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giovedì, Giugno 20, 2024

Incentivi aziende 2024 per la rimozione dell’amianto

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L’amianto è una sostanza nociva per la salute e per l’ambiente. Peccato, per molto tempo sia stata ampiamente utilizzata legalmente nella costruzione degli edifici, impianti e prodotti industriali. In seguito alle dovute analisi, fortunatamente, si è compresa la necessità della rimozione di questo materiale, purtroppo ancora non del tutto eliminato. Lo Stato per aiutare e spronare le imprese e le piccole aziende ha deciso di autorizzare alcuni incentivi per la rimozione e successiva bonifica dell’amianto.

Incentivi amianto
Incentivi amianto, Credits: Pixabay

Dopo i numerosi lavori di ristrutturazione, eseguiti principalmente tra gli Anni ’80 e l’inizio degli Anni ’90, l’utilizzo dell’amianto è stato vietato dalla legge nel 1992 con il decreto legislativo n. 257/1992, che ha recepito la direttiva europea 87/217/CEE. Nelle successive norme di attuazione sono stati addirittura stabiliti i tempi e le modalità di rimozione e conseguente bonifica degli stabili ancora esistenti nei cui materiali di costruzione è presente amianto. Alla luce di queste normative, lo Stato per promuovere la rimozione e la conseguente riqualificazione degli edifici contenenti questa sostanza pericolosa per l’uomo e per l’ambiente ha deciso di autorizzare anche nel 2024 gli incentivi per le aziende per la rimozione e bonifica delle costruzioni contaminate.

Incentivi rimozione e bonifica amianto 2024: quali sono?

Anche se la maggior parte degli edifici contenenti amianto risultano bonificati, esistono parecchie costruzioni che invece appaiono ancora intatte. Per i proprietari di immobili ed edifici condominiali in cui è stata rinvenuta contaminazione da amianto nei materiali di costruzione esistono degli obblighi dettati dalla legge. Eppure, nonostante esistano norme precise a riguardo, sono molte le fabbricazioni contenti questa sostanza nociva. Lo Stato ha però determinato nuovi aiuti, questa volta rivolti alle imprese e piccole aziende. Questi, infatti, hanno lo scopo di promuovere la rimozione e successiva bonifica degli impianti ancora contaminati dalle fibre di asbesto.

Tra i bandi messi a disposizione dallo Stato e dalla Regione, tra i più comuni, c’è il Bando ISI INAIL, pubblicato annualmente. Quest’ultimo prevede un contributo a fondo perduto del 65% per la bonifica ed il rifacimento delle coperture in amianto. Non bisogna dimenticare anche le pubblicazioni annuali dei bandi legati all’agricoltura e quelli regionali. L’ecobonus, invece, è un incentivo che prevede una detassazione fino al 65% per i lavori che migliorino le prestazioni energetiche degli edifici. Nel caso specifico, il rifacimento del coperto con adeguate prestazioni energetiche rientra tra le spese concesse. Richiederli non è difficile, soprattutto da parte delle aziende. È però necessario avere tutte le autorizzazioni prima dell’inizio dei lavori, in alcuni casi addirittura prima della contrattualizzazione degli stessi, per evitare problemi nell’erogazione degli incentivi.

Incentivi amianto
Incentivi amianto, Credits: Pixabay

Rimuovere e bonificare l’amianto: i vantaggi

Anche se in alcuni casi la rimozione e la conseguente bonifica degli edifici contaminati da amianto si rende obbligatoria, bisognerebbe essere consapevoli anche dei numerosi vantaggi che ne derivano. Usufruire degli incentivi prorogati per le aziende anche nel 2024 per la rimozione e bonifica dell’amianto si rivela un’azione utile e proficua all’impresa stessa. Tra i vantaggi da segnalare c’è principalmente il risparmio sui costi di manutenzione e di gestione delle strutture che sono soggette a deterioramento e a rischio di dispersione delle fibre tossiche. Il profitto è visibile anche in termini di risparmio energetico, potenziando l’efficienza e promuovendo la sostenibilità ambientale. In questo modo, attraverso la riqualificazione degli edifici, rispettando determinati requisiti, si potrà accedere anche a ulteriori incentivi messi a disposizione dallo Stato.

Inoltre, oltre a un rafforzamento dell’immagine aziendale, con i lavori di rimozione e bonifica dell’amianto migliora anche la qualità delle condizioni di sicurezza e dei lavori dei dipendenti, ma anche dei clienti. L’esposizione ad amianto, definito anche “fibra killer”, comporta un elevato rischio per l’uomo a causa dell’aumento della produzione di cellule tumorali che potrebbe generare. A seguito di durature esposizioni, infatti, si potrebbero sviluppare diverse patologie e malattie anche gravi, quali mesotelioma o asbestosi. Pertanto, i lavori di riqualifica diminuirebbero non solo questi rischi ma anche le successive domande di riconoscimento di malattie professionali. Nella lotta contro l’amianto è impegnato da anni l’avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale dell’Amianto (ONA). Attraverso la promozione della consapevolezza giuridica e la partecipazione, l’avv. Ezio Bonanni si impegna anche nella tutela delle vittime e dei loro eventuali eredi.

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