Il rumoroso silenzio dell’amianto

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Aumenta il numero dei mesoteliomi e dei casi di patologie asbesto correlate nel 2019. Presto i nuovi dati aggiornati all’estate del 2020.

Malattie asbesto correlate: i dati aggiornati al 2020

Il mesotelioma, da quello pleurico, alla tunica vaginale del testicolo, senza dimenticare il cancro del peritoneo e del cuore (mesotelioma del pericardio), sono solo le sentinelle della più vasta epidemia da amianto che la fibra killer continua a provocare. I tempi di latenza sono molto lunghi, e il minerale è stato utilizzato in Italia, ancora, fino all’aprile del 1993, data in cui è entrato in vigore il divieto di estrazione e produzione sancito dall’art. 1, L. 257/1992.

I lavori della Commissione Amianto

Il Ministro dell’Ambiente, Generale Sergio Costa ha istituito la Commissione Amianto del Ministero dell’Ambiente di cui l’ONA rappresenta la cabina di regia. La Commissione è presieduta dal Dott. Raffaele Guariniello, che detta l’agenda dei lavori.

L’Avv. Ezio Bonanni, unitamente al Gen. Gianpiero Cardillo, Commissari, hanno già elaborato una serie di proposte rimesse all’attenzione del Sig. Ministro, Gen. Sergio Costa, ed hanno auspicato che la direttrice di azione della Commissione, ruoti sulla prevenzione primaria, evitare ogni forma di esposizione ai minerali di asbesto, così da evitare i danni alla salute e, dunque, mettere fine all’epidemia da amianto.

Amianto: killer silenzioso

Secondo lo Iarc 2012 (International Agency for Research on Cancer – nell’ultima monografia), tra le neoplasie causate dall’esposizione all’amianto rientrano anche il cancro alla laringe e alle ovaie, ed, inoltre è stata confermata l’associazione tra esposizione ad amianto e maggiore incidenza di cancro alla laringe, allo stomaco e al colon retto.

L’epidemia di amianto nel 2020

Ad oggi, il mesotelioma, il tumore che si origina dalle cellule del mesotelio per effetto delle fibre di amianto (che ne costituisce l’esclusiva causa di insorgenza), rappresenta l’ottava causa di morte sia negli uomini sia nelle donne; una macabra contabilità che non tiene conto di tutte le altre patologie asbesto correlate, molto meno rare. Secondo i dati pubblicati su “I numeri del cancro 2016 di Aiom/Airtum”, in Italia, sono stati circa 1.900 i nuovi casi diagnosticati, con un particolare incremento oltre i 50 anni, un dato che va ben oltre quelli diffusi da ONA, rappresentativa delle vittime dell’amianto. Un nuovo “big killer” che silenziosamente si fa spazio nella quotidianità di ognuno di noi.

Nel libro bianco, pubblicato il 19.06.2018, sono stati confermati questi dati con un numero di decessi per il 2017 non inferiore ai 6000, e questo dato di fatto è stato confermato anche per il 2019, come presto sarà ulteriormente reso noto dall’ONA.

Nel corso del 2020, la pandemia da Covid-19, ha accentuato il numero dei decessi tra coloro che sono stati esposti ad amianto.

Le proposte dell’Avv. Ezio Bonanni alla Commissione Amianto

Nel corso dei lavori della Commissione Amianto finalizzati alla redazione di un testo tecnico-giuridico che il Ministro dell’Ambiente porterà al più presto all’esame del Consiglio dei Ministri, l’Avv. Ezio Bonanni ha formulato una serie di proposte, tra le quali:

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La strage amianto nel mondo

“Sulla base delle evidenze scientifiche, e alla luce dell’elaborazione dei dati epidemiologici – dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale sull’Amianto -, riteniamo che la possibilità di valutazione di un aggiornamento dei riconoscimenti Inail sia doverosa. Ricordiamo che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono oltre 107.000 i decessi tra i soli lavoratori italiani per patologie asbesto correlate. Ed è proprio per questo – continua l’Avvocato – che il nostro obiettivo è quello di far emergere la pericolosità di questa esposizione in toto (riferita anche ad altre patologie, non solo a quelle contemplate nelle tabelle Inail), proprio per riuscire a tutelare i cittadini nel modo più integro possibile”.

L’ONA, prosegue con le sue indagini epidemiologiche proprio a dimostrazione della correlazione tra l’esposizione all’amianto e una maggior incidenza di tumori riconosciuti, oltre al mesotelioma, non solo attraverso le segnalazioni alle varie sedi e attraverso i suoi iscritti, ma anche attraverso la piattaforma web ONA REPAC, alla quale tutti i cittadini possono accedere, segnalando, in modo anonimo, casi di patologie di asbesto correlate e avere tutte le informazioni dell’impatto che questo killer silenzioso riversa sulla salute umana, ben oltre la rilevazione dei casi già noti di mesotelioma.

I numeri della strage nel 2019:

  • 6.000 decessi per patologie asbesto correlate
  • 1.900 i nuovi casi di mesotelioma, secondo i dati pubblicati da “I numeri del cancro in Italia 2016 di Aiom/Airtum”.
  • 1 su 234, gli uomini in Italia che rischiano di sviluppare questa patologia.
  • 1 su 785, le donne in Italia che rischiano di sviluppare questa patologia.
  • 4% i decessi oncologici per mesotelioma in entrambi i sessi.
  • 2.732, i pazienti ad oggi, in Italia, con diagnosi di mesotelioma.
  • 2.400 sono le scuole italiane in cui sono presenti amianto e i materiali di asbesto.
  • 1 su 5, gli istituti nel Lazio in cui è stata riscontrata la presenza di amianto.
  • 844 i casi di mesotelioma maligno “accertati” dal 2001 al 2015, registrati nel Lazio.
  • 1.000 gli anni necessari per rimuovere totalmente ogni traccia di amianto dal nostro territorio.

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