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domenica, Dicembre 5, 2021

Il presidente ONA Bonanni dal ministro del Lavoro Orlando

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In agenda la drammatica situazione del rischio amianto in Italia e il caso dei lavoratori delle Industrie Meccaniche Siciliane in mobilitazione dall’estate del 2020

Il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha ricevuto l’avvocato Ezio Bonanni, nel suo dicastero, per un confronto sulla drammatica situazione del rischio amianto in Italia. La pandemia da Covid-19 contribuito in questi due anni ad accentuare il frangente.

Il presidente delll’ONA si è soffermato ad esporre il caso emblematico dei lavoratori delle Industrie Meccaniche Siciliane (SIN Siracusa), in mobilitazione dall’estate del 2020. 

Il coordinatore ONA della regione Sicilia, Calogero Vicario, ha accompagnato Bonanni dal ministro, in rappresentanza dei lavoratori.

A questi ultimi, nonostante l’esposizione ad amianto e ad altri cancerogeni, la Corte di Appello di Catania, in riforma della sentenza del Tribunale di Siracusa che aveva riconosciuto i benefici contributivi per l’esposizione alla fibra killer, ha negato il diritto alla pensione, giudizio ora affidato alla Suprema Corte di Cassazione.

Orlando: allo studio uno specifico intervento normativo

Bonanni ha sottoposto al membro del governo – che ha mostrato particolare attenzione, è scritto nella nota – la riflessione che, per rimuovere l’amianto dagli edifici privati, siano sanciti strumenti premiali per le imprese che innovano in sicurezza. Con modulazione del premio INAIL in relazione agli standard raggiunti, credito di imposta e risorse del recovery found per le bonifiche, e bonus fiscale del 110%.

«Sono vicino alle vittime dell’amianto e alle loro famiglie», ha dichiarato Orlando, nel corso dell’incontro.

«Faremo tutto quanto è nella nostra disponibilità per la bonifica dei siti, la loro messa in sicurezza, e per la tutela dei diritti delle vittime e dei lavoratori esposti», ha continuato il ministro.  

Questi ha sottolineato di essersi già attivato a studiare uno specifico intervento normativo da inserire nella prossima legge finanziaria.

Appello di Bonanni e Vicario per tutelare i lavoratori ammalati

Bonanni e Vicario si sono appellati, quindi, chiedendo che la problematica possa essere risolta con un decreto ad hoc che tuteli i lavoratori.

«Ho insistito sul fatto che è indispensabile bonificare con urgenza per ridurre il rischio di esposizione dei cittadini (prevenzione primaria) – spiega Bonanni -. Ma ho ribadito anche la necessità della sorveglianza sanitaria per coloro che sono stati già esposti (prevenzione secondaria) e delle corrette tutele previdenziali e risarcitorie (prevenzione terziaria), auspicando la deflazione dei contenziosi giudiziari a cui sono costrette le vittime e i familiari per il riconoscimento dei loro diritti».

In Sicilia è allarme amianto. Ritardo del censimento pubblico

La condizione di allarme amianto in Sicilia è stata certificata, a suo tempo, anche dall’ex ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che ha più volte visitato i territori, in particolare Augusta.

Lo stesso ReNaM, il Registro Nazionale dei Mesoteliomi stabilisce che la Sicilia ha un’incidenza del 5,3% sulla base nazionale.

Il Presidente ONA ha comunque voluto esporre anche un ampio quadro della situazione italiana con i dati di morbilità e di mortalità delle malattie asbesto correlate provocate dall’esposizione all’amianto che nel nostro Paese, solo nel 2020, ha causato il decesso di 7mila persone. Ma il picco di morti è previsto tra il 2025 e il 2030. L’avv. Bonanni, quindi, denuncia il ritardo del censimento pubblico sia dei casi di mesotelioma sia delle altre malattie asbesto correlate.

Per consulenze, clicca qui per collegarti allo Sportello Amianto dell’ONA

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