Parco della Memoria, ONA: un’iniziativa davvero lodevole

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Il parco inaugurerà sabato prossimo alle 10:30 a Terruggia

“Il Parco della Memoria è un’iniziativa lodevole, soprattutto molto utile per sensibilizzare le persone ad un problema così grave come l’amianto. Oggi a distanza di 26 anni, il nostro paese presenta ancora tonnellate di amianto. Bonifiche che in alcune regioni, come ad esempio la Campania, ancora non vengono effettuate. È di qualche giorno fa la notizia che proprio la Regione Campania ha istituito finanziamenti per un totale di un milione e trecentomila euro, ma solo tre Amministrazioni hanno aderito. È importante che tutti conoscano la pericolosità della fibra killer. L’amianto non uccide soltanto chi ogni giorno è a contatto con le polveri, ma anche chi sporadicamente inala i veleni (ad esempio, sono molti i casi di congiunte che lavando gli indumenti dei mariti, hanno inalato le fibre e contratto nel tempo patologie asbesto correlate)”

È questo il commento del presidente nazionale amianto, Ezio Bonanni, dopo aver appreso la notizia dell’iniziativa che ci sarà sabato 12 gennaio a Terruggia. Sabato prossimo infatti nel comune in provincia di Alessandria si svolgerà la cerimonia inaugurale della conclusione dei lavori del Parco della Memoria, precisamente tra la Strada Pozzo Comune e Via Braia.

Come si legge dal sito Casalenews, “Il Comune di Terruggia ha realizzato quest’opera con due provvedimenti successivi compiuti nell’arco del 2017 – 2018, al fine di realizzare un’area funzionale e a uso parcheggio e verde pubblico“.

Che cos’è il Parco della Memoria?

È un’area verde dedicata a tutti i cittadini di Terruggia, morti per mesotelioma o altre patologie asbesto correlate. Lo scopo della realizzazione del parco è quello di riuscire a creare un legame di memoria con tutte le vittime colpite da questa gravissima patologia. Un problema quello dell’amianto molto sentito nel territorio casalese. 

Come sarà la location che sabato prossimo vedrà il taglio del nastro?

Un vero e proprio parco verde, con alberi, prato e un nuovo impianto idrico. Non manca la predisposizione di una piattaforma sulla quale verrà posizionata una “lapide” commemorativa dedicata a tutte le vittime locali amianto. Un’iniziativa ammirevole per non dimenticare. 

Sabato prossimo a fare gli onori di casa sarà il Sindaco Giovanni Bellistri, che provvederà a illustrare anche lo scopo del progetto. 

Ad animare il parco con la speranza di una giornata di sole, ci saranno i bambini delle scuole elementari che renderanno la giornata ancora più piacevole a suon di musica.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus  e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i lavoratori vittime da esposizione ad amianto. L’associazione dispone di un team di tecnici impegnati nell’assistenza dei cittadini per la bonifica e la decontaminazione dei siti dalle sostanze cancerogene (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad amianto è possile richiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria), fornita online grazie ad un team di medici volontari. Essi si occupano di ricerca, terapia e cura delle patologie legate all’esposizione a sostanze cancerogene e di patologie asbesto correlate, nonché di tutte le malattie causate dall’attività professionale. La prevenzione primaria, la diagnosi precoce e le terapie più tempestive, assicurano maggiori possibilità di guarigione, maggiore sopravvivenza e migliori condizioni di salute. L’ONA guida anche un team di legali per la tutela di tutti i diritti delle vittime amianto per la rivalutazione dei ratei pensionistici e il prepensionamento per effetto dell’accredito delle maggiorazioni contributive, ovvero i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Tutti i lavoratori esposti, anche coloro non affetti da patologia, hanno diritto ai benefici contributivi. In caso di insorgenza di malattia professionale, l’ONA avvia il percorso INAIL per ottenere l’indennizzo e/o la rendita. Coloro che hanno svolto servizio nelle Forze Armate in esposizione ad asbesto, hanno diritto all’integrale risarcimento danni biologici e, la struttura medico legale dell’ONA, avvia le domande amministrative per il riconoscimento di causa di servizio e quelle di vittima del dovere. In caso di decesso, il diritto al risarcimento dei danni viene trasmesso ai famigliari, loro eredi legittimi.

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