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venerdì, Luglio 19, 2024

Incendio ex Freddindustria Aprilia, “brucia l’amianto” – VIDEO

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Un enorme incendio sta distruggendo questo pomeriggio (1 febbraio), l’ex dogana ed ex Freddindustria di Aprilia. Un disastro ambientale annunciato, perché già tre anni fa l’Osservatorio nazionale amianto, tramite il suo presidente, l’avvocato Ezio Bonanni, il consigliere Vincenzo La Pegna e il luogotenente della GdF Vincenzo Chiocca, avevano segnalato la presenza di amianto e il pericolo per la popolazione.

A fuoco l’ex Freddindustria coperta di amianto

Un esposto era stato presentato anche alla Procura della Repubblica di Latina il 9 ottobre 2020, ma tutto è caduto nel vuoto. I capannoni della struttura sono, infatti, ricoperti di eternit, il terribile cemento-amianto.

La nube tossica è visibile anche dalla Pontina ed è composta da diossine e altri componenti cancerogeni e tossico nocivi. Le fibre di amianto si stanno diffondendo nell’area e insieme agli elementi tossici dei rifiuti stipati nell’area abbandonata, rappresentano un grave rischio per la salute.

Consigli dell’Ona ai cittadini vicini all’ex Freddindustria

L’Ona invita i cittadini a tenere chiuse le finestre, portare in casa gli animali domestici e i panni, evitando per i prossimi giorni di consumare gli alimenti coltivati nei dintorni, specialmente quelli a foglia larga.

Appello alle istituzioni

L’Osservatorio lancia un appello alle istituzioni affinché siano monitorati, ovviamente, i livelli di diossina e anche di polveri e fibre di amianto.

“È vergognoso – ha commentato l’avvocato Bonanni guardando i primi video del disastro – il ritardo nella messa sicurezza dell’area contaminata, nonostante le continue segnalazioni. Ora purtroppo è tardi, le fibre killer si stanno diffondendo nella città, creando un vero disastro ambientale”.

A disposizione dei cittadini è già operativo il numero verde gratuito dell’associazione 800 034 294. Assistenza può essere richiesta anche scrivendo a questo link.

Ex Freddindustria, vigili del fuoco al lavoro

Sul posto sono subito sopraggiunte diverse squadre dei vigili del fuoco di Aprilia e del capoluogo pontino indirizzate in via Enna dalla sala operativa del comando di Latina, che stanno lavorando per spegnere le fiamme. Ignote per ora le cause del rogo. Solo quando il fuoco sarà spento sarà possibile iniziare le indagini per capire come sia divampato l’incendio e chiarire anche se vi siano eventuali responsabili.

Il pericolo per i cittadini è alto ed è importante prestare la massima attenzione.

I rischi legati all’amianto

Non esiste una soglia minima di fibre di amianto sotto la quale ci si possa dire al sicuro. Anche poche fibre di amianto inalate possono, infatti, causare il mesotelioma, tumore della pleura, ma anche altri tipi di patologie asbesto correlate. Tra queste il tumore del polmone, della laringe, della faringe, delle ovaie e del colon.

L’Ona porta avanti da anni la sua battaglia a favore delle vittime amianto che causa, secondo un’ultima stima, 7mila decessi l’anno in Italia. Le bonifiche, inoltre sono in ritardo. Negli anni il cemento amianto perde la sua forza aggrappante e le fibre si disperdono più facilemnte mettendo in pericolo la popolazione. Quando poi si verificano disastri come questo di Aprilia, l’amianto che non brucia al fuoco, però si sgretola, rilasciando nell’aria le fibre killer.

Aprilia è tristemente famosa anche per un altro disastro ambientale, l’incendio della Eco X. Ci sono voluti gionri, nel maggio 2017, per spegnere le fiamme ci vollero giorni.

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