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mercoledì, Maggio 29, 2024

Ona e Guardia nazionale ambientale insieme contro l’amianto

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L’Ona – Osservatorio nazionale amianto, da sempre impegnato nella lotta all’asbesto, ha acquisito un aiuto prezioso, quello della Guardia nazionale ambientale. La Gna è un’associazione senza scopo di lucro presente in 19 regioni, con 4732 addetti diretti e 288mila simpatizzanti.

La Guardia nazionale ambientale radicata sul territorio

Conta 377 sedi operative e protocolli d’intesa con le amministrazioni locali, ed è ben radicata nel territorio. Come ci ha spiegato il suo presidente, Alberto Raggi, la Gna gestisce per esempio il Parco della biodiversità mediterranea di Catanzaro. Nel 2019 è stato l’unico ente di protezione ambientale riconosciuto che si è aggiudicato ben 4 progetti di educazione ambientale nei maggiori parchi nazionali finanziati dal Ministero dell’Istruzione e della Transizione ecologica. Fa parte della Task force prefettizia per la protezione dell’ambiente a Brescia. Infine, in questa città, come a Bergamo e in altre zone, il numero da chiamare per gli animali in difficoltà è gestito interamente dalla Gna. Durante la pandemia è stata di supporto, come dopo il terremoto del centro Italia del 2016.

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal dirigente generale Gna e componente Ona, Niccolò Francesconi, per questa importante sinergia. “L’impegno sarà quello di creare un settore di guardie nazionali ambientali specializzate proprio su eternit e amianto”.

Da sinistra il dirigente Gna e componente Ona, Niccolò Francesconi, e il presidente Ona, l’avvocato Ezio Bonanni

“Con l’Osservatorio nazionale amianto – ha detto Raggi, che come giurista ricopre incarichi presso il Senato della Repubblica ed è membro permanente della Conferenza Governativa Americana per la Salute e la Sicurezza Industriale – abbiamo in comune la battaglia della tutela dell’ambiente e della salute di persone e animali. L’amianto è altamente nocivo sia per i cittadini che per il territorio. Vogliamo dare il nostro contributo per combattere il suo uso e il suo abbandono”.

Il presidente Gna, Alberto Raggi

L’impegno per la tutela dell’ambiente

“La tutela dell’ambiente – ha detto il presidente Ona, l’avvocato Ezio Bonanni – ci lega profondamente. Come Ona stiamo facendo tutto quanto in nostro potere per combattere l’inquinamento, in ogni sua manifestazione. Per contribuire a salvare il nostro Pianeta, per la realizzazione di una transizione ecologica reale, che sia anche etica e sociale. Siamo, quindi, contenti della nuova collaborazione con la Guardia nazionale ambientale, che potrà sicuramente fornire un importante apporto nella mappatura delle zone ancora contaminate dall’asbesto e da altri materiali e agenti inquinanti. Per raggiungere questo obiettivo l’Ona ha realizzato anche l’App amianto. Continuiamo ad insistere sulla prevenzione e quindi sulla necessità delle bonifiche”.

Nei prossimi giorni saranno concordate con il presidente Ona le modalità di questa collaborazione e anche della formazione specifica dei volontari relativamente all’amianto, anche se all’interno della Guardia nazionale ambientale ci sono già personalità preparate a gestire vari tipi di rifiuti.

Amianto, inquinante altamente cancerogeno

L’amianto è un minerale utilizzato in Italia fino al 1992, anno della sua messa al bando, per le sue caratteristiche. È presente in abbondanza sulla Penisola ed è facilmente estraibile, è inoltre fonoassorbente e ignifugo ed è stato impiegato nell’edilizia sotto forma di eternit (cemento amianto). La sua pericolosità era già nota all’inizio del ’900 e negli anni ’40 fu dimostrata scientificamente.

Nonostante questo le aziende hanno continuato ad utilizzarlo e tanti hanno lavorato per occultarne la cancerogenicità. Oggi sappiamo per certo che causa il mesotelioma, tumore della pleura, ma anche il cancro del polmone, così come quelli della laringe, della faringe, delle ovaie e del colon. L’Ue sta lavorando per dimostrare come anche altre patologie siano ricollegabili all’asbesto.

Per approfondire un testo completo è “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – ed. 2022”, del presidente dell’Ona, l’avvocato Ezio Bonanni. Nel testo è anche spiegato come le vittime dell’amianto sono circa 7mila l’anno, molte di più di quelle registrate dall’Inail, nel VII rapporto ReNaM, che conta soltanto i mesoteliomi.

Ona – Guardia nazionale ambientale: una nuova sfida

“L’Ona sarà il nostro riferimento – ha concluso Raggi – per gestire al meglio tutte le attività che possano diminuire l’impatto di questo materiale sulla salute delle persone. Una sfida importante, non semplice, anche a causa del contesto internazionale. L’aumento delle spese delle famiglie fa mettere da parte queste problematiche ritenute erroneamente marginali. Noi faremo la nostra parte”.

Si può richiedere assistenza all’Ona tramite lo sportello amianto online o il numero verde gratuito 800 034 294.

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