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lunedì, Settembre 26, 2022

Modena, l’amianto nel palazzo comunale sarà rimosso

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Amianto negli edifici pubblici: a Modena la pavimentazione del palazzo comunale contiene ancora asbesto. Un caso che ha reso necessaria la previsione della bonifica, che ha ottenuto ora l’ok dalla giunta. L’amministrazione ha stimato un costo di 240mila euro.

Modena, pavimentazione con amianto: via alla bonifica

Alla decisione si è arrivati dopo 2 sopralluoghi nell’immobile di via Scudari, che sono stati effettuati nel 2019. In quel frangente gli esperti hanno prelevato diversi campioni di materiale, tra cui piastrelle viniliche, linoleum e relativi collanti. Il sospetto della presenza di amianto, come si legge su LaPressa.it, è diventata una certezza dopo le analisi sui materiali della Studio Alfa spa.

Dopo aver valutato le condizioni del pavimento la ditta specializzata ha spiegato che non fosse più possibile mettere in sicurezza il pavimento con incapsulamento e confinamento. È, invece, in questo caso necessaria la rimozione del materiale ormai troppo deteriorato e, quindi, ancora più pericoloso.

Quando i materiali in amianto, infatti, si rompono o si sfaldano, diffondono nell’aria un numero sempre maggiore di fibre killer. Queste, come spiega bene il presidente dell’Ona – Osservatorio nazionale amianto, ne “Il libro bianco delle morti da amianto in Italia – ed. 2022”, causano purtroppo diverse patologie asbesto correlate. Le più gravi sono il mesotelioma e il tumore del polmone.

La pericolosità dell’amianto

La pericolosità dell’amianto era già nota agli inizi del ’900. I primi studi che dimostrarono la sua cancerogenicità risalgono agli anni ’40. Da allora le grandi aziende iniziarono a minimizzare i danni causati dall’asbesto, ritardando la messa al bando in Italia fino al 1992.

A causa dell’esposizione all’amianto tantissimi operai che lo lavoravano sono morti, ma le vittime dell’amianto sono aumentate esponenzialmente anche nei territori adiacenti le industrie. L’asbesto continua ad uccidere, sia perché il tempo di latenza tra l’esposizione e la malattia è lunga anche decenni. Sia perché la Legge 257 del 1992 non ha previsto le bonifiche obbligatorie dei siti contaminati.

Modena negli scorsi anni ha provveduto a liberare moltissimi edifici dall’amianto. Su circa 1200 siti contaminati circa l’80% è stato bonificato. Ora è la volta del palazzo comunale. Qui la pavimentazione rovinata sarà sostituita. Gli operai posizioneranno un pavimento in materiale pvc flottante completamente svincolato dal sottofondo, con posa “a secco”, evitando malte e collanti.  

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