Regione Lazio: l’ONA torna a chiedere la sorveglianza sanitaria

On.le Fabrizio Santori, Consigliere Regionale del Lazio

L’ONA chiede sostegno alle vittime dell’amianto. La Regione Lazio risponde al Consigliere Fabrizio Santori.

L’On.le Fabrizio Santori, Consigliere Regionale del Lazio, che a suo tempo aveva promosso una proposta di legge regionale amianto, che mirava a rendere funzionali e operative le indicazioni di ONA, circa la prevenzione primaria attraverso l’integrale bonifica, e la sorveglianza sanitaria per coloro che erano stati già esposti alla terribile fibra killer, lo scorso 04.07.2017 ha interrogato il Presidente Zingaretti.

La Regione, ha risposto all’interrogazione con atto del 28.07.2017, sostenendo di aver costituito ‘un gruppo di lavoro (che opererà fino alla vigenza del piano), coordinato dal Dirigente dell’Ufficio regionale Sicurezza nei luoghi di lavoro e composto da medici del lavoro operanti nei Servizi PreSAL della ASL del Lazio, da rappresentanti della Direzione regionale INAIL e del Dipartimento di Epidemiologia del SSR’.

Il gruppo di lavoro della Regione Lazio ha elaborato il documentoLinee di indirizzo per un programma regionale di assistenza e sorveglianza sanitaria agli ex esposti ad amianto’, il quale prevede: ‘– l’informazione agli ex esposti sui rischi connessi all’amianto e sugli accertamenti sanitari più corretti da effettuare nell’ambito delle prestazioni del SSR anche sulla base della stima della pregressa esposizione; – promozione della cessazione dell’abitudine al fumo attraverso il counselling; – prevenzione delle complicanze delle patologie respiratorie; – identificazione di patologie da pregressa esposizione lavorativa ad amianto; – assistenza medico-legale per l’istanza dell’Istituto assicurativo ai fini del riconoscimento delle patologie professionali’.

Tutto però sulla carta, in quanto il Dipartimento di Epidemiologia ‘si sta procedendo alla quantificazione stimata dei possibili fruitori del servizio al fine di una adeguata gestione delle attività e della definizione delle risorse’.

Questo vuol dire che non si è fatto nulla, che è ancora tutto sulla carta, e che dunque viene violato il diritto, sacrosanto delle vittime, di poter fruire di un servizio di sorveglianza sanitaria, tutela, assistenza e cura. Anche quando si pone il terzo punto si afferma che il medico del lavoro ‘fornirà supporto … al medico di medicina generale per l’avvio dell’iter INAIL …’, un’affermazione tautologica rispetto ad obblighi già stabiliti dall’art. 139 del DPR 1124/65 e del referto ex art. 365 c.p., che segna dunque la totale assenza di una diversa e più specifica operatività ed efficacia di obblighi di tutela della salute rispetto al rischio amianto. In buona sostanza, un impegno solo apparente e per nulla concreto, quello della Regione Lazio, del tutto insufficiente, rispetto al rischio amianto.

AMIANTO, SANTORI (FDI) “NESSUNA APPLICAZIONE NORME A TUTELA CITTADINI ESPOSTI”

Dalla Regione Lazio abbiamo ricevuto solo risposte evasive e deludenti alla nostra interrogazione sull’applicazione delle norme sulla tutela dei cittadini esposti all’amianto contenute nella legge di stabilità regionale 2017. Risposte che confermano l’immobilismo del presidente Zingaretti su una materia di sanità pubblica rispetto alla quale la Regione si è limitata praticamente solo alla stesura di un documento rimasto però in un cassetto. Addirittura, in un particolare passaggio della risposta inviata, si fa riferimento al testo di norme di legge e obblighi come quello di denuncia di malattia e di referto da parte della Asl e dei medici, che sono già operativi dalla metà del 1900, tenendo conto che la prima legge in materia fu la 455/1943. Una presa in giro sulla pelle dei cittadini esposti o ex esposti ad amianto che speravano di trovare nel provvedimento regionale un ausilio a tutela della loro condizione di salute, e invece si vedono per l’ennesima volta ingannati e illusi da Zingaretti e dalla sua maggioranza. Continueremo la nostra azione politica di denuncia e di vicinanza ai cittadini e alle realtà associative che chiedono da anni lo smaltimento dell’amianto inviando tutte le nostre segnalazioni all’Osservatorio Nazionale Amianto che continua ad essere una garanzia di professionalità e serietà per tanti cittadini italiani.

E’ quanto dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia

 

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