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martedì, Agosto 9, 2022

Mesotelioma maligno, Inail condannata: risarcirà bancario

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Mesotelioma maligno del peritoneo. Il giudice del Lavoro del Tribunale di Roma, Luca Redavid, ha condannato l’Inail al riconoscimento dell’indennizzo, per un funzionario di banca della Capitale.

L’Ente dovrà accreditare una rendita mensile di circa 2mila euro (oltre al 15% del Fondo Vittime Amianto), al 48enne, che è stato colpito dal terribile male a soli 44 anni. L’esposizione è iniziata nel 2000 ed è proseguita fino al 2005, e ha causato la malattia con un grado invalidante dell’80%.

L’Inail aveva negato l’origine professionale della patologia, ostacolando in tutti i modi la vittima che ha dovuto chiedere il sostegno dell’Ona – Osservatorio Nazionale Amianto e dell’avvocato Ezio Bonanni. Nel corso del processo il legale ha dimostrato il rischio dell’amianto utilizzato nel complesso immobiliare di Roma, in viale dell’Arte n.25 (San Paolo IMI).

Mesotelioma maligno, primo riconoscimento per un bancario

“Il Tribunale di Roma – ha dichiarato Bonanni – con la sentenza n. 4296/2022 dell’11/05/2022, ha pronunciato una sentenza storica, perché sancisce il primo riconoscimento giudiziale per un bancario, rispetto ai 113 casi censiti nel settore bancario, riportati così anche nel VII Rapporto Mesoteliomi”.

L’Ona ha dimostrato come l’uomo fosse stato esposto all’amianto per la tardività delle bonifiche. E anche per il fatto che, nel corso della manutenzione i funzionari hanno continuato a lavorare nella struttura.

Amianto utilizzato largamente negli istituti bancari

Nel complesso immobiliare, l’amianto era stato utilizzo per coperture, controsoffitti, coibentazioni del sottotetto, canne fumarie, pannelli, divisori, tamponature. Ma anche per pavimenti in vinil-amianto e coibentazione di tubi di riscaldamento. Proprio il fatto che la struttura è stata realizzata negli anni ’60 ha comportato l’utilizzo di asbesto nei materiali sia di costruzione che dell’impiantistica del complesso, compresi i materiali friabili. Trascorsi alcuni decenni, nel periodo dall’1 agosto 2000 al 31 dicembre 2005, avevano un più elevato indice di friabilità.

Mesotelioma maligno, le indagini ispettive del 2007

Le indagini ispettive del 2007 sull’immobile mostrarono, inoltre, che la bonifica effettuata negli anni ’80 era stata solo parziale. I rilevi fotografici mostrano, infatti, prove della presenza di asbesto. Gli altri lavori di bonifica furono eseguiti soltanto dal 2009.

Nel 2007 ancora l’amianto cadeva dal soffitto dei corridoi sulla testa dei dipendenti. Gli ispettori riscontrarono la presenza del minerale spruzzato sul soffitto della mensa, che era in cattivo stato di conservazione. Trovarono le fibre killer anche nelle condutture dell’aria.

Durante la causa, il Tribunale di Roma ha accertato in modo inequivocabile che in tale istituto di credito fu presente amianto ed è proprio questa presenza che ha determinato l’insorgenza del mesotelioma del 48enne.

Il medico legale Rossella Benedetta Castrica ha confermato la natura professionale e il nesso eziologico della patologia del ricorrente con l’attività lavorativa.

Mesotelioma maligno, l’Ona chiederà anche risarcimento danni

Ora l’Osservatorio Nazionale Amianto procederà con l’azione di risarcimento dei danni, chiamando in causa l’Istituto di Credito, ora Intesa San Paolo.

Infatti, l’importo dell’Inail (arretrati per circa 75mila euro, oltre al 15% del Fondo Vittime Amianto e quindi circa 87mila euro, più la rendita mensile per il resto della vita per oltre 2mila euro al mese), è solo un indennizzo rispetto al maggior danno subito dalla vittima.

Amianto, big killer in Italia

L’amianto non causa, purtroppo, soltanto il mesotelioma. Ormai è scientificamente accertato che è causa di diversi tumori, tra cui quello del polmone. Come pure altre patologie asbesto correlate. Il fenomeno che ha colpito duramente l’Italia per l’utilizzo dell’asbesto per decenni in grande quantità, fino alla legge 257 del 1992 che lo ha messo al bando, è descritto nell’ultima pubblicazione dell’avvocato Bonanni: “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – ed.2022”.

L’Ona è da sempre al fianco delle vittime dell’amianto. Per loro e i loro familiari ha costituito lo sportello per l’assistenza medica, oltre all’assistenza legale. Le persone colpite possono chiamare anche il numero verde 800.034294, o richiedere la consulenza scritta attraverso la pagina dedicata al mesotelioma.

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