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mercoledì, Febbraio 21, 2024

Mesotelioma: terapie efficaci grazie all’AI e alla radiomica

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L’intelligenza artificiale (AI) e la radiomica potranno aiutare i medici nella scelta delle terapie più efficaci per il mesotelioma pleurico. Lo dimostra lo studio in corso dell’Istituto tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico. È stato presentato durante il congresso internazionale dedicato al mesotelioma pleurico, che si è svolto a Lille, in Francia.

AI e radiomica, insieme per migliori terapie

Il team di ricercatori, guidati dall’oncologa Annamaria Catino, ha analizzato i dati clinici e biologici dei pazienti insieme a quelli ricavati dall’analisi delle immagini diagnostiche. In questo modo è stato possibile proporre a ciascun paziente la terapia personalmente più adatta ed efficace.

L’applicazione di questa metodologia sarà importante soprattutto per coloro a cui è stato diagnosticato il mesotelioma, patologia spesso mortale correlata esclusivamente all’esposizione ad amianto. Gli oncologi dovranno perciò lavorare fianco a fianco con biostatistici e bioinformatici per elaborare e interpretare i dati biomedicali dei pazienti con mesotelioma.

«I dati preliminari del nostro studio confermano che la radiomica potrà essere efficacemente integrata nella pratica clinica – dichiara la dottoressa Catinoe l’intelligenza artificiale potrà essere usata per supportare i medici nei processi decisionali del trattamento di questa patologia polmonare. I nuovi strumenti digitali permetteranno di affinare sempre più l’oncologia di precisione».

L’uso della radiomica nel trattamento del mesotelioma

Ma in cosa consiste precisamente la radiomica? È una scienza che analizza le immagini mediche. Applica poi a queste immagini metodi matematici e di intelligenza artificiale per ricavare informazioni sulla natura della malattia, sulla sua prognosi e sulle possibili risposte terapeutiche.

L’uso della radiomica è già una realtà nei percorsi di cura di alcune patologie oncologiche, come il tumore della mammella. Finora, però, è stata poco applicata nel trattamento del mesotelioma, in particolare della tipologia più diffusa: il mesotelioma pleurico. È un tumore piuttosto raro, che colpisce la pleura del polmone e che è associato esclusivamente all’esposizione alla fibra killer.

Nonostante la messo al bando del pericoloso minerale con la legge 257/1992, la presenza di asbesto è ancora diffusa sul territorio nazionale, come conferma la pubblicazione del presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, l’avvocato Ezio Bonanni, “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – ed. 2022”. Continua così l’esposizione, spesso inconsapevole, dei cittadini e i conseguenti gravi danni alla salute, che possono portare allo sviluppo del mesotelioma. Infatti, secondo il VII Rapporto ReNaM, il numero delle vittime di questa patologia cresce di anno in anno.

Progressi nella ricerca per le malattie asbesto correlate

La ricerca sta compiendo passi avanti nelle terapie e nelle diagnosi precoci non solo del mesotelioma ma anche di tutte le altre malattie correlate all’amianto: tumore del polmone, della laringe, della faringe, delle ovaie e del colon.

A supportare le vittime dell’amianto e le loro famiglie c’è anche l’ONA, che aiuta coloro che si rivolgono all’associazione a far valere i propri diritti, offrendo il servizio di assistenza legale.

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