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venerdì, Maggio 14, 2021

Crisi virale e futuro dello sport

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Crisi virale e futuro dello sport. L’impegno dell’ONA e dell’Avv. Ezio Bonanni contro il virus. In particolare, la tutela delle vittime amianto dal virus. Il Covid-19 è molto insidioso, in particolare, per coloro che si sono ammalati di mesotelioma.

La crisi virale e futuro dello sport italiano

Coronavirus

Che adesso si finisca tutti spiaggiati come balene disorientate dal virus.

Sembra, però, che il virus possa essere sconfitto, specialmente dal vaccino.

Infatti, proprio il vaccino è fondamentale contro il Covid. Come chiarito dall’On.le Pippo Gianni, sindaco di Priolo Gargallo, l’amianto uccide più del Covid.

Crisi virale e giochi di Roma per il 2024

Stiamo aspettando Godot da un paio d’anni e per lo sport, in particolare, tutto è andato a carte quarantotto dal no alla candidatura di Roma per i Giochi 2024.

Poi, con la complicata rigenerazione di CONI Servizi in Sport Salute Spa. Nemmeno un anno di rapporti urticanti, quindi le dimissioni del Presidente Sabelli.

Inoltre, la crisi non risolta dalla nomina di Cozzoli, avvolta nel bozzolo della burocrazia e degli algoritmi delle competenze, quelle economiche.

Coronavirus

Adesso, a fronte del “fermo biologico” imposto dal Coronavirus, stiamo sfogliando la margherita. Siamo, quindi, confortati da un alibi davvero sgradevole. Voglio provare ad usare ancora una volta la “macchina del tempo” e riposizionare le lancette al 20 – 21 novembre del 2017.

In quel contesto, infatti, ci fu l’ultima seria opportunità di riflessione con la convocazione degli “Stati Generali dello Sport” ed emerse chiara la questione. Si parla, quindi, di una riforma costituzionale che dia la dignità ed il ruolo – oltre che il considerevole peso che di fatto ha – allo sport italiano.

Quindi, la situazione di stallo generata dai singulti politici ora coincide con l’emergenza sanitaria. A maggior ragione, per il fatto che è stata rinviata l’olimpiade del 2020, e si dovrà stabilire, ora, per il 2021.

La necessità di una Legge Quadro e la dignità del CONI

Ecco, il problema è quello di giungere ad un capolinea senza avere chiaro il tratto successivo da compiere e con il necessario assetto. È necessaria un’adeguata Legge Quadro, di Dicastero con ruolo primario e attribuzioni conseguenti.

Inoltre, è necessaria la struttura di coordinamento per la missione pubblica, rispetto ad una platea eterogenea di soggetti. Infatti, è richiesta quella autorevolezza e competenza che sono fondamentali. Occorre salvare il mondo Olimpico.

Quello su cui tutto di fatto si fonda, ma cui poco o nulla arriva. Niente, occorre immaginare una fase rifondativa, facendo appello alle forze sane, alle intelligenze e alle esperienze, alla responsabilità delle coscienze fuori dagli attuali ingranaggi.

Occorre una squilla mediatica forte, occorre riaprire la questione sport non per decidere su porte aperte o chiuse al “Corona”, ma per fare della futura Italia della Rinascenza un esempio di civiltà sportiva partecipata, a scuola, in famiglia, negli stadi, sugli spalti e in campo.

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