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domenica, Aprile 14, 2024

Ona Carpi, è Mirco Zanoli il nuovo coordinatore

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L’Ona Carpi rinnova il suo direttivo. L’obiettivo resta la bonifica dell’amianto dal territorio, come pure la tutela dell’ambiente in generale, e sarà portato avanti con la stessa determinazione del passato. Ne è convinto Mirco Zanoli che è oggi il nuovo coordinatore della sezione di Carpi dell’Osservatorio nazionale amianto.

Ona Carpi, rinnovato il direttivo

Il 6 marzo scorso si è riunita l’assemblea dei soci e i fondatori del comitato hanno provveduto al rinnovo dei membri del direttivo in carica dal 21 febbraio 2020. Marco Ferrari è stato eletto vice coordinatore, al posto di Zanoli e Elena Degli Esposti ricoprirà il ruolo di tesoriere.

Zanoli presenta la nuova squadra

“L’anno scorso – ha spiegato Zanoli – il coordinatore Andrea Rossi e il suo vice, Cristina Corghi, si sono dimessi per motivi personali. Io sono stato nominato coordinatore ad interim. Così ho cercato qualcuno che con me potesse riscostruire la squadra e non far decadere il gruppo di Ona Carpi.

Sono felice che Andrea Rossi sia rimasto comunque nel gruppo e continuerà a supportarci con la sua esperienza. A lui si è aggiunto Marco Ferrari che pure ha una grande competenza a livello ambientale.

Elena Degli Esposti, farmacista, si è appassionata al tema e sono sicuro apporterà il suo contributo. Io metto a disposizione il mio entusiasmo e la mia determinazione, soprattutto sul fronte delle bonifiche. Sono coadiuvato da persone competenti e volenterose e ci sono tutti i presupposti per fare bene”.

Ona Carpi: “Avanti con le bonifiche”

Quali sono gli obiettivi per il prossimo futuro? “Sicuramente proseguire nel tracciato Andrea Rossi. L’Ona intanto resta a Carpi, anche se io sono di San Cesario sul Panaro. Così anche il campo di azione si amplia. Intanto ci stiamo concentrando sull’immobile divenuto famoso per il rave di Modena. Stiamo aspettando risposte sullo stato dell’amianto e intendiamo averle al più presto. Anche a Castelfranco Emilia dovrà essere affrontato il problema asbesto. Qui a fronte di tante segnalazioni abbiamo avuto poche risposte da parte dell’amministrazione. Lavoreremo anche su questo fronte con l’appoggio e il supporto dell’Ona nazionale e del suo presidente, l’avvocato Ezio Bonanni, sempre attento al territorio”.

Zanoli ha fatto della lotta all’amianto nel suo paese, San Cesario sul Panaro, una missione. Durante una precedente intervista si è definito il “manovale” dell’organizzazione. “Quello che va a rompere le scatole all’amministrazione – aveva detto il consigliere comunale di Rinascita locale – se ci sono ritardi o mancanze”. Tanti risultati sono stati raggiunti, molto deve essere ancora fatto.

Marco Ferrari: “Tengo molto alla tutela dell’ambiente”

La tutela dell’ambiente e la sicurezza sul lavoro sono gli ambiti lavorativi del nuovo vice coordinatore Marco Ferrari. “Mio padre – ci ha raccontato – ha lavorato diversi anni nelle ex Officine Reggiane prima di andare in pensione. È stato quindi anche lui esposto all’amianto. Il mio avvicinamento al tema è, però, legato al lavoro. Reggio Emilia è, inoltre, molto colpita dalle lavorazioni dell’asbesto, si lavorava l’amianto grezzo. Ho frequentato in passato anche il Cora – Comitato osservazione rischio amianto.

Sono docente sulle problematiche relative all’amianto. Organizzo uscite di turismo ambientale e industriale. Visitiamo luoghi in Italia, curando anche l’aspetto culturale, con siti di archeologia industriale, quindi dismessi, oppure con referenti locali entriamo negli stabilimenti ancora operativi, o nei musei dedicati all’industria del lavoro e alla tutela ambientale. Nel 2021 abbiamo visitato Casale Monferrato. Recentemente siamo stati a Brescia.

Da qualche tempo mi sono trasferito a vivere a Carpi, sapevo che c’era questo gruppo e ho conosciuto Mirco a una serata. Se posso dare un contributo a questa associazione, che ha fatto un lavoro egregio, mi fa ben piacere attivarmi. Per il prossimo futuro vorremmo organizzare nuovi seminari per sensibilizzare la popolazione e monitorare anche la sostituzione progressiva delle tubature dell’acqua. L’aspetto prioritario ritengo sia far conoscere ai cittadini la tematica senza esserne terrorizzati, ma avendo un approccio critico e consapevole”.

L’amianto causa ancora oggi, a 30 anni dalla messa al bando, circa 7mila vittime l’anno in Italia. Tra le malattie più gravi che provoca ci sono il mesotelioma e il tumore del polmone. Per questo le bonifiche sono fondamentali, per evitare nuove esposizioni. Per contribuire alla mappatura l’Ona ha realizzato anche una App per segnalare i siti contaminati.

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