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martedì, Maggio 26, 2026

Lombardia, epicentro delle malattie da amianto in Italia

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I decessi a causa di mesotelioma in Italia sono molto più alti nella regione Lombardia, rispetto che a tutte le altre. Tanto da raggiungere la percentuale del 21% e, secondo la stima dell’Osservatorio nazionale amianto, che tiene presente gli anni in cui i dati non sono stati forniti, del 25%.

L’Ona ha presentato questi dati durante il convegno Rischio amianto: prevenzione del danno e tutela delle vittime, che si è tenuto a Milano il 30 maggio 2022.

La Lombardia ha pagato un prezzo altissimo per lo sviluppo di settori industriali che hanno utilizzato ampiamente l’amianto: l’industria tessile in primo luogo, ma anche quella chimica (incluse plastica e gomma), la produzione e la manutenzione di auto e motoveicoli e l’industria alimentare, compresi gli zuccherifici.

Il VII rapporto ReNaM dell’Inail rileva complessivamente 31.572 casi di mesotelioma fino al 2018. Nel periodo 2000–2017, la Lombardia ne registra 6.653.

Nel 2013, uno degli anni con il censimento più completo, la Lombardia conta 478 casi, contro i 1.835 del totale nazionale: la regione supera così il 26%. Nel 2017, anno per cui risultano censiti 1.486 nuovi casi, la Lombardia ne conta 415, pari al 29,6% del totale italiano.

Le vittime causate dalle patologie asbesto correlate

L’Ona e l’avvocato Ezio Bonanni sottolineano che a questi decessi si sommano quelli causati dalle patologie asbesto-correlate.

“I casi di mesotelioma, una neoplasia riconducibile esclusivamente all’amianto e con un indice di mortalità del 93%, rappresentano solo la punta dell’iceberg – spiega l’avvocato Bonanni –. L’amianto provoca infatti molte altre malattie: anzitutto il tumore del polmone, che ha un indice di mortalità dell’88% nei 5 anni, poi l’asbestosi (un’infiammazione cronica) e il cancro della laringe e delle ovaie, per i quali esiste un unanime consenso scientifico.

Dobbiamo inoltre considerare i tumori della faringe, dell’esofago, dello stomaco, del fegato, del colon-retto e il colangiocarcinoma epatico. Così, ai circa 500 decessi per mesotelioma si aggiungono circa 1.000 morti per tumore del polmone e oltre 500 per le altre malattie amianto-correlate.

L’Ona è arrivata a questa stima incrociando i dati dei registri con le segnalazioni che l’associazione ha ricevuto tramite la propria piattaforma: solo in Lombardia, nel 2021, si contano oltre 2.000 decessi, più dell’80% riconducibili a esposizione professionale.”

Amianto in Lombardia: la mappa dei siti contaminati

L’Ona, anche grazie alla propria app, dispone di una mappa aggiornata del rischio amianto in Lombardia.

Nella regione sono stati censiti oltre 213.000 siti contaminati, tra strutture private e pubbliche, a fronte di circa un milione di siti sull’intero territorio nazionale.

Nel 2018 erano 210.000: i numeri sono dunque in crescita, segno di un censimento più capillare ma anche della vastità del problema.

L’impegno della Lombardia per le bonifiche

Con la delibera n. 5775 del 21 dicembre 2021, Regione Lombardia ha fissato i criteri per finanziare la rimozione dei manufatti contenenti amianto dagli edifici di proprietà degli enti locali.

Grazie ai fondi stanziati – oltre 13 milioni di euro, interamente utilizzati – Regione Lombardia ad aprile ha finanziato 68 progetti. Con un successivo decreto del 13 maggio ha destinato le risorse ad altri 51 progetti.

Nel complesso, gli enti locali hanno presentato 119 richieste di finanziamento, per circa 13,5 milioni di euro, e Regione Lombardia prevede di approvarle tutte.

La regione si impegna a completare le bonifiche di tutti i siti contaminati entro il 2032. Il percorso resta lungo e presenta diverse criticità. Anche dopo gli interventi sugli edifici pubblici, la questione delle bonifiche nei siti privati continuerà a rappresentare un problema aperto.

I fondi provincia per provincia destinati agli interventi

Alla provincia di Bergamo sono stati concessi fondi per 916.500 euro per 8 interventi.

A Brescia 962.700 euro per 11 interventi; 931.800 euro a Como per 9 interventi.

A Cremona 2,2 milioni di euro per 22 interventi; 1,1 milioni di euro a Lecco per 6 interventi.

A Lodi 759.300 per 9 interventi; 1,2 milioni di euro a Mantova per 12 interventi.

1,9 milioni di euro a Milano per 12 interventi; a Monza e Brianza 609.000 euro per 7 interventi.

1,5 milioni di euro a Pavia per 15 interventi; 58.000 euro a Sondrio per 1 intervento; 940.800 euro a Varese per 7 interventi.

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