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giovedì, Giugno 20, 2024

Napoli, scoperta gestione abusiva rifiuti pericolosi

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Diventa sempre più difficile gestire lo smaltimento dei rifiuti pericolosi, soprattutto di fronte a situazioni create abusivamente. È quello che si è verificato nella regione Campania. Più precisamente a Napoli, nei giorni scorsi, gli organi competenti hanno condotto un’indagine a seguito di diverse segnalazioni di un’area di smaltimento destinata a rifiuti pericolosi che non rispettava le normative di legge.

Rifiuti pericolosi
Rifiuti pericolosi, Credits: Pixabay

L’area posta sotto indagine dagli organi competenti del territorio è stata ispezionata e i due accusati, colti sul fatto durante le operazioni di smaltimento abusivo, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Napoli.

Gestione abusiva di rifiuti pericolosi: i fatti

Potrebbe essere quasi surreale la scoperta fatta nella provincia di Napoli, ma è un problema che si manifesta sempre più frequentemente nella quotidianità e che le forze dell’ordine si stanno impegnando ad eliminare. Nello specifico, due individui sarebbero stati colti sul fatto durante la gestione abusiva di un’area adibita allo smaltimento dei rifiuti pericolosi.

I due, accusati di reato dalla Procura della Repubblica di Napoli, avrebbero costruito uno spazio di circa 300 metri quadri e innalzato nel perimetro un muro di cemento, con tanto di rete metallica e cancello per l’ingresso. All’interno sono stati rinvenuti cumuli di rifiuti, tra cui materiali ferrosi, imballaggi in legno e plastica, rifiuti speciali pericolosi come guaine bituminose e manufatti in amianto, nonché bombole del gas.

A seguito delle continue segnalazioni da parte dei cittadini ubicati circostanti all’area interessata, le forze dell’ordine del territorio campano hanno condotto una serrata indagine per cogliere sul fatto i due accusati in questione. La coppia è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Napoli per reati ipotizzati dal punto di vista ambientale poiché coinvolti in un’operazione criminosa congiunta di gestione, raccolta e smaltimento di rifiuti pericolosi, non pericolosi e RAEE.

L’area è stata immediatamente messa sotto sequestro per condurre più dettagliatamente ulteriori indagini. Ma anche per consentire l’adeguato stoccaggio dei rifiuti pericolosi e il conseguente smaltimento negli stabilimenti autorizzati. Le operazioni sono state svolte in completa sicurezza, al fine di ridurre quanto più possibile il danno all’ambiente e alla salute pubblica.

Rifiuti pericolosi: qual è il corretto procedimento?

Il tema dei rifiuti oggi più che mai merita una certa attenzione. Questi, infatti, se non gestiti in modo adeguato posso provocare dei seri danni all’ambiente e alla salute pubblica. Occorre, prima di tutto, fare una classificazione tra rifiuti urbani, di natura domestica, e rifiuti speciali, prodotti nelle realtà industriali, agricole, commerciali o di servizio. In secondo luogo, a seconda del contenuto di sostanze potenzialmente pericolose queste due categorie primarie si suddividono tra rifiuti pericolosi e non. La pericolosità di un rifiuto viene determinata dopo un’analisi che evidenzia la quantità di sostanze rischiose per l’ambiente e per la salute pubblica contenute al suo interno.

Proprio per il potenziale danno che queste tipologie di rifiuti potrebbero causare all’ambiente e all’uomo, è necessario procedere in ogni caso a un corretto smaltimento. Questo prevede di rivolgersi ad impianti specializzati e autorizzati. Anche la fase di trasporto deve rispettare correttamente la normativa vigente. La ditta specializzata si occuperà del prelevamento dei rifiuti e del conseguente smaltimento presso lo stabilimento di riferimento. Inoltre, rilascerà un formulario di identificazione dei rifiuti, a titolo di documento di tracciabilità. È molto importante la comprensione da parte di un’impresa dell’intero processo di smaltimento per non incorrere in sanzioni amministrative e penali.

Gestione errata rifiuti: impatto ambientale e sanzioni

È importante procedere a una corretta gestione dello smaltimento dei rifiuti anche per non incorrere in severe sanzioni. Ma soprattutto, anche per l’impatto ambientale che un errato ritiro e conseguente smaltimento potrebbe comportare. Innanzitutto, è fondamentale la conservazione e lo stoccaggio dei rifiuti, prima che vengano smaltiti. Infatti, un errato procedimento potrebbe comportare la dispersione di sostanze nocive nell’ambiente e provocare anche importanti danni alla salute pubblica.

Non di meno conto sono anche le sanzioni che l’errata gestione dei rifiuti, specie quelli speciali e pericolosi, potrebbero essere applicate. Come accaduto a Napoli, i responsabili della cattiva gestione di smaltimento dei rifiuti sono imputabili di reati gravi. Infatti, potrebbero correre il rischio di sanzioni penali, oltre che amministrative.

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