Le forze armate dell’amianto

Antonio Dal Cin guida le vittime amianto con i servizi gratuiti ONA. Il Prof. Luciano Mutti e l’avv. Ezio Bonanni in prima linea.

Antonio Dal Cin è l’eroe civile che ha dedicato la sua vita alla lotta contro l’evasione fiscale e per la tutela dell’ambiente della Salute quando era un militare della guardia di finanza. Egli ha svolto servizio in prossimità di luoghi contaminati da amianto ed in particolare per la contaminazione delle Carrozze ferroviarie della delle Ferrovie dello Stato e in uno Zuccherificio in cui Piera amiamo. anzi gli zuccherifici si configurano come dei luoghi produttivi e lavorativi in cui maggiormente c’è stato il rischio amianto.

Antonio, ci puoi spiegare perché ci sono così tanti casi di mesotelioma tra i componenti delle Forze Armate del comparto sicurezza?

Purtroppo sia nell’ambito delle unità navali della Marina militare, che negli aerei militari al personale e per la verità anche civili, che nell’esercito in particolare nei mezzi pesanti dell’artiglieria, si è fatto Largo uso di materiali di amianto e contenenti amianto, ciò ha determinato notevoli esposizioni alla Fibra Killer e conseguentemente ora ne paghiamo le conseguenze in termini non solo di mesotelioma ma anche di asbestosi e placche pleuriche ispessimenti pleurici ed altri quali tumore del polmone delle ovaie e del tratto gastrointestinale.

Antonio perché fai riferimento anche al cancro delle ovaie?

Perché come specificato anche dal Dott. Marinaccio, sentito dalla commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio dei militari e del comparto sicurezza. si legge chiaramente a pagina 34 della relazione finale del 7 febbraio 2018, che ha reso pubblica, che si sono registrati molti casi di mesotelioma anche a carico delle mogli che lavavano le tute dei loro mariti. Poi che il cancro delle ovaie è stato inserito solo recentemente dalle patologie asbesto correlate, per effetto dell’ultima monografia IARC è chiaro che precedentemente questa condizione di rischio e molti casi tumore alle ovaie provocati nelle mogli degli appartenenti alle forze armate al comparto sicurezza di particolare alla Guardia di finanza, per quei finanzieri di mare o anche per quelli che abitualmente come lo scrivente ha svolto servizi a terra, si sono verificati e sono stati provocati proprio dal fatto che i mariti entravano in casa con le tute contaminate e uniformi contaminate.

Cosa fa l’ONA per tutelare i lavoratori esposti amianto?

L’ONA ha organizzato il dipartimento di tutela e cura del mesotelioma che è diretto dal Prof. Luciano Mutti oncologo di fama internazionale. il dipartimento di tutela e cura del mesotelioma coordinato dal professor Mutti ha elaborato un protocollo per la cura multimodale del mesotelioma. Il mesotelioma è difficilmente aggredibile, è una patologia quasi sempre mortale. Tuttavia negli ultimi tempi si stanno conseguendo eccellenti risultati per il fatto che vengono utilizzate al meglio tutte le diverse strategie terapeutiche possono essere messe in atto. Prima di tutto la chirurgia. Però come spiegato dal Prof. Benvenuti e dal Prof. Migliore, nell’ultima conferenza dell’ONA del 19.06.2018, si deve ricorrere alla chirurgia solo quando ce ne sono i presupposti, altrimenti meglio agire con la chemioterapia e la radioterapia, anche se queste ultime sono quasi sempre a scopo palliativo. Se Infatti non conviene operare, è del tutto inutile praticare delle operazioni chirurgiche che si rivelano dannose. A questo punto se l’intervento chirurgico è sconsigliato, occorre verificare se è caso di effettuare la chemioterapia e la radioterapia. Raramente la chemioterapia ha una certa efficacia in caso di mesotelioma. Sarà l’oncologo con il chirurgo toracico e con lo pneumologo, grazie anche all’aiuto di altre figure di medici ONA dei nostri diversi dipartimenti ad indirizzare il paziente, sempre presso strutture pubbliche, mai rivolgersi a strutture a pagamento.

Antonio perché sconsigli ai malati di mesotelioma di rivolgersi a strutture private a pagamento e consigli invece di rivolgersi a strutture pubbliche del Servizio Sanitario Nazionale?

Nel passato ci sono stati molti casi di vittime di mesotelioma che si sono rivolte al sistema privato e sono stati sottoposti ad operazioni chirurgiche, inutili e costose anche quando ciò non era necessario anzi quando l’operazione chirurgica era sconsigliata. Quando ci sono delle metastasi è inutile aggredire chirurgicamente il mesotelioma. Ed allora io dico abbiamo un sistema sanitario all’avanguardia, i nostri medici Volontari dell’ONA, il professor Luciano Mutti, oncologo di fama internazionale che gratuitamente con l’ONA assiste tutti i pazienti e allora è sufficiente rivolgersi ai nostri sanitari che gratuitamente indicheranno la struttura pubblica cui potersi rivolgere Se necessario decideranno gratuitamente i pazienti che in qualsiasi momento lo possono richiedere.

L’osservatorio amianto svolge anche una un servizio di assistenza legale?

Certamente, abbiamo il nostro presidente l’avvocato Ezio bonanni, Che ha ormai una esperienza di circa 20 anni in materia di assistenza e tutela delle vittime del mesotelioma e delle in generale delle vittime dell’amianto. ha iniziato la sua carriera in provincia di Latina e poi ha assistito le vittime in Italia e anche in altri paesi europei. e ormai trascinante in Cassazione da più di 10 anni ha insegnato in diverse università e ha alle spalle una serie di pubblicazioni scientifiche di prim’ordine. grazie alla collaborazione dell’ avvocato Ezio Bonanni e alla sua particolare esperienza della tutela delle vittime dell’amianto l’osservatorio Nazionale Amianto è in prima linea nella peso gratuita delle vittime dell’amianto. tutte le vittime dell’amianto i familiari possono rivolgersi all’ osservatorio Nazionale amianto, attraverso lo Sportello amianto ONA com oppure chiamando il numero verde 800 034 294 che 24 ore su 24 assiste tutte le vittime sia dal punto di vista medico indirizzando ai nostri medici volontari che dal punto di vista legale.

 

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