ONA Notiziario Amianto: informazione e assistenza

ONA Notiziario Amianto è il notiziario dell’ONA, “Il Giornale sull’Amianto”. È lo strumento di informazione dell’Osservatorio Nazionale Amianto, associazione vittime amianto. Tuttavia, nel tempo, l’Osservatorio Amianto ha assunto un ruolo centrale nella tutela di ambiente e salute.

Per tali motivi, la tutela è estesa all’ecosistema, alla salubrità dei cibi, dell’aria e dell’acqua, rispetto a tutti gli agenti cancerogeni. Mantenere un ambiente sano è il presupposto per la tutela della salute. Tutti gli ambienti di lavoro, nel recente passato e, purtroppo, anche ora, presentano delle criticità.

Infatti, è emerso che, perfino nelle scuole e negli ospedali ci sono degli agenti cancerogeni e nocivi. L’amianto è uno di questi. Anche radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, radon, benzene, uranio impoverito e altri agenti nocivi, mettono a rischio la salute. Per questi motivi, è fondamentale l’apporto di questo notiziario, per fornire tutte le informazioni utili, le ultime notizie amianto oggi.

Inoltre l’ONA, insieme al suo presidente, l’Avvocato Bonanni, fornisce la consulenza gratuita legale e medica a tutte le vittime che purtroppo sono state esposte e hanno subito danni.

Consulenza ONA notiziario amianto

Indice

Tempo di lettura: 13 minuti

Amianto: killer per l’uomo e per l’ambiente

Questo notiziario è lo strumento di aggregazione online e di informazione per tutti i cittadini e lavoratori. I minerali di asbesto sono altamente lesivi per la salute umana e, purtroppo, sono stati utilizzati fino ai tempi più recenti.

Questi minerali fibrosi, definiti come amianto, si caratterizzano per la loro indistruttibilità e nella biopersistenza. Infatti, in greco αμίαντος, vuol dire puro o immacolato (’α privativa e μιαίντω = incontaminabile, puro, incorruttibile). Inoltre, si usa pure il sinonimo asbesto’άσβεστος (’α privativa e σβέννυμι),  si traduce con inestinguibile e perpetuo.

Questi minerali fillosilicati, sono innanzitutto i serpentini, tra i quali il crisotilo, “amianto bianco”. Poi ci sono gli inosilicati, cioè gli anfiboli (dal greco αμφίβολος e dal latino amphibolus = ambiguo), come actinolite, amositecrocidolitetremolite e l’antofillite, che hanno maggiore biopersistenza e capacità cancerogene.

Bonifica e precauzione: prevenzione e tutela della salute

Le fibre di asbesto e tutti gli altri agenti nocivi, agiscono sull’organismo umano. Si creano, così, delle reazioni, anche in seguito all’esposizione a più sostanze, che interagiscono, che potenziano i loro effetti dannosi. I minerali di asbesto hanno tutti, compreso il crisotilo, capacità di infiammare e provocare cancro. L’ultima monografia IARC lo ha confermato. Per questo, deve essere applicato il principio di precauzione e la prevenzione primaria, che si traduce nella salvaguardia dell’ambiente.

Quindi, l’ONA fornisce, prima di tutto, l’assistenza tecnica. La salubrità degli ambienti di vita e di lavoro evita l’esposizione a sostanze nocive e, quindi, i danni alla salute. Inoltre, è necessario un sistema integrato di prevenzione primaria, secondaria e terziaria.

ONA notiziario amianto: tutele preventive e risarcitorie

Pertanto, l’ONA, Osservatorio Nazionale Amianto, si prefigge lo scopo di tutelare i cittadini. Grazie all’informazione in ordine ai luoghi a rischio permette di evitare le esposizioni alle sostanze cancerogene. La stessa mappatura dei siti a rischio, coniugata con l’informazione, è fondamentale per evitare rischi alla salute.

Infatti l’ONA ha istituito un servizio di segnalazione su questo notiziario e ha ideato un’App Amianto per facilitare la segnalazione da parte dei cittadini. In più, sempre con Il Giornale sull’Amianto, che è il notiziario dell’amianto, si acquisiscono informazioni sulle ultime novità, news amianto e ultime notizie amianto oggi.

In particolare, il notiziario è il giornale online indispensabile per tenersi aggiornati sulle ultime novità della ricerca e cura dei tumori amianto e di altri veleni. Si acquisiscono anche informazioni sui centri specializzati per la terapia e cura del mesotelioma e delle altre malattie asbesto correlate.

La tutela è anche quella legale. L’associazione vittime amianto, ha costituito un centro operativo per la consulenza legale gratuita. L’associazione rilascia pareri legali gratuiti a chi ne fa richiesta. Inoltre è un modo per tenersi aggiornati sulle ultime novità inerenti amianto e altri cancerogeni e per le tutele legali e risarcitorie.

Bonifica amianto con l’incapsulamento delle fibre

Solo con la bonifica, che rappresenta la prevenzione primaria, è possibile evitare l’esposizione alle fibre di asbesto, e così da evitare gli effetti lesivi, prima di tutto quello infiammatorio e poi quello displasico e neoplastico.

Tra le tecniche di bonifica dei materiali di asbesto troviamo l’incapsulamento, regolato dalle norme di cui al D.M. 20/08/1999 e D.M. 06.09.1994, in relazione alle norme della legge 257/92, con la quale il minerale è stato messo al bando in Italia.

Quindi, la bonifica non costituisce un obbligo di legge, che si materializza solo nel caso di materiali friabili, ovvero divenuti tali, e consiste nell’utilizzo di un liquido aggrappante che ricopre e ingloba le fibre di asbesto. In questo modo, la pellicola, che si realizza, evita che le fibre si propaghino e siano inalate.

Tuttavia, questa tecnica di bonifica dell’amianto non è risolutiva perché inizialmente le fibre vengono inglobate ma poco a poco la pellicola viene meno e le fibre riacquistano la loro capacità di dispersione. Ecco perché l’ONA raccomanda l’esecuzione delle attività di bonifica con il confinamento, e ancora meglio, con la rimozione totale dei materiali.

Il confinamento come altra tecnica di bonifica amianto

Se la tecnica dell’incapsulamento non rappresenta una valida alternativa a lungo termine, essendo economica, troviamo invece la tecnica del confinamento, che consiste nel realizzare una barriera di tenuta.

In particolare, si isolano e si separano i materiali di asbesto, impedendone così la dispersione delle fibre negli ambienti e l’inalazione e il raggiungimento degli alveoli polmonari e attraverso il flusso sanguigno tutti gli altri organi del corpo (D.M. 06/09/1994 e al D.M. 20/08/1999).

La bonifica dell’amianto con la tecnica della rimozione

La rimozione dei materiali di amianto e contenenti amianto li trasforma in rifiuti, che sono rimossi, con le tecniche del confinamento, per essere conferiti in discarica.

Questa tecnica di bonifica ha dei rischi, perché presuppone la rimozione dei materiali in amianto e, quindi, la potenziale frantumazione, e quindi, una più elevata aerodispersione, nella fase dell’asporto.

Per evitare questi rischi, si applicano diverse tecniche, tra le quali, l’utilizzo dei liquidi aggrappanti, prima della rimozione, oppure il confinamento dinamico che consiste nel realizzare la depressione dell’area rispetto all’esterno, evitando così che le fibre si disperdano.

Questa tecnica, ancorché più dispendiosa e rischiosa, è, tuttavia, l’unica che permette di risolvere definitivamente il problema, ponendo in sicurezza per sempre l’area che un tempo era contaminata.

Soltanto con la bonifica, meglio se con la rimozione dei materiali, si evita il rischio di propagazione delle fibre di asbesto, e, quindi, di esposizione e, dunque, di inalazione e ingestione, che nel corpo umano provocano, prima di tutto, infiammazione e poi cancro.

ONA Notiziario amianto: prevenzione primaria e bonifica

L’ONA ha sempre sostenuto che l’effettiva prevenzione e protezione della salute e dell’incolumità psicofisica, si sostanziasse nell’evitare tutte le esposizioni ad agenti patogeni e cancerogeni, ed in primo luogo le fibre asbestiformi (compresa la floroedinite), e quindi del rischio di lesione della salute.

Infatti non c’è una soglia di esposizione al di sotto della quale il rischio è zero. Quindi tutte le esposizioni provocano danni alla salute, tanto più perché hanno una elevata biopersistenza nei tessuti.

Le tesi che l’ONA che l’Avv. Ezio Bonanni hanno sostenuto già dal 2008, nella Conferenza Mondiale Amianto di Taormina, sono state poi recepite nel Consesso Internazionale, nella revisione del Consensus Report di Helsinki.

Malattie asbesto: ricerca e cura, la prevenzione secondaria

Infatti, è accertato che le fibre asbestiformi, inalate e ingerite, provocano, innanzitutto, infiammazione e poi inducono il cancro. Se non è possibile la prevenzione primaria, a questo punto, non rimane altro che la prevenzione secondaria.

Per coloro che sono stati già esposti, è necessario il prepensionamento e la sorveglianza sanitaria. In caso di diagnosi di patologie asbesto correlate, si può attivare la più efficace terapia, che può essere chirurgica. In più, anche la stessa radioterapia e chemioterapia sono più efficaci. Inoltre, in questo modo, si può avere anche la tutela legale.

Pertanto, l’associazione, per contrastare gli esiti lesivi delle fibre di asbesto, ha costituito un pool di medici, volontari ONA che forniscono l’assistenza medica.

ONA Notiziario Amianto: malattie asbesto correlate

Le fibre asbestiformi, tra le quali quelle più lunghe di 5 µm e con rapporto lunghezza/larghezza di almeno 3:1, hanno la capacità di suddividersi in fibre sempre più sottili e, penetrare, così, negli alveoli polmonari e diffondersi nel corpo umano, generando sia infiammazione sia cancro.

Infatti, inizialmente le fibre, negli alveoli polmonari e poi nella pleura, provocano effetti fibrotici con l’asbestosi, che è la pneumoconiosi da amianto, poi le placche pleuriche e gli ispessimenti pleurici. Queste infiammazioni, poi, in molti casi evolvono rispettivamente nel tumore del polmone e nel mesotelioma pleurico .

Le fibre dei minerali di amianto provocano anche altre neoplasie delle sierose che sono le membrane che rivestono altri organi del corpo umano. In particolare, le fibre provocano infiammazione e poi neoplasia della sierosa dello stomaco, cioè il mesotelioma del peritoneo, sia del cuore, mesotelioma del pericardio, sia della tunica vaginale del testicolo, provocando il mesotelioma della tunica vaginale del testicolo.

I mesoteliomi sono in continuo aumento, come risulta dimostrato anche dall’ONA, che ha pubblicato il II rapporto mesoteliomi ONA, e dal VII rapporto mesoteliomi INAIL. Pertanto, l’ONA ha intensificato le attività di ricerca sul mesotelioma, l’assistenza medica gratuita e la tutela legale dei diritti delle vittime e dei familiari.

Perciò uno dei fini fondamentali dell’ONA, condiviso dall’Avv. Ezio Bonanni, è la necessità di guidare le vittime di mesotelioma nei centri specializzati della sanità pubblica italiana, evitare interventi chirurgici inutili e ottenere del tutto gratuitamente la consulenza medica e oncologica. Gli aspetti più importanti sono riassunti nel libro dell’Avvocato Bonanni “Come curare e sconfiggere il mesotelioma e ottenere le tutele previdenziali e il risarcimento danni“.

Altre malattie asbesto correlate secondo la monografia IARC

Le fibre di amianto, oltre alle classiche patologie asbesto correlate, provocano altre neoplasie delle vie aeree e del tratto gastro-intestinale. In particolare, sulla base delle conclusioni dello IARC, si riconducono all’amianto con certezza e unanimità scientifica, il tumore alla laringe e il tumore alle ovaie.

Altre neoplasie del tratto gastro-intestinale sono annoverate tra quelle asbesto correlate sulla base di una più elevata frazione eziologica. Tuttavia non vi è unanimità scientifica:

Queste ultime patologie, proprio perché inserite rispettivamente nella lista II e nella lista III (che comprende soltanto il tumore dell’esofago), sono prive della presunzione legale di origine. Ci deve essere l’onere della prova a carico del lavoratore, il quale, oltre a dimostrare l’infermità e il rischio, deve provarne la riconducibilità all’attività lavorativa.

Epidemia di malattie di amianto: richiesta del bando globale

L’incremento del numero dei casi di malattie asbesto correlate e di decessi avvalora le richieste di bando globale dell’amianto, formulate già nel 2008 dall’ONA e ribadite nel 2022.

Infatti, anche nel 2019, non meno di 107.000 persone hanno perso la vita a causa di mesotelioma, tumore del polmone e asbestosi di origine professionali, senza tenere conto delle altre neoplasie e soprattutto delle malattie per esposizione ambientale, secondo la stima dell’OMS.

Tuttavia, si tratta di una sottostima, anche perché va aggiunto che in molti casi non ci sono le rilevazioni dei casi di tumori asbesto correlati, come per esempio in alcuni stati canaglia, tra i quali la Russia e la Cina. In più, è particolarmente grave la situazione in Italia, nella quale ancora nel 2019 sono più di 6.000 le persone che hanno perso la vita a causa delle fibre di asbesto, comprese quelle ingerite per la contaminazione dell’acqua potabile.

Il quadro completo e particolareggiato della situazione drammatica in Italia, estesa alla contaminazione delle scuole, degli ospedali e degli acquedotti, è stato reso pubblico dall’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’ONA, nella pubblicazione “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – ed. 2021“.

Prevenzione terziaria: tutela delle vittime dell’amianto

L’Avv. Ezio Bonanni è il presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto. È il pioniere della difesa delle vittime dell’amianto in Italia. Inoltre, diffonde tutte le informazioni sulla tutela legale delle vittime.

La prevenzione terziaria è uno degli aspetti fondamentali delle attività dell’ONA. Anche questo notiziario amianto è molto importante, perché diffonde le informazioni. Le informazioni amianto sono importanti anche per prevenire, oltre che per tutelare.

La tutela dei diritti delle vittime passa per il riconoscimento della malattia professionale, l’indennizzo INAIL o la rendita e, poi, il prepensionamento e il risarcimento del danno.

La tutela legale delle vittime dell’amianto – ONA

Nelle finalità dell’ONA vi è anche quella di tutelare le vittime dell’amianto e dei loro familiari. Infatti sono compresi tra le vittime anche coloro che vivono con colui che è stato colpito da patologia asbesto correlata.

Le tutele comprendono l’indennizzo INAIL e il Fondo Vittime Amianto. Per coloro che sono dipendenti pubblici, con rapporto non privatizzato, si applica il regime della causa di servizio, con l’equo indennizzo, la pensione privilegiata e le prestazioni di vittima del dovere.

Poi c’è sempre e comunque il diritto ai benefici contributiva, che danno accesso al prepensionamento. Infatti, grazie all’attività dell’ONA, è stato possibile ottenere che tutte le vittime abbiano, comunque, il diritto alla pensione amianto, sia con l’art. 13, co. 7, L. 257/92 sia con l’art. 1, co. 250, 250 bis e 250 ter, L. 232/2016.

Infine si ha il diritto della vittima e dei familiari all’integrale risarcimento di tutti i danni. Devono essere risarciti i danni patrimoniali (danno emergente e lucro cessante) e non patrimoniali (biologico, morale, esistenziale).

Le pubblicazioni dell’Avv. Ezio Bonanni nel notiziario ONA

Forte della sua esperienza professionale, l’Avv. Ezio Bonanni, oltre a patrocinare molte vittime, ha indicato delle linee guida per evitare il danno.

Il punto chiave nella prevenzione è l’informazione, rappresentata dalla mappatura dei siti contaminati. La mappatura è a disposizione dei cittadini, i quali, informati dei siti a rischio, possono evitarne la contiguità.

Inoltre l’avvocato Ezio Bonanni, nelle sue pubblicazioni scientifiche, nella sua docenza universitaria e nel ruolo di presidente dell’ONA, ha ottenuto significativi risultati nella tutela dei diritti previdenziali e di risarcimento dei danni subiti dalle vittime e dai loro familiari.

Il Giornale dell’amianto, notiziario amianto che rende pubbliche le notizie amianto, riporta anche i numerosi casi per i quali le vittime hanno ricevuto la tutela dei loro diritti. È il notiziario dell’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA, associazione vittime amianto di tutela dei cittadini e lavoratori, con tutte le novità amianto. Tramite questo notiziario, la voce ufficiale dell’ONA, si possono ottenere tutte le indicazioni per evitare il rischio da esposizione ed essere informati sulle ultime novità della ricerca scientifica e delle soluzioni giurisprudenziali.

Consulta il notiziario amianto dell’ONA e richiedi la consulenza

L’ONA Notiziario propone interviste e articoli sull’amianto e sulle conseguenze di questa grave problematica sulla salute nel nostro Paese.

Inoltre l’ONA e l’Avvocato Bonanni offrono una consulenza gratuita per le vittime. Infatti, fin dalla sua costituzione, l’associazione ONA è il punto di riferimento per tutti i cittadini e i lavoratori. Come più volte ribadito, è solo con la prevenzione che si vince il killer amianto. Tuttavia un parere legale permette di tutelare i propri diritti.

Per avere maggiori informazioni è possibile chiamare il numero verde o compilare il form.

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