Firenze, nuova istanza per la bonifica della Leonardo da Vinci

Istituto Leonardo da Vinci di Firenze Istituto Leonardo da Vinci di Firenze

Bonificata dall’amianto la scuola Leonardo Da Vinci

L’Osservatorio Nazionale Amianto continua la sua battaglia contro l’amianto nelle scuole. Sono ancora 2400 le scuole con amianto, e contenenti amianto, in Italia. Ciò è stato reso pubblico dell’ Avv. Ezio Bonanni

La Leonardo da Vinci di Firenze e l’amianto

Non è un caso isolato quello dell’amianto alla Leonardo da Vinci di Firenze.

L’istituto di scuola superiore statale è stato frequentato da migliaia di studenti di diverse generazioni, e vi ha lavorato personale docente e non docente, perennemente esposto ad amianto.

L’ONA, alla luce di questa evidenza, ne ha chiesto l’immediata bonifica. Era grave che ragazzi di età adolescenziale, durante la frequenza scolastica, fossero esposti alla fibra killer, ovvero di minerali di asbesto.

In Italia, ancora 350.000 studenti esposti all’amianto

L’Osservatorio Nazionale sull’AmiantoONA Onlus, ha tra i suoi cavalli di battaglia quello della bonifica dell’amianto nelle scuole. La Circolare Ministeriale (del Ministero della sanità) n. 45 del 10.07.1986 ‘Piano di interventi e misure tecniche per la individuazione ed eliminazione del rischio connesso all’impiego di materiali contenenti amainto in edifici scolastici e ospedalieri pubblici e privati’. 

L’abbattimento della Leonardo da Vinci, aggiornamento 2020

Le condizioni della scuola Leonardo da Vinci erano drammatiche, e sono state denunciate dall’ONA:

amianto scuola Leonardo da Vinci Firenze

La scuola, successivamente, è stata abbattuta, e l’amianto rimosso:

l’abbattimento della scuola di amianto Leonardo da Vinci

Il rischio amianto anche a bassa dose

L’ONA ha denunciato la dannosità dell’amianto anche a bassa dose, o presunta tale.

Già dal 2012, l’ONA ha reso pubblico il suo rapporto sulla situazione di rischio nelle scuole: 2400 con l’esposizione di 50000 tra docenti e non docenti e circa 350.000 studenti esposti amianto.

Le misure adottate, come per esempio quelle disposte dal Preside della Leonardo da Vinci, non sono state ritenute adeguate dall’Avv. Ezio Bonanni.

Tutte le fibre di amianto sono dannose per la salute umana (la IARC – Monographs supplement 7, Asbestos [group 1] riporta  tutti i tipi di asbesto come cancerogeni certi per l’uomo – gruppo 1), senza livello al di sotto del quale il rischio di contrarre cancro può dirsi non esistente (IARC Monographs On The Evaluation Of Carcinogenic Risks To Humans, Volume 14, Asbestos, Summary Of Data Reported And Evaluation, Asbestos, Last Updated: 26 March 1998: ‘At present, it is not possible to assess whether there is a level of exposure in humans below which an increased risk of cancer would not occur’).

Queste conclusioni sono state confermate anche nell’ultima monografia IARC del 2012:“There is sufficient evidence in humans for the carcinogenicity of all forms of asbestos (chrysotile, crocidolite, amosite, tremolite, actinolite, and anthophyllite). Asbestos causes mesothelioma and cancer of the lung, larynx, and ovary. Also positive associations have been observed between exposure to all forms of asbestos and cancer of the pharynx, stomach, and colorectum. For cancer of the colorectum, the Working Group was evenly divided as to whether the evidence was strong enough to warrant classification as sufficient. There is sufficient evidence in experimental animals for the carcinogenicity of all forms of asbestos (chrysotile, crocidolite, amosite, tremolite, actinolite and anthophyllite). All forms of asbestos (chrysotile, crocidolite, amosite, tremolite, actinolite and anthophyllite) are carcinogenic to humans (Group 1). Talc containing asbestiform fibres is carcino- genic to humans (Group 1)“.

Queste conclusioni erano state già riportate nelle direttive n. 477/83/CEE (quarto considerando) e n. 148/2009/CE (undicesimo considerando). Entrambe le direttive fanno riferimento alla legge scientifica della rilevanza di tutte le esposizioni ad asbesto. Tanto è vero che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), già nel 1986, ha stabilito che L’esposizione a qualunque tipo di fibra e a qualunque grado di concentrazione in aria va pertanto evitata’.

Monografia IARC: amianto cancerogeno

Tutela per le vittime dell’amianto nelle scuole

L’ONA tutela le vittime dell’amianto nelle scuole. La sola esposizione ad amianto è già di per se dannosa, a prescindere dall’entità dell’esposizione. Ciò si ricava, come detto, dalla stessa letteratura scientifica.

La Circolare del Ministero della Sanità n. 45 del 10.07.1986 disponeva l’obbligo di bonifica delle scuole e degli altri edifici pubblici:

  1.  la localizzazione e la caratterizzazione delle strutture edilizie, scolastiche e ospedaliere nelle quali vi sia presenza di amianto, comunque impiegato;
  2.  la determinazione del livello di contaminazione da fibre di amianto nelle strutture prese in esame;
  3.  la bonifica delle succitate strutture, anche se destinate a successiva demolizione o trasformazione, attraverso misure tecniche idonee all’abbattimento dei livelli di inquinamento accertati.

Amianto nelle scuole: Ministero inadempiente

Il fatto stesso che il Ministero della Salute abbia diramato la circolare n. 45 del 1986, e che successivamente l’amianto sia stato posto al bando, con la L. 257/92, Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto

Il ritardo nella bonifica ha determinato l’esposizione anche di molti insegnanti, alcuni dei quali si sono ammalati di mesotelioma, almeno 91 fino al 2015 (VI Rapporto mesoteliomi, pag. 172).

TUTTI I Casi di mesotelioma maligno

Nel VI Rapporto Mesoteliomi, a pag. 172, è riportato il dato epidemiologico dei casi di mesotelioma: ‘n. 91 con almeno un periodo di esposizione ad amianto (M = 58; F = 33), di cui n. 61 (67%) con esposizione esclusiva nella categoria (M = 29; F = 32)’.

Amianto nella scuola: le mansioni a maggior rischio

Nel VI Rapporto Mesoteliomi, sempre a pag. 172, si fa riferimento alle ‘Caratteristiche di esposizione e mansioni maggiormente coinvolte‘.

Sono coinvolti, nel rischio asbesto ‘Maestri elementari; bidelli e assimilati; insegnante nelle scuole e nei corsi qualificazione professionale; tecnici di laboratorio chimico. Il personale docente e non docente di scuole di vario ordine e grado ha potuto subire un’esposizione ambientale, in qualche caso rilevante, ad amianto, presente sulle o nelle strutture edilizie (amianto spruzzato in palestre,
pannellature in amianto, coibentazioni di tubazioni) soggette a usura e/o oggetto di interventi di manutenzione come risulta dai censimenti degli usi di amianto nelle strutture pubbliche. Cartoni e tessuti di amianto potevano essere utilizzati in laboratori tecnici e artigianali. Il DAS in polvere conteneva un’alta percentuale in peso di amianto della varietà crisotilo. Questo prodotto non ha più contenuto amianto da quando è stato commercializzato sotto forma di panetto premiscelato e pronto all’uso‘.

Le regioni a rischio mesotelioma nella scuola

Le regioni più a rischio sono la Toscana, il Piemonte e l’Emilia Romagna, come denunciato dall’ONA: ‘Regioni con maggiore peso della categoria rispetto ai casi esposti professionalmente (prime tre regioni) Toscana n. 20 (1,8%); Piemonte n. 25 (1%); Emilia-Romagna n. 12 (0,9%)

Approfondisci sul VI Rapporto Mesoteliomi amianto nelle scuole

Risarcimento dei danni personale della scuola

Nel caso di mesoteliomi, tumori del polmone, asbestosi e altre patologie asbesto correlate, è possibile ottenere la tutela previdenziale e risarcitoria. Oltre alla rendita INAIL, sussiste il diritto al pensionamento immediato, ovvero al prepensionamento, e ai c.d. benefici amianto, oltre al risarcimento del danno, che in caso di decesso deve essere liquidato agli eredi del defunto vittima amianto.

Azione di risarcimento danni amianto nelle scuole

L’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni hanno già intrapreso una serie di azioni civili per il risarcimento dei danni. Sono numerosi i docenti che sono stati esposti ad amianto. Il censimento dei 91 casi di mesotelioma, riportati dal VI Rapporto Renam (pag. 172), sono solo la punta dell’iceberg. Molti altri casi di mesotelioma sono stati censiti dall’ONA, che ha già intrapreso le prime azioni giudiziarie per il risarcimento del danno. E’ il caso della Prof.ssa O.M.D. di Bologna, che è deceduta in data 21.02.2017 in seguito a mesotelioma. L’INAIL ha riconosciuto l’origine professionale del mesotelioma della pleura che ne ha provocato la morte. Il Ministero dell’Istruzione si ostina a rifiutare il risarcimento del danno:

leggi di più sul caso della Prof.ssa di Bologna deceduta per mesotelioma amianto nella scuola

Servizio di assistenza legale gratuita amianto nella scuola

L’ONA continua a ricevere segnalazioni circa amianto presente nelle scuole.

Nel gennaio del 2020, il Ministro dell’Ambiente, Gen. Sergio Costa, ha disposto lo stanziamento di 385milioni di euro per i progetti di bonifica:

leggi di più sull’intervento del Gen. Sergio Costa (Ministro dell’Ambiente) per la bonifica amianto nelle scuole

Si tratta del risultato raggiunto grazie all’impegno dell’Avv. Ezio Bonanni nella Commissione Amianto istituita dal Ministero dell’Ambiente. L’ONA continua l’attività di monitoraggio e di censimento delle scuole con amianto:

come segnalare le scuole con amianto – mappatura ONA amianto nelle scuole

S.O.S. amianto nelle scuole: tutela medica e legale

Chiedere l’intervento dell’ONA è semplice e gratuito. E’ sufficiente contattare il numero verde ed ottenere l’immediato intervento del pool di tecnici ONA per la bonifica e quindi la prevenzione. Nel caso in cui la presenza di amianto, negli istituti scolastici, ha già provocato l’esposizione alla fibra killer, è necessaria la sorveglianza sanitaria e il percorso di tutela previdenziale e risarcitoria, poichè anche la semplice esposizione è dannosa per la salute.

 

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