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lunedì, Maggio 20, 2024

L’amianto nelle miniere durante la Rivoluzione Industriale

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L’amianto, materiale pericoloso e nocivo, viene messo al bando in Italia nel 1992. Una data che è entrata nella storia ma che non implica la totale assenza di qeusto materiale. Nel nostro paese sono ancora molti i siti che contengono amianto, in attesa di bonifica. Questo materiale ha avuto grande diffusione nel periodo della Rivoluzione Industriale. Nell’immaginario collettivo l’amianto era presente nelle miniere, ma le sue caratteristiche fisiche e meccaniche, la sua leggerezza e il suo costo basso, ne hanno previsto l’impiego in molti settori, dai trasporti agli edifici.


L’amianto nelle miniere: storia

Se la Rivoluzione Industriale ha comportato un aumento del progresso tecnolgico e un miglioramento delle vie di comunicazione, lo stesso non si può dire della qualità di vita dei lavoratori. Fatto esempio, il minatore, colui che lavora nelle miniere, è sempre stato considerato un lavoro pesante fisicamente, ma anche pericoloso per la salute. Se il rischio frane era elevato, lo è stato anche l’esposizione a materiali nocivi, come l’amianto. I danni dell’amianto riportati dai minatori possono classificarsi in quelle che noi oggi chiamiamo patologie asbesto correlate, conseguenza di infiammazioni polmonari derivate dall’inalazione di questa fibra killer.

Danni causati dall’amianto nell’industria mineraria

L’amianto nell’industria mineraria è stato ampiamente utilizzato, comportando danni gravissimi non solo a coloro che vi hanno lavorato ma anche a coloro che sono entrati in contatto con gli indumenti contaminati dei lavoratori. Del resto, ricordiamo che le fibre di amianto sono invisibili e inodori, quindi possono circolare nell’aria senza che nessuno se ne accorga. Inoltre, c’è da considerare che l’amianto presente nelle miniere è stato lavorato e manipolato, comportando anche una contaminazione ambientale circostante la miniera stessa.

Rischi dell’esposizione da amianto nelle miniere

Il rischio di danni dell’amianto per tutti i lavoratori e familiari che sono stati esposti è molto alto, anche a distanza di anni. Tra le neoplasie rilevate più diffuse, c’è il mesotelioma pleurico, tumore che colpisce le cellule mesoteliali. Amianto e salute non vanno mai di pari passo, per questo, in caso anche solo di sospetta esposizione è meglio effettuare controlli mirati, richiedendo la giusta assistenza medica e legale.

Normative sull’amianto e messa al bando

Il nostro paese è stato tra i più grandi produttori di amianto della storia, ma anche tra i primi a metterlo al bando. Le normative sull’amianto riconducono tutti alla Legge 257 del 1992 dove viene vietato l’uso, la vendita e la produzione di amianto. Sottolineando l’importanza della bonifica di tutti i siti costruiti precedentemente. L’ONA e l’avvocato Ezio Bonanni, in qualità di presidente, è a disposizione della comunità, offrendo consulenze legali in materia di amianto e legge sulla bonifica. Pertanto, è possibile chiedere consiglio raccontando la propria esperienza direttamente cliccando sulla pagina dedicata.

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