Marina bis: risarcito militare deceduto.

Foto di repertorio- Cantiere navale

Morì di cancro al polmone, tumore provocato dall’amianto, il sottufficiale della Marina Militare al quale è stato riconosciuto lo status di ‘Vittima del dovere’ in seguito alla richiesta dell’Avv. Ezio Bonanni e dell’Osservatorio Nazionale Amianto, che hanno assistito i famigliari del deceduto per il procedimento penale Marina bis.

“Una carriera da marinaio al servizio dello Stato a bordo del naviglio militare e a terra nel Centro Missilistico della Marina Militare, nella base della Maddalena, imbarcato sulla nave Ardito e su altre unità navali della nostra flotta da guerra, presso il CRESAM e il CISAM, per scoprire, appena andato in pensione, di essere affetto da cancro al polmone, e deceduto dopo mesi di atroci sofferenze. Questa è la storia di F. V., ancora una volta una morte annunciata e al tempo stesso evitabile. Il cancro polmonare non è l’unica patologia che purtroppo sta falcidiando i militari, tra i quali il personale della Marina Militare perché sono stati censiti n. 621 casi di mesotelioma e molti altri purtroppo saranno ancora diagnosticati”, dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

La moglie e i figli, assistiti dall’Avv. Ezio Bonanni, hanno preteso che fosse riconosciuta per questa morte la correlazione tra servizio e amianto, un diritto per una vita spezzata nel dolore.

Gli eredi ora attendono che sia erogato quanto previsto dalla normativa che riguarda le vittime del dovere, e cioè il riconoscimento di un importo di € 200.000 per la morte e un vitalizio mensile di millecinquecento euro a partire dal decesso, in loro favore.

L’impegno prosegue, perché è stato richiesto al Ministero della Difesa l’integrale risarcimento di tutti i danni bel oltre quanto oggetto di liquidazione, e soprattutto c’è l’impegno dell’Osservatorio Nazionale Amianto nel procedimento penale Marina Bis per il quale è prevista, nella prossima udienza del 10 luglio innanzi il Tribunale di Padova, l’escussione dei consulenti del Pubblico Ministero, tra i quali il Prof. Morando Soffritti e il Prof. Pietro Comba.

Sarà presente l’Avv. Ezio Bonanni, che rappresenta numerose famiglie di vittime e il procedimento Marina Bis è ancora in indagini perché sono decine e decine le altre vittime per l’uso di amianto nella Marina Militare.

Per ulteriori informazioni può essere consultata la precedente pubblicazione del 31 gennaio 2017.

1 Comment
  1. Valerio 1 anno ago
    Reply

    Speriamo che la difesa dei diritti dei morti da lavoro e da servizi verso la collettività possa essere più strutturata. Speriamo che le vittime aiutino la nascita di un fondo di sostengo per i registri Mesoteliomi e i registri da patologie lavoro-correlate. Non si più lasciare all’iniziativa e al coraggio di qualche familiare e qualche ottimo avvocato un problema che riguarda un esercito di vittime.
    Risponde l’Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA, “Sono pienamente d’accordo con quanto esposto nel commento. Noi dell’ONA lo abbiamo sostenuto anche durante la conferenza stampa “Italia: la Repubblica dell’Amianto”, dello scorso 3 luglio 2017 dove è stato presentato il Secondo Rapporto Mesoteliomi”

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