare…

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