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giovedì, Maggio 19, 2022

La grafopatologia a sostegno delle vittime di amianto

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La grafopatologia è una branca della grafologia che permette di individuare, attraverso l’analisi della grafia manoscritta, segni clinici di alterazione psichica o somatica. È possibile capire se queste alterazioni, qualora presenti, siano già instaurate in modo circostanziale, prolungato o definitivo.  

La sua applicazione rende possibile seguire il corso delle malattie fisiche e psichiche e valutare i progressi di un trattamento applicato dai medici.

I suoi effetti permettono di osservare anche altri aspetti:

Accertare alterazioni emozionali normali o patologiche che siano momentanee, prolungate o definitive (croniche).

Osservare i miglioramenti o i peggioramenti prodotti nel corso di una malattia a partire dagli allineamenti scritturali di una persona.

Determinare la patologia della personalità dell’autore di uno scritto e le sue possibili alterazioni psichiche nel momento della stesura della scrittura.

Utilizzare la scrittura come test di valutazione per il controllo della personalità, accertando i segni normali e anormali nella scrittura autografa.

Collaborare con professionisti della salute (medici, psicologi, psichiatri) della giustizia (giudici, avvocati) e delle scienze sociali (sociologi, antropologi) come specialisti nella patologia scritturale.

Presupposti medici e psichiatrici della grafopatologia

L’utilizzo della scrittura per determinare la presenza di determinate patologie non è qualcosa di alieno alla medicina e alla psichiatria.

Di fatto i testi segnalano l’evoluzione di certe particolarità della scrittura come segnali di orientamento nella diagnosi. Difatti, è possibile dedurre l’inizio o l’avanzamento di un’alterazione psichica o fisica.

Leggiamo:

“Negli stati maniacali la scrittura evidenzia anche uno stato di esaltazione psichica, i caratteri grafici sono grandi, disuguali, disomogenei”.

nelle pazienti con afasia di espressione, la scrittura possiede lettere scritte male e in genere tutta la calligrafia non si presenta bene ed è piena di errori”.

Piccoli accenni ripresi da Medicina Interna di Farreras e Rozman per far comprendere la particolarità della materia.

Attraverso l’analisi della scrittura si evincono diversi aspetti, per le vittime di amianto è possibile usufruire di tale strumentazione forense.

Segni e caratteristiche nelle scritture delle vittime

Questo accade anche nelle vittime di amianto, si presenta un senso melanconico nella vita quotidiana. Una malinconia dovuta dal terrore della malattia e dalla consapevolezza di ciò che è riuscito a scatenare la fibra killer.

I melanconici dirigono la loro scrittura verso il basso. I mentalmente instabili adottano una scrittura di tipo infantile”.

Il tremore nella malattia si presenta sempre, è una caratteristica predominante che si differenzia in base ai livelli e alla gravità della stessa.

Queste perturbazioni parlate e scritte hanno generato particolari osservazioni delle scritture in modo dettagliato.

Tutta la concezione che gira attorno alla scrittura fa riferimento ad un complesso meccanismo psicofisico. Un meccanismo che riflette sia sul sistema nervoso del soggetto in relazione però alla struttura cosciente e incosciente.

Un concetto fondamentale per la ricerca e lo studio scientifico, si trova alla base di tutto quello che concerne la grafopatologia.

Presupposti storici della grafopatologia

Uno dei grafologi che ha incentrato i suoi studi sui fenomeni della scrittura legati alle malattie è stato Ludwig Klages.

Nel 1886 ha formulato la teoria dei disturbi psicofisici nella scrittura. Nel 1905, Rogues de Foursacs ha iniziato un’investigazione nell’area grafopatologica medica pubblicando “Les ecrits et le dessin dans les maladie nerveuses et mentales”.

Dr. Roberto Saudek, cecoslovacco, ha pubblicato nel 1925, in Inghilterra, “Psicologia della scrittura”. Qualche anno dopo con “Experiments with Hardwriting”, ha evidenziato che la pressione della mano sul dito, muove la carta non intenzionalmente. Tanto è vero che, si presentano delle alterazioni nel grafismo che portano a studiare i segni di sincerità e di non sincerità nella scrittura.

La grafopatologia a sostegno delle vittime di amianto: la consulenza

Dietro ogni vittima di amianto vi è una famiglia che dovrà combattere lunghe spossatezze psicologiche. L’emotività, lo sforzo di andare avanti, la voglia di far valere i diritti, creano dei disordini all’interno della persona.

Il senso di vuoto percepito deve essere posto sotto osservazione e riempito con materiale utile alla persona stessa.

Ogni uomo ha la propria personalità, con delle caratteristiche predominanti, che in momenti così delicati perdono la forma.

Attraverso una consulenza è possibile percepire i punti fragili che hanno causato la rottura. Capire quali sono i punti forti della persona e utilizzarli a sostegno di questa ricerca di sé stessi.

Dalla scrittura sì osserva a 360° la persona, da cui poi si va a plasmare un percorso personalizzato di terapia.

La grafoterapia è molto semplice e la meno invasiva di tutte. La persona ha la possibilità di esprimere sé stessa su un foglio bianco.

Il professionista in tal caso dovrà cogliere i segnali positivi e negativi, e con varie accortezze e consigli conduce il soggetto a sistemare la sua scrittura.

Grazie al riequilibrio scrittorio che il grafologo induce a sistemare, al tempo stesso, inconsciamente, sta avvenendo anche a livello psicofisico.

Una tecnica terapeutica integrale e naturale che riesce a correggere quei tratti ormai perduti, in modo da ritrovare forza nella personalità.

L’Osservatorio Nazionale AmiantoONA è al fianco di ogni cittadino che abbia avuto qualsivoglia forma di contatto con questa fibra. Pronto a mettere in campo ogni tipo di consulenza, in grado di aiutare chi ha bisogno.

Professionalità e capacità avanguardistiche, come quelle del Presidente l’Avv. Ezio Bonanni che, continuamente perfeziona il livello di lavoro e di offerte per il cittadino.

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