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mercoledì, Maggio 29, 2024

Liberi dall’amianto, Bonanni: “Ora tavolo interministeriale”

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L’Osservatorio nazionale amianto ha partecipato, oggi, 27 aprile, all’evento “Liberi dall’amianto”. Il suo presidente, l’avvocato Ezio Bonanni ha chiesto un tavolo interministeriale perchè troppe restano le questioni irrisolte e di amianto ancora si muore. Il convegno è stato organizzato dal gruppo parlamentare del Senato di Fratelli d’Italia, nella sala Caduti di Nassirya, a piazza Madama, presso il Senato della Repubblica.

Liberi dall’amianto, l’evento di FdI al Senato

L’evento, che è iniziato alle 14, è stato introdotto e moderato dal coordinatore nazionale del Dipartimento tutela vittime – Fratelli d’Italia, Cinzia Pellegrino. Sono intervenuti, oltre all’avvocato Bonanni, i senatori Lucio Malan, presidente del Gruppo di Fratelli d’Italia al Senato, e Guido Quintino Liris, membro della commissione Bilancio in Senato, medico del lavoro e già responsabile Asl Registro Tumori.

E poi l’onorevole Enzo Amich, membro della commissione Trasporti, la dott.ssa Silvana Zambonini, componente della commissione nazionale Anmil amianto e tumori professionali ed ex esposta e Vincenzo La Pegna, capogruppo di FdI al Comune di Aprilia.

Tavolo interministeriale per risolvere bonifiche e diritti

“Si continua a morire – ha detto Bonanni durante il suo intervento – di malattie asbesto correlate. Almeno 7.000 persone sono morte nell’ultimo anno. Eppure, la politica tace e le istituzioni sono assenti. Rendo pubblici i dati delle nostre rilevazioni aggiornate a tutto l’anno 2022: 2.000 casi di mesotelioma, indice di mortalità al 93%, un numero di decessi che solo per questa neoplasia sfiora i 1.900. 4.000 casi di tumore al polmone asbesto correlati con un indice di mortalità dell’88%, e quindi un numero di decessi che sfiora i 3.550.

Con le ulteriori patologie asbesto correlate si giunge a 7.000 decessi, con oltre nuovi 10.000 malati di malattie amianto correlate. Una vera e propria emergenza con 40 milioni di tonnellate di amianto e materiali contenenti amianto”. Tutto è ben spiagto ne: “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – ed. 2022“.

La denuncia del Presidente dell’Ona arriva alla vigilia della “Giornata mondiale per le vittime del lavoro e dell’amianto”. L’avvocato auspica che, in memoria delle vittime “il Governo istituisca con urgenza un tavolo interministeriale sulla questione amianto per affrontare, competenza per competenza, le questioni giuridiche, normative e previdenziali”.

Bonanni invita il Governo a trovare soluzioni

Bonanni invita così la politica e il Governo a risolvere il problema dell’amianto, che continua a mietere vittime, in Italia, in Europa e nel mondo intero.

Giorgia Meloni, forte di un importante consenso e con pieno mandato del popolo, ha tutta la legittimazione per intervenire e anche la determinazione. Ci auguriamo che una giovane donna, come la Premier, e tuttavia formata sui problemi sociali, possa avere a cuore il tema degli uomini e delle donne vittime dell’amianto, che si sono ammalate, perchè spesso hanno dovuto lavare le tute ai loro partner, così come degli orfani che sono decine di migliaia, con nuclei familiari compresi, che subiscono le conseguenze di questa strage”.

Tavolo interministeriale per le questioni normative irrisolte

L’amianto provoca, non solo, il mesotelioma, ma anche il tumore del polmone e tante altre neoplasie” – aggiunge Bonanni – “le vittime, nonostante debbano affrontare indicibili sofferenze, non riescono neanche a veder riconosciuti i propri diritti. Servono, infatti, lunghissimi procedimenti giudiziari per ottenere i benefici amianto e i risarcimenti e in alcuni casi – come per gli orfani delle vittime del dovere ai quali la legge nega diritti che hanno, invece, quelli delle vittime della criminalità organizzata e del terrorismo. Altre norme, ancora, hanno posto un limite temporale alla presentazione di domande per avere i benefici amianto, negando diritti già maturati. Però come ha sancito ultimamente la Corte di Cassazione con sentenza n. 2243/2023 quel termine non è legittimo e la questione va, ora, risolta”.

L’Ona continua a lavorare incessantemente per aggiornare la mappatura amianto, anche attraverso l’App. Con questa i cittadini possono segnalare i siti contaminati.

Già da ora è possibile seguire l’evento: “Liberi dall’amianto”.

evento liberi dall'amianto
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