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venerdì, Agosto 12, 2022

Novara, processo Eternit bis: sfilano i testi della difesa

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Il troncone del processo Eternit – bis che conta un numero elevato di vittime dell’amianto (ben 392), riprende oggi (11 luglio 2022), davanti la Corte d’Assise di Novara.

Stephan Schmidheiny è l’unico imputato, accusato dell’omicidio volontario di tanti operai che hanno lavorato nella sua azienda a contatto con l’amianto, ma anche tantissimi residenti vicino la fabbrica incriminata.

Novara, riprende il processo Eternit bis

Il 23 maggio scorso l’udienza era saltata per l’impossibilità di un testimone della difesa di raggiungere l’Italia. Sarà quindi ascoltato oggi, come scrive IlMonferrato.it, il professor Gary M. Marsh, professore dell’università di Pittsburgh.

Si tratta di un consulente della difesa dell’imprenditore svizzero 74enne.
Il professore sarà quindi controinterrogato a Novara dai due pm, Gianfranco Colace e Mariagiovanna Compare.

Attesa per la sentenza del processo di Appello a Torino

Tra pochi giorni uscirà, invece, la sentenza del processo Eternit bis di Torino, davanti al Corte di Appello, che vede imputato sempre Stephan Schmidheiny. L’udienza per le repliche dopo le discussioni di avvocati e pm è fissata per il 14 luglio.

Il procuratore generale ha chiesto la conferma della condanna di primo grado per l’imputato, a 4 anni di reclusione. L’imprenditore, ex proprietario dell’Eternit, è accusato di omicidio colposo plurimo, aggravato dalla previsione dell’evento, di due persone. Sono Rita Rondano e Giulio Testore, entrambi lavoratori nello stabilimento Eternit di Cavagnolo.

Gli avvocati Ezio Bonanni e Merlino Ferrero assistono i familiari di Testore (colpito da asbestosi), che si sono costituiti parte civile. Anche l’Osservatorio nazionale amianto si è costituito parte civile.

Novara, il caso Eternit

Il processo Eternit dopo due condanne, in primo grado e in appello, si era concluso con la prescrizione dichiarata dalla Corte di Cassazione. Il pubblico ministero aveva ipotizzato il reato di disastro ambientale.

La richiesta di giustizia delle tante famiglie che hanno perso i propri cari a causa dell’amianto è ancora forte. E’ stato così incardinato il processo Eternit bis, dove l’accusa è diversa tra i vari tronconi, e va dall’omicidio colposo all’omicidio volontario, quest’ultimo contestato a Novara.

Schmidheiny è stato condannato più volte per omicidio colposo, ma mai ancora in via definitiva.

I familiari delle vittime dell’amianto, invece, lottano ogni giorno per veder riconosciuti i propri diritti. Dopo aver perso un loro caro spesso si vedono negati rendite e risarcimenti e devono intraprendere lunghissime battaglie legali per ottenerli. Si sentono abbandonati dallo Stato e questa vicenda segnerà tutta la loro vita.

L’Osservatorio nazionale amianto

L’Osservatorio nazionale amianto è nato per loro. Per offrire supporto, prima di tutto, e poi assistenza legale e tecnica. Il suo presidente, l’avvocato Ezio Bonanni, ha racchiuso nel “Libro bianco delle morti di amianto in Italia – ed. 2022“, tutto il dolore, ma anche tutti i dati relativi a questa che è una vera e propria strage.

Se, infatti, l’Inail conta i casi di mesotelioma dal 1992, anno in cui è stato messo al bando l’amianto, nel VII Rapporto ReNaM, secondo l’Ona le vittime sono molte di più. Bisogna infatti aggiungere tutte quelle legate alle patologie asbesto correlate. Tra queste il tumore al polmone, alla faringe, alla laringe, alle ovaie e tante altre, che possono essere causate anche dall’esposizione all’amianto.

L’Ona insiste anche per le bonifiche, perché il territorio è ancora fortemente contaminato da materiali contenenti asbesto. Ha realizzato per questo anche una App per contribuire alla mappatura.

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