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domenica, Dicembre 5, 2021

GREEN CRIMINOLOGY: nuove tecnologie ecologiche

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Tra le varie discipline che compongono la criminologia, negli ultimi anni c’è stato l’inserimento della Green Criminology.

Una nuova branca forense che studia i danni e i crimini contro l’ambiente.

L’osservazione di questi delitti necessita di diversi studi: diritto, giustizia e politica ambientale.

L’ONA segue da anni diverse battaglie per combattere questo mostro, è fondamentale il loro ruolo nel campo giuridico a supporto delle famiglie delle vittime.

Difanni, il presidente Avv. Ezio Bonanni, ogni giorno è sul campo per studiare tutti i crimini e i danni generati da questa fibra mortale. Infiniti e non controllabili i danni infatti, sono necessarie nuove risorse professionali al fine di creare un’equipe d’avanguardia per la tutela dell’ambiente e dell’uomo.

Tanto è vero che, lo studio si rifà molto anche a quei crimini perpetrati dalle aziende e la giustizia ambientale vista sotto la lente criminologica.

Green criminology, l’innovazione a supporto dell’ambiente

Il termine è stato introdotto nel 1990 da Michael J. Lynch e ampliato successivamente dopo due anni nel libro Corporate Crime, Corporate Violence.

 Si esaminano le origini politiche, economiche e la parte dell’ingiustizia in ambito di applicazione del diritto ambientale.

Uno studio innovativo che nel tempo ha trovato la sua importanza. Difatti é supportata da gruppi come l’International Green Criminology Working Group.

Per di più è un approccio eco politico che studia il danno perpetrato dalla criminalità. Una nuova realtà che, in ogni modo, viene inserita in più contesti d’indagine.

Green criminology: ecocidio, la criminalizzazione delle attività

Si arriverà a parlare di Ecocidio, ossia quei tentativi di criminalizzare tutte le attività umane.

Tale circostanza causa ingenti danni, distruzioni e perdite dell’ecosistema di un determinato territorio.

Alcuni professionisti, che studiano questa tipologia di crimine, tendono ad utilizzare il termine Rob White (criminologia eco-globale).

Green Criminology: An Introduction to the Study of Environmental Harm :  White, Rob: Amazon.it: Libri
Green Criminology, an introduction to the study of environmental harm

D’altra parte si fa riferimento all’economia politica del crimine e anche alle questioni di giustizia sociale e ambientale che ne conseguono.

Danni ecologici e il riconoscimento delle vittime

Oggi la GC è molto rilevante, non studia solo i danni ecologici ma richiama l’attenzione su vari fattori:

  • la costruzione;
  • l’attuazione delle leggi ambientali e la loro applicazione;
  • il problema che gira intorno alla giustizia ambientale;
  • le vittime dei danni ecologici;
  • crimini verdi

La criminologia verde riconosce vittime umane, non umane,ecosistemiche/ecologiche, che la criminologia tradizionalista ignora.

A causa di ciò, la vittimizzazione ecologica è priva di interessi.

Alla fine è una branca che si sorregge grazie ai continui studi di ricerca distinte all’interno e all’esterno della fattispecie criminologica.

Una materia che si sostiene grazie ai professionisti che basano tutto sulla ricerca.

Degli specialisti in criminologia verde, gli IUCN Green Criminology Specialist Group (GCSG), formano una rete globale.

Attraverso tale rete è possibile fornire indicazioni in merito alle trasgressioni dannose per l’uomo, l’ambiente e la fauna.

Green criminology: crimini primari e secondari

Il danno ambientale viene visto spesso come una qualsiasi alterazione rilevante che modifichi negativamente l’ambiente in toto.

La criminologia verde definisce come tale a qualsiasi tipologia di attività umana che determina il sistema biotico in generale.

Un danno non dipendente dalla gravità del comportamento originario ma da vari fattori: caratteristiche dell’area geografica d’interesse, influenze e regolamenti comunitari.

A tal proposito si differenziano i crimini verdi in due categorie: primari e secondari.

I crimini verdi primari sarebbero quei danni diretti e distruzioni causati all’ambiente e alle specie, compreso l’inquinamento atmosferico.

La deforestazione, declino delle specie e abuso di animali, inquinamento delle acque e esaurimento delle risorse.

I crimini verdi secondari sarebbero quelli che derivano dall’attività del governo o governo societario illegale e/o negligente.

Include la violazione di norme stabilite dagli stessi organismi che regolamentano le attività sensibili all’ambiente (violenza di stato, rifiuti pericolosi e criminalità organizzata).

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