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domenica, Maggio 16, 2021

Lobby amianto bando mondiale: appello dell’ONA

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Lobby amianto bando mondiale. I produttori dell’amianto continuano ad insistere sostenendo che il crisotilo, uno dei minerali di amianto della classe dei serpentini, sarebbe innocuo per la salute.

Lavori della Convezione di Rotterdam sulla questione amianto

I lavori della Convezione di Rotterdam, a Ginevra, hanno avuto come centro di riferimento, la discussione sull’amianto crisotilo. I produttori e anche alcuni stati, come il Canada, per anni, hanno insistito per poter commercializzare i materiali di amianto.

L’Avv. Ezio Bonanni e l’ONA hanno, più volte, ribadito la necessità di una messa al bando globale. Cioè, di un intervento dell’OMS, che ponesse un divieto di utilizzo di amianto rispetto alla semplice raccomandazione.

Crisotilo amianto cancerogeno: divieto di utilizzo nel mondo

L’ONA ribadisce che, anche l’amianto crisotilo è cancerogeno. Lo stesso IARC nella sua ultima monografia:

Asbestos is the generic commercial designation for a group of naturally occurring mineral silicate fibres of the serpentine and amphibole series. These include the serpentine mineral chrysotile (also known as ‘withe asbestos’), and the five amphibole minerals – actinolite, amosite (also known ad ‘brown asbestso’), anthophyllite, crocidolite (also known as ‘blue asbestos’), and tremolite (IARC, 1973; USGS, 2001).

The conclusions reached in thism Monograph about asbestos and its carcinoegenic risks apply to these six types of fibres wherever they are found, and that includes talc containing asbestiform fibres. Erionite (fibrous aluminosilicate) is evaluated in a separate Monograph in this volume” (1.1, pag. 219)”.

Lo stesso OMS ribadisce:

All types of asbestos cause lung cancer, mesothelioma, cancer of the larynx and ovary, and asbestosis (fibrosis of the lungs). Exposure to asbestos occurs through inhalation of fibres in air in the working environment, ambient air in the vicinity of point sources such as factories handling asbestos, or indoor air in housing and buildings containing friable (crumbly) asbestos materials”.

Quindi, se ciò è precisato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, per quale motivo, non è posto un divieto fermo?

Si ha il terribile sospetto che il tentennare dell’OMS sia legato alle pressioni della Russia e dell’India ma, soprattutto, della Cina. Quest’ultima, ha il controllo politico ed economico dell’OMS, ed è tra i maggiori utilizzatori di amianto.

Produzione amianto nel mondo: Russia e Cina in prima fila

Prosegue, ancora, nel 2018, la produzione di amianto nel mondo. Nonostante l’unanime consenso scientifico circa l’elevata lesività dell’amianto per la salute umana. Ci sono, ancora, stati canaglia. Ci riferiamo alla Russia, al Kazakhstan e alla Cina.

La produzione di amianto nel 2018 in migliaia di tonnellate:
   Russia 710,000
   Kazakhstan 203,000
   China 125,000
   Brazil 110,000

È necessario, quindi, intervenire con accordi dell’Organizzazione Internazionale del Commercio, perché l’amianto sia posto al bando in tutte le nazioni. In particolare, che sia posto il divieto di estrazione e commercializzazione. (lobby amianto bando mondiale).

Tant’è vero che le stesse raccomandazioni dell’OMS sono rimaste inascoltate, e la produzione nel 2018, è stata più elevata rispetto al 2016:

La produzione di amianto nel 2016 in migliaia di tonnellate:
   India 308,000
   China 288,000
   Russia 234,000
   Brazil 120,000
   Indonesia 114,000

La capacità lesiva dell’amianto e l’epidemia in Italia

In Italia, poiché si è fatto largo utilizzo di questi minerali, vi è un’elevata incidenza di malattie asbesto correlate. Infatti, oltre al mesotelioma, che uccide, ogni anno, almeno 1.900 persone, come confermato anche dal VI Rapporto Mesoteliomi, ci sono tutte le altre malattie asbesto correlate.

Non solo quelle fibrotiche, tra cui: asbestosi, placche pleuriche e ispessimenti pleurici, ma anche tumori amianto. Tra questi ultimi, oltre ai classici mesoteliomi:

Ci sono, anche, tutti gli altri tumori amianto, neoplasie ricollegabili alla esposizione amianto:

Per indicare i cancri per i quali vi è unanimità scientifica sulla loro eziologia da esposizione a fibre di asbesto. Poi, ci sono le altre neoplasie:

Su queste neoplasie non vi è unanimità scientifica, però, la stessa monografia dello IARC comprova che, nei lavoratori dell’amianto ve ne è una più alta incidenza.

Queste malattie, presentano tempi di latenza che possono raggiungere anche i 50 anni.  Basti pensare che, solo il mesotelioma ed il tumore polmonare, causano 107.000 decessi ogni anno, come accertato dalla stessa OMS e confermato dalle monografie IARC.

La lavorazione e l’esposizione amianto

Ancora oggi, soltanto 60 Paesi nel mondo hanno posto al bando il minerale. L’amianto, viene estratto e lavorato, per più di 2 milioni di tonnellate ogni anno. I paesi principali, responsabili di questo crimine sono: la Russia (il 28,3%), la Cina (23,5%), l’India (17,7%), il Brasile (10,1%) etc.

Gli ultimi dati che abbiamo sopra riportato, impongono, quindi, il lobby amianto bando mondiale, con riferimento alla Convenzione di Rotterdam.

I paesi firmatari della Convenzione di Rotterdam

lobby amianto bando mondiale

L’ONA, sostiene con l’Ituc, il Sindacato Mondiale dell’Industria, l’iniziativa assunta dalle 12 nazioni africane, che hanno chiesto l’inserimento dell’amianto crisotilo, nella Convenzione di Rotterdam.

Ci sono state diverse riunioni, come quella del 05.05.2017, prima della quale l’ONA, anche attraverso questo notiziario, ha lanciato questo appello. Sono, ora, trascorsi altri 3 anni senza che si sia risolto nulla.

L’ONA insiste per la messa al bando globale dell’amianto.

ONA: appello al Governo per il bando globale dell’amianto

L’ONA, nella recente conferenza stampa del 13.10.2020, ha reiterato l’appello del 02.05.2017, rivolto attraverso questo notiziario amianto. Il Giornale sull’Amianto, organo di informazione dell’ONA, ha lanciato l’appello per la messa al bando globale.

Già il 02.05.2017, nella sua intervista a questo notiziario amianto, l’Avv. Ezio Bonanni ha dichiarato:

Abbiamo preso in prestito il nostro pianeta, e quindi lo dobbiamo restituire ai nostri figli integro“. E’ quanto affermato dall’ Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

La salute del pianeta è la salute di tutti i cittadini, o meglio, di tutto il genere umano. La prevenzione primaria, è l’unica legge in grado di tutelare la salute dal rischio amianto.

Una legge scientifica, e al contempo etico-morale, con il suggello dell’autorevole insegnamento di Papa Francesco, ispiratore delle attività dell’ONA”.

Papa Francesco a supporto delle tesi dell’ONA

Lo stesso Papa Francesco: Questa Terra, protesta per il male che provochiamo a causa dell’uso irresponsabile, e dell’abuso dei beni, che Dio le ha posto. Siamo cresciuti pensando che eravamo suoi proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiarla. La distruzione dell’ambiente umano è qualcosa di molto serio”.

La Lobby dell’amianto

Negli anni, infatti, l’hanno sempre avuta vinta alcuni stati “canaglia”, ostaggio di lobby, che hanno bloccato il divieto di commercializzazione dell’amianto crisotilo. Questi stati, hanno posto il  veto alla messa al bando di questo killer silenzioso.

Ora l’iniziativa dei 12 stati africani tende a modificare le regole e a rendere sufficiente una maggioranza qualificata del 75%. In questo modo sarà più semplice imporre le limitazioni al commercio dell’amianto crisotilo.

La questione amianto a livello internazionale

Il Governo Francese, con décret 96-1133 del 24.12.1996, aveva imposto delle limitazioni alla fabbricazione, importazione e commercializzazione di prodotti contenenti amianto.

Il 28.05.1998, il Governo Canadese ha impugnato il provvedimento innanzi l’OMC, con la conseguente apertura di una procedura di consultazione con la Comunità Europea. Il Canada informò il Dispute Settlement Body dell’OMC, e chiese l’istituzione di un Panel, per censurare le proibizioni imposte dal governo francese.

La richiesta si fondava sulla base della presunta violazione dell’art. 2 dell’Agreement on Technical Barriers to Trade (TBT Agreement), del principio di non discriminazione previsto nell’art. 111 del GATT.              Oltre alla presunta violazione, di tutte le altre disposizioni che proibivano le restrizioni alle importazioni, e per il fatto che ci si paventasse una lesione ai sensi dell’art. XXIII: 1 (b) del GATT.

La costituzione del Panel

Il Panel istituito in data 25.11.98, sulla base del ricorso del Canada, ha poi formulato al Dispute Settlement Body, perché fossero assunti provvedimenti. In data 18.09.2000 con il Report WT/DS135/R European Communities – Measures Affecting Asbestos and Asbestos-Containing Products non ha soddisfatto il Canada.

Il Canada ha ricorso all’Appellate Body dell’OMC per contestarne il contenuto.  L’Appellate Body nel suo Report WT/DS135/AB/R European Communities Measures Affecting Asbestos and Asbestos-Containing Products del 12.03.2001, ha parzialmente riformato il Report del Panel.

Entrambi furono adottati dal Dispute Settlement Body in data 06.06.2001.  Le decisioni del Governo Francese, vennero ritenute legittime e compatibili con gli impegni assunti in seno all’OMC.

In quanto, questa disciplina adottata dalla Francia, era giustificata dalla necessità di proteggere la vita e la salute umana, ai sensi dell’art. XX B degli accordi del GATT.

Iniziative ONA a favore della rimozione amianto crisotilo

L’ONA non comprende le ragioni secondo cui, nell’ambito della Convenzione di Rotterdam, non si riesca ad ottenere l’imposizione di limitazione al commercio dei materiali amianto. 

Dato che sia l’OMS che lo IARC, hanno dichiarato anche l’amianto crisotilo cancerogeno, l’ONA insiste affinché vengano finalmente imposte restrizioni nel commercio dei materiali amianto. L’obiettivo finale, è giungere alla messa al bando globale della fibra killer.

Nei prossimi mesi, l’ONA, inoltrerà una formale istanza, presso la sede delle Nazioni Unite, affinché si dia corso a una formale declaratoria di sollecitazioni. In questo modo, ci auspichiamo sarà possibile limitare il commercio dei materiali amianto e, quindi, prediligere il lobby amianto bando mondiale. 

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