ILVA e Ona:l’avvocato Bonanni è fiducioso

Il dibattito sull’Ilva di Taranto (messo in amministrazione straordinaria con il Decreto Ministeriale 21 gennaio 2015), e la posizione dell’avvocato Bonanni in questa vicenda.

Continua ad assumere toni esasperati ed esasperanti, oggi tuttavia  l’ONA Taranto ha espresso fiducia Ilva nell’ On.le Luigi Di Maio e si dichiara pronta ad una mobilitazione, nel corso della quale si organizzeranno un sit-in ed uno sciopero della fame, nel caso in cui le richieste dell’associazione non fossero accolte.

A poco servono infatti le rassicurazioni di Lakshmi N. Mittal, Presidente e Ceo di ArcelorMittal, il nuovo re della siderurgia mondiale attuale proprietario dell’Ilva, che ha dichiarato “con i nostri investimenti miglioreremo il mix di prodotti, recupereremo quote di mercato e gestiremo meglio le problematiche ambientali”. 

Il gruppo Franco-indiano, dopo aver vinto la gara europea lo scorso anno, ha avuto il 7 maggio il via libera dalla UE ed  ha  messo sul piatto 2,4 miliardi di euro per accollarsi l’Ilva, i suoi debiti e il suo risanamento ambientale. 

I cittadini di Taranto guardano con preoccupazione  l’approssimarsi del 15 settembre, giorno in cui dovrebbe diventare il nuovo proprietario alla gestione commissariale, per niente sereni sulla situazione sia dal punto di vista ambientarle sia della salute.

 Il presidente dell’ONA Ezio Bonanni si manifesta ottimista e cerca di contenere l’allarmismo dilagante. 

«L’On.le DI Maio, Ministro del Lavoro e Vicepremier, Leader del Movimento 5 Stelle, ha ereditato la patata bollente lasciata dal precedente governo, con profili di illegittimità messi in evidenzia dall’avvocatura dello Stato. Intendiamo tranquillizzare le maestranze di Taranto, in quanto abbiamo piena fiducia nell’On.le Luigi Di Maio, il quale già dal suo insediamento, quale Vicepresidente della Camera dei Deputati, unitamente al Movimento 5 Stelle, ha compiuto un lungo percorso di sostegno delle vittime amianto incalzando i Governi del PD. Ricordiamo tutti le dichiarazioni dell’On.Le Di Maio al convegno ONA del 20 e 21 marzo 2014 presso la Camera Dei Deputati e ancora in tutte le altre occasioni in cui è intervenuto direttamente ad altri convegni ONA, ovvero ha esercitato i poteri ispettivi della Camera dei Deputati sulla base delle denunce ONA. Per questi motivi ritengo che i cittadini di Taranto e le maestranze non debbano allarmarsi, perché sicuramente il Vicepresidente del Consiglio troverà la soluzione al problema”.

Intanto il Sig. Pasquale Maggi, collaboratore dell’avvocato Bonanni, proclama lo stato di agitazione di ONA Taranto:

«Corriamo il rischio di rimanere senza posto di lavoro dopo esser stati esposti ad amianto e pagato un pesante tributo in termini di salute e vite umane. Come ONA insistiamo affinché il Presidente Di Maio, riceva tutte le sigle sindacali e l’ONA quale associazione di categoria delle vittime dell’amianto. Debbono essere salvaguardati tutti i livelli occupazionali, compresi quelli delle ditte dell’indotto, e assicurata la sorveglianza sanitaria che ad oggi non viene praticata, debbono essere riconosciuti i benefici amianto fino ad oggi, in modo tale che una parte delle maestranze a maggior ragione se considerate di esubero, possono essere collocate in prepensionamento. In caso contrario inizieremo uno sciopero della fame di fronte al Palazzo Chigi, ci saranno le vedove, gli orfani e gli ammalati, compresi i bambini malati di cancro a causa dell’esposizione dell’Ilva».

Allarmata anche Usb 

“L’avvocatura dello Stato ha confermato l’irregolarità della gara che ha consegnato il gruppo Ilva a Arcelormittal. Il ministro Di Maio ha pertanto dichiarato l’illegittimità della gara stessa. Ciò significa, in sostanza, che saremmo di fronte ad una gravissima  violazione  dell’interesse pubblico. Per queste ragioni occorre annullare la gara, risolvere il contratto con Arcelormittal e rendere pubblica  la proprietà dell’acciaieria. Solo un intervento diretto dello Stato può davvero coniugare ambiente, salute, patrimonio industriale e occupazione».

Sergio Bellavita USB nazionale

Francesco Rizzo USB Taranto

Per ulteriori informazioni e richiedere assistenza è possibile contattare l’avvocato Bonanni attraverso lo Sportello Amianto Nazionale ONA.

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