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sabato, Dicembre 3, 2022

Il dono di Donatella Gimigliano

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La giornalista e Presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas, Donatella Gimigliano, grazie al suo dono, ha ricevuto il Premio “RomaRose – Non solo 8 marzo”. L’evento è alla sua prima edizione e si è svolto presso la Sala Pietro da Cortona, ai Musei Capitolini.

L’ultima sferzata di una realtà sempre più cruda, quella della migrazione biblica in atto da un teatro di guerra improbabile, ma possibile, come drammaticamente si sta rivelando adesso l’Ucraina. Come appena ieri ci traumatizzava l’improvvisa catartica conclusione del dramma afgano, in un folle rigurgitare di altre pessime vicende, vede sempre le donne come salvifico baricentro di un sistema altrimenti irrimediabilmente fuori sesto.

E’ pur vero che si è consolidata l’abitudine quasi rituale di riconoscimenti a scadenze e luoghi debiti, con motivazioni a volte indebite, ma è anche vero che i meriti, quelli veri, sono come i bisogni e alla fine arrivano a dama. E Gimigliano ha un dono, quello di saper supportare le donne che hanno bisogno di aiuto.

“RomaRose – Non solo 8 marzo”

Per questo, la straordinarietà del Premio conferito a Donatella Gimigliano, in Campidoglio, il “ROMA ROSE – NON SOLO 8 MARZO”, consiste nel fatto che chi lo ha ricevuto, valente giornalista di lungo corso, più di altri si è spesa e si spende senza remore per dare sostegno alle donne. A queste eroiche protagoniste di un movimento perenne della salvezza, non di genere ma del genere, quello umano. Che rischia finanche la propria estinzione ad ogni piè sospinto.

Essere contro ogni forma di violenza è un imperativo che riscuote finanche ipocrite condivisioni e poi magari lascia solo chi è sul campo. Con il proprio carico di responsabilità e dolore, spesso con il problema di supplire a necessità elementari. Quelle che il vero volontariato con le mani nude alla fine risolve, anche in nome e per conto di chi il proprio compito istituzionale non sempre lo assolve. Adesso Roma Capitale, attraverso i suoi vertici, il Sindaco Roberto Gualtieri e la Presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli, ha mandato un segnale chiaro e forte. Considerando il dono del coraggio e della solidarietà, da parte di Donatella. Un contributo sostanziale al cambiamento, alla transizione etica che urge per la nostra collettività.

Il dono: l’impegno di Gimigliano contro la violenza e il tumore

Il Premio “RomaRose – Non solo 8 marzo”, importante riconoscimento per l’impegno nella realtà del no profit, è stato dunque conferito a Donatella Gimigliano, come capo della comunicazione dell’Associazione Salvamamme e come ideatrice e produttrice, con l’Associazione Consorzio Umanitas, di cui è Presidente, della kermesse tv “Women for Women against ViolenceCamomilla Award”, che mette al centro del racconto i due temi della violenza di genere e del tumore al seno partendo dalle cicatrici e dai segni indelebili che lasciano nelle donne.

Un evento dedicato alle donne per le donne contro la violenza che le colpisce che, però, vuole celebrare la vita e la rinascita con storie di donne sopravvissute al mostro. Mostro che si può trovare “a fianco, ma anche dentro di noi”, grande esempio di forza per quelle più fragili. A tutte viene assegnato il Camomilla Award che s’ispira al fiore di camomilla, simbolo della solidarietà. L’ultima edizione del format tv è andata in onda su Rai Due il 25 novembre in occasione della giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne.

All’evento era presente la Presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli, che ha promosso l’iniziativa con l’obiettivo di “dare voce alla forza che le donne mettono in campo sempre e in ogni settore e riflettere sulle conquiste fatte fino ad ora per la parità di genere”. Con lei il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, l’Assessora alle Attività Produttive e Pari Opportunità, Monica Lucarelli e la Consigliera Regionale, Michela Di Biase.

Il dono, tutte le donne premiate

Nel corso della cerimonia, presentata dalla giornalista Rai Monica Marangoni, è stata premiata inoltre la giornaliste Barbara Carfagna del Tg1. E la giornalista Franca Giansoldati, vaticanista e coordinatrice di “Mind The Gap”, lo speciale del Messaggero contro ogni discriminazione di genere.

Così come Gabriella Palmieri Sandulli, già a capo del Consiglio di Stato, prima donna magistrato al vertice della giustizia sportiva del Coni, Giovanna Melandri, presidente del Maxxi.

E ancora Antonella Polimeni, rettore de la Sapienza Università di Roma, Paola De Nicola, magistrato. Anna Safroncik, attrice di origine ucraina che ha letto un toccante testo contro la guerra che si è abbattuta contro la sua gente. La campionessa Simona Quadarella, vincitrice oro olimpico nuoto a Tokyo. Berta Zezza, capo comunicazione Auditorium Parco della Musica. Simona Agnes, componente Cda Rai, Claudia Gerini, attrice, Emanuela Aureli, personaggio televisivo ed imitatrice. Liana Berishvili, di nazionalità georgiana, medico specializzato in geriatria, si è occupata di persone anziane malate di Covid presso una residenza pubblica a Bergamo. L’operatrice ecologica di Ama Federica Pagotto e le agenti della Polizia Locale di Roma Capitale Nicoletta Nicolosi, Katia Prece e Rosalba Pucciariello.

Bonanni “Giornalista brillante, il suo dono è la forza”

“Donatella è l’esempio di donna – ha commentato l’avvocato Ezio Bonanni – che incarna una visione limpida e lucida e al tempo stesso illuminata. Giornalista esperta e brillante, che trasfonde in questa sua professione quella che era la brillantezza dell’avvocato Gimigliano principe del foro.

Purtroppo venuto a mancare troppo presto non solo all’amore della famiglia ma anche alla professione e all’avvocatura che tanto avrebbe la necessità di avvocati brillanti e con la schiena dritta”.

“Quando Alcanterini mi fece il nome di Donatella – ricorda il presidente Ona – come ufficio stampa dell’Osservatorio Nazionale Amianto, il cognome mi suggerì subito quello dell’illustre principe del foro che io, ancora giovane della professione, avevo apprezzato in alcuni brillanti difese. Era proprio così.

Donatella merita molto, sia come donna che come giornalista, il premio è più che meritato. A lei vanno anche i ringraziamenti delle vittime dell’amianto per la forza e la determinazione con le quali vi dà voce, il suo dono”.

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