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domenica, Maggio 16, 2021

Cemental: operaio muore di mesotelioma

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Processo concluso con l’assoluzione dell’ex amministratore Cemental

Alle “fabbriche degli orrori” presenti in Italia come Eternit, Ilva ecc.., nelle quali hanno perso la vita numerosi operai a causa della prolungata esposizione a fibre di amianto o altri cancerogeni, va ad aggiungersi anche la Cemental. L’azienda era finalizzata alla realizzazione di particolari tipi di cemento armato per cui veniva adoperato anche l’amianto.

L’amianto è una sostanza altamente cancerogena. È scientificamente dimostrato che le sue fibre attaccano direttamente le cellule del nostro organismo favorendo l’insorgenza di malattie gravi.

Patologie invalidanti ben note come patologie asbesto correlate proprio per la stretta correlazione all’asbesto.

Le indagini che hanno portato al processo, sono state avviate nel 2010. Operazioni avviate in seguito alla denuncia dei familiari di Luciano Nanetti ex operaio stroncato dal mesotelioma, tumore che insorge dopo un’elevata esposizione a fibre di asbesto.

Nanetti si era ammalato nel 2010, riuscendo a resistere alla patologia fino al 2012, anno in cui si è spento e da allora la famiglia chiede giustizia.

L’imputato Franco Ponti è stato assolto perché, secondo il giudice Luca Ramponi, il fatto non sussiste. Inoltre, non sono state presentate prove sufficienti per dimostrare la colpevolezza del patron dell’azienda.

Le polemiche dopo la sentenza e l’assoluzione

La sentenza ha scatenato polemiche in quanto quello di Luciano Nanetti non sarebbe l’unico caso in cui un operaio della Cemental contrae una patologia asbesto correlata.

Per questa ragione, nel processo, Ponti ha dovuto rispondere anche alle accuse di danni gravi nei confronti di Paolo Montanari. L’ex operaio Cemental malato di asbestosi, che dinnanzi alla sentenza non ha perso occasione per manifestare tutto il suo disdegno.

La Cemental era già stata portata due volte in tribunale. La prima volta nel 2002 in sede civile conclusa con il risarcimento danni della famiglia di Claudio Righi, ex operaio Cemental deceduto per un cancro.

La seconda volta invece, l’azienda si è trovata a rispondere a un procedimento penale. Il tutto finito con la condanna in primo grado per la morte di Giuseppe Cagarelli, un altro ex operaio deceduto dopo aver contratto il mesotelioma.

Una storia così amara sembra il copione di un film già visto in Italia. Una vicenda molto simile infatti abbraccia le famiglie delle vittime del caso Eternit

Il processo è ancora in corso, e vede imputato il magnate svizzero Stephan Schmidheiny. Solo che in questa macabra vicenda le vittime sono 258 operai e anche stavolta la giustizia sembra esser ancora troppo lontana.

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