Muscatello di Augusta: ad un passo dalla realizzazione del centro di alta oncologia

La Giunta regionale della Sicilia ha apprezzato la proposta dell’assessore per la salute Ruggiero Razza, assicurando così che in un futuro non molto lontano il Muscatello di Augusta diventerà un centro oncologico di alta specializzazione per le malattie da esposizione amianto.

Abbiamo spesso discusso del fatto che la Sicilia necessita di centri oncologici specializzati nella ricerca e cura delle patologie asbesto correlate e con la proposta di riorganizzazione della rete sanitaria dell’assessore Razza, anche il Muscatello diventerà un punto di riferimento per tutta la regione.

Il documento della proposta verrà posto all’attenzione della VI Commissione dell’Assemblea regionale, una formalità visto che per legge il parere della Commissione è obbligatorio, per poi essere valutato in fase finale dal tavolo nazionale in cui parteciperanno il Ministero della Salute e dell’Economia.

Le strutture interessate che verranno riorganizzate saranno in tutto 30 e vengono classificate in Dea livello I Dea livello II, tra di esse verranno ripristinate anche l’Ospedale di Giarre e Barcellona pozzo di Gotto, strutture base che in passato hanno già dato il loro contributo sanitario al territorio ma che successivamente erano state chiuse.

Tra i centri sanitari da rimettere in piedi troviamo anche il Muscatello di Augusta, situato proprio in una zona territoriale molto difficile a causa dell’epidemia di malattie asbesto correlate sviluppatasi in seguito alla presenza di amianto.

La proposta implica anche un miglioramento dei servizi offerti nelle strutture ancora operative, saranno inseriti maggiori posti letto all’interno dell’Ospedale San Marco, permettendo così di accogliere e curare un maggior numero di persone e di far fronte in questo modo anche alle emergenze più ostili.

L’Osservatorio Nazionale Amianto promuove attivamente da anni molteplici attività per tutelare il Muscatello e per sollecitarne il ripristino completo dei servizi, come deciso nella L. Gianni del 2014, provvedimenti deciso ma mai messo in atto a distanza di quasi 5 anni.

Speriamo che stavolta i vertici della Regione riescano ad attuare un piano sanitario efficiente che riesca ad essere di reale supporto ai cittadini siculi.

 

Leave a Comment

Your email address will not be published.