L’appuntamento questa sera alle 20.30 in Piazza del Popolo a Sannazzaro Dè Burgondi per dire NO alla discarica di Ferrera. L’ONA continua il suo impegno.

L’appuntamento è per questa sera in Piazza del Popolo alle ore 20.30, a Sannazzaro Dè Burgondi (PV) per dire “no” alla discarica di cemento amianto di Ferrera.

Una camminata, un corteo, per proteggere la tutela e il territorio e per dare una speranza al futuro dei propri figli.

Gli incendi che nel corso di questo mese sono divampati; l’EcoX di Pomezia, l’ex fabbrica Buffetti a Roma e proprio ieri anche la discarica di via Malagrotta, alla periferia di Roma, ha preso fuoco, dovrebbero fare da monito alla regione Lombardia e per coloro che vogliono realizzare una discarica di amianto attigua ad un sito a rischio di incidente rilevante, come quello della Raffineria di Sannazzaro Dè Burgondi.

«Voglio richiamare l’attenzione di tutti sul principio di precauzione, in relazione al rischio di incendi e in generale di incidenti rilevanti. Per questo motivo ci siamo impegnati, ci stiamo impegnando e ci continueremo ad impegnare per far sì che la discarica che dovrà ospitare i materiali di amianto sia realizzata in un altro sito, lontano dal centro abitato e soprattutto dallo stabilimento ENI di Sannazzaro De’ Burgondi. Non comprendiamo le ragioni per cui si voglia continuare a giocare alla roulette russa confidando sempre che non accada l’imponderabile. Spero e mi auguro che le istituzioni competenti, in primo luogo la Regione, ma anche il governo nazionale, intervengano per porre fine a questo progetto imprudente e rischioso» ribadisce l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Questa non è soltanto la battaglia dell’Osservatorio Nazionale Amianto, bensì il grido di dolore di oltre 1.000 persone che sono accorse numerose alla conferenza ONAIl cuore di amianto della Lomellina” che si è svolta lo scorso 14.01.2017 presso Sannazzaro De Burgondi.

L’Osservatorio Nazionale Amianto continuerà ad insistere sul piano giuridico e della sensibilizzazione, ponendo in evidenza come il recente rogo di Pomezia dimostri come in caso di incendio gli effetti sull’ambiente sarebbero totalmente irreversibili.

Esprimiamo quindi fiducia nelle istituzioni comunitarie e nella Magistratura perché ci sia un intervento di interdizione delle condotte dannose e pericolose per la salute umana.

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