Una Guardia Nazionale per combattere l’amianto

La locandina del convegno “A(z)ZERO Amianto” a Montereale (AQ)
Costituire un’associazione di volontari che batta a tappeto tutto il territorio nazionale, per mappare tutti i siti contaminati: una sorta di guardia nazionale per combattere il pericolo dell’amianto. E affiancare le Amministrazioni locali nella pianificazione delle bonifiche. Il progetto è dell’Osservatorio Nazionale Amianto che, sabato 12 dicembre prossimo sarà presentato nel corso del convegno “A(z)ZERO Amianto” a Montereale (AQ). Una soluzione che prevede anche una rete di rilevazione delle patologie asbesto-correlate come nel resto d’Italia, alla portata di budget dei Comuni e a costo zero per i cittadini, che in Abruzzo – dove i dati già rilevati sono drammatici – è già operativa.
L’incontro, alla Proloco sarà moderato dalla giornalista Valentina Renzopaoli. Interverranno in qualità di relatori l’avvocato Ezio Bonanni, presidente nazionale dell’ONA, l’architetto Giampiero Cardillo, il professor Isidoro Giorgio Lesci e il dottor Massimo Lombardo, del Comitato Tecnico Scientifico Nazionale di ONA Onlus.
Ogni anno ci sono oltre 6mila morti causate dall’esposizione all’amianto. I dati che riguardano l’Abruzzo saranno divulgati nel corso della conferenza del prossimo 12 dicembre dall’avv. Bonanni.
«Questo stato di cose – ha detto il legale e presidente dell’associazione – rende necessario finire la mappatura che l’ONA ha già iniziato a costo zero per le istituzioni e impegnare queste ultime, in sinergia con l’associazione, per la bonifica e nell’istituzione di sportelli regionali, provinciali e comunali che potranno essere gestiti dai volontari ONA per fornire alla popolazione il supporto tecnico e scientifico per tutte le problematiche amianto».
L’ONA, inoltre, provvede anche all’assistenza legale in favore di quei cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto per avviare procedure amministrative e azioni legali per l’accredito delle maggiorazioni contributive ai fini del prepensionamento, nei confronti dell’INPS e le prestazioni previdenziali INAIL per chi ha già contratto la patologia. E assicura il sostegno nelle azioni di risarcimento dei danni nei confronti dei responsabili delle esposizioni ad amianto e ad altri cancerogeni.
Sono già operativi, fa sapere Bonanni, diversi dipartimenti dell’ONA, che costituiscono lo strumento di indirizzo e sostegno anche medico, nel caso di patologie quali il mesotelioma pleurico, il tumore polmonare, le asbestosi, gli ispessimenti pleurici, tutti gli altri tumori delle vie aeree e gastrointestinali, che sono riconducibili all’esposizione ad amianto e ad altri cancerogeni.
In modo assolutamente gratuito, i cittadini in tutto il Paese potranno accedere, anche attraverso gli sportelli territoriali, all’attività di assistenza dei medici volontari dell’Osservatorio.
«È necessario che la bonifica sia considerata uno degli obbiettivi di un complesso di iniziative per lo sviluppo territoriale – aggiunge il presidente dell’ONA -, al fine di far convergere più iniziative, più finanziamenti, su un territorio del quale si posseggano dati sufficienti».
L’Osservatorio Nazionale Aamianto si fa promotore attivo di questa sinergia di forze positive del mondo politico, accademico, delle professioni, delle imprese, delle aggregazioni civili «necessaria per avviare processi virtuosi di raccolta di idee e di disponibilità per un impegno vivo e volenteroso», conclude Bonanni.

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