L’ ONA si rafforza in Sicilia

“Con grande soddisfazione e senso di responsabilità, ACCETTO la nomina odierna a Corrispondente per la Sicilia per il Notiziario O.N.A. Osservatorio Nazionale Amianto.

Carmen Perricone, Corrispondente Sicilia ONA Notiziario Amianto

Il mio impegno quotidiano per la rimozione totale dell’amianto, causa di morti terribili in tutto il territorio regionale (e non solo) trova oggi una legittimazione importante e significativa ed alimenta il naturale senso di responsabilità verso il territorio siciliano, notoriamente devastato, e nei confronti di tutti i suoi abitanti, specialmente per le famiglie delle vittime dell’asbesto.

Ringrazio per la fiducia accordatami il Presidente, Avv. Ezio Bonanni ed il suo efficiente staff, di cui è noto l’impegno profuso, da anni, in una campagna di informazione a tutto campo, nonché in battaglie legali, molte delle quali con esiti positivi, che costituiscono precedenti importanti per rivolgersi con fiducia all’Osservatorio.

Non ultima, ringrazio Tiziana Blanco, figlia di Michelangelo Blanco, il dirigente comunale morto a causa di mesotelioma pleurico,  nominata dall’O.N.A. Portavoce dell’Osservatorio in Sicilia.

Tiziana Blanco, Portavoce del Presidente ONA

contratto sul luogo di lavoro, non una cava o fabbrica, ma l’ufficio elettorale della nostra città, dove tutt’ora, nei controsoffitti dei corridoi, è presente l’amianto killer. Con estrema fiducia nella giustizia, gli eredi del dirigente Blanco hanno intrapreso una causa penale contro il Comune di Siracusa, con il sostegno pieno dell’Osservatorio Nazionale”, dichiara la Dott. ssa Carmen Perricone.

“Ringrazio la Dott.ssa Carmen Perricone e la Dott.ssa Tiziana Blanco per la loro disponibilità a collaborare con la presidenza nazionale, in relazione alla tragica situazione siciliana per quanto riguarda il problema amianto”, dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

“Un fermento positivo quello della presenza di nuove risorse sul territorio” – dichiara Calogero Vicario, Coordinatore ONA Sicilia, che possano prodigarsi nella lotta contro l’amianto, per raggiungere gli obiettivi della prevenzione primaria e secondaria. Questi obiettivi sono peraltro presenti nella legge regionale in materia, a distanza di tre anni, ancora largamente disapplicata”.

 

I numeri della strage in Sicilia.

La Sicilia ha pagato un altissimo tributo in termini di vite umane in quanto l’ONA ha censito 947 mesoteliomi, per il periodo che va dal 2000 al 2011, per una media che nell’ultimo periodo sfiora i 100 casi per ogni anno.

Poiché il mesotelioma è il “tumore sentinella” e poiché i decessi per tumore polmonare sono almeno il doppio – quindi 200 decessi solo per tale patologia –  si stima che questa macabra contabilità porti già a 300 vite umane spezzate a cui vanno ad aggiungersi tutti gli ulteriori decessi causati dalle altre patologie asbesto correlate come tumore alla laringe, faringe, esofago, fegato, colon e ovaio, per non parlare dell’asbestosi, placche pleuriche ed ispessimenti pleurici e le complicazioni cardio-vascolari (art. 145 DPR 1124 del 1965, modificato con l’art.4 della Legge n.780 del 1975).

Per cui l’Osservatorio Nazionale Amianto calcola in più di 600 i decessi per patologie asbesto correlate alla sola Sicilia nel 2016.

Il ReNaM, per quanto riguarda i mesoteliomi, stabilisce che la Sicilia ha un’incidenza del 5,3% su base nazionale.

Si tratta di dati sottostimati, in quanto in molti casi i cittadini siciliani debbono emigrare in Nord Italia per poter ottenere la diagnosi e per veri e proprio viaggi della speranza, per cui molti casi non vengono censiti.

Per ulteriori fonti:

– Registro Mesoteliomi 1998 – 2014 – decessi certi n. 1286 (pag. 5);

– Registro mesoteliomi 1998 – 2009 – decessi certi n. 850 (pag 4) + 436. Dai dati spicca tra tutte Siracusa

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