Giuseppe D’Ercole, Presidente del Comitato Amministratore del Fondo Vittime dell’Amianto, intervistato dall’Osservatorio Nazionale Amianto

A partire dal 28 aprile l’Inail mette a disposizione sul sito istituzionale l’opuscolo informativo sulle prestazioni del Fondo per le Vittima dell’Amianto (FVA).

 

“L’istituzione del Fondo per le Vittime dell’Amianto (FVA) con la legge finanziaria del 2007 è stata una decisione di grande valore morale e di solidarietà  sociale. La prima formulazione limitava le prestazioni solo alle vittime professionali, cioè ai malati per esposizione lavorativa.  La prima legge di stabilità del governo Renzi , la legge n.190 del 23 dicembre 2014, al comma 116 dell’art.1  ha poi sancito l’estensione della  prestazione erogata dal Fondo per le vittime dell’amianto ai malati di mesotelioma  riconducibile a esposizione non professionale all’amianto stabilendo che gli aventi diritto alla prestazione sono tutti i soggetti che nel periodo 2015-2017 risultino affetti da mesotelioma contratto “o per esposizione familiare a lavoratori impiegati in Italia  nella lavorazione dell’amianto, ovvero per esposizione ambientale comprovata”,  avvenuta sul territorio nazionale.

Il risarcimento previsto, ad oggi, non è ancora paragonabile alla sofferenza e ai disagi che queste persone e i loro familiari sono costretti ad affrontare: parliamo di 5.600€. Una cifra impostata in termini prudenziali per far fronte agli alti numeri stimati di coloro che ne avrebbero avuto diritto. Non si aveva una effettiva cognizione del corretto e totale esborso e per questo si aveva un approccio prudenziale rispetto alla capacità di far fronte alle richieste con un valore dell’una tantum più alto.  Ad oggi considerando il numero delle domande pervenute circa 420, fortemente al di sotto delle domande attese, circa 4.200 , in riferimento al biennio 2015-2016 ,  possiamo agire in due direzioni. La prima è una forte campagna di informazione sulle prestazioni del FVA.  Per questo mi sento di ringraziare la Direzione delll’Inail per la prontezza e disponibilità a dare un contributo diretto ad una campagna di informazione sulle prestazioni del FVA realizzando un opuscolo anche in modalità Pdf che a partire dal 28 Aprile , Giornata mondiale di lotta all’amianto e alle morti per lavoro, sarà disponibile sul sito dell’istituto. La seconda considerazione è che molto probabilmente possiamo anche valutare sia la possibilità di rendere stabile il trattamento del FVA oltre il periodo sperimentale che la legge limita al triennio 2015 – 2017 e sia la possibilità di incrementare il valore economico della prestazione dell’una tantum.

Comunichiamo, intanto, a tutti coloro che volessero presentare la domanda che è possibile rivolgersi presso gli sportelli Inail e gli uffici del patronato e di non considerare le date indicate nelle circolari dell’Inail come date perentorie. A partire dal 2015, i malati di mesotelioma avranno diritto al risarcimento sopra indicato, richiedendo e compilando il modulo 190 new. Anche gli eredi, hanno la possibilità di far richiesta di risarcimento, attraverso il modulo 190/Enew.

Quindi a tutti coloro che al 1 gennaio 2015 erano in vita con diagnosi di mesotelioma, in caso di decesso dal 1 gennaio 2015 i loro eredi, e a tutti coloro che nel periodo dal 1 gennaio 2015 ad oggi e fino al 31 dicembre 2017 abbiano avuto o avranno una diagnosi di mesotelioma, e in caso di decesso i loro eredi, consigliamo di avanzare comunque la domanda all’Inail per  avere accesso alle prestazioni del FVA.  La segreteria della presidenza del Comitato amministratore del FVA , fermo restando il rispetto delle  normali procedure previste dall’Istituto e dalle attività di tutela dei patronati, per casi particolari ,   è disponibile a fornire eventuali ulteriori informazioni. Pertanto sono a disposizione il recapito email :

presidentefondovittimeamianto@inail.it , ed anche un primo contato telefonico allo 06 54875565.

Per i  malati “professionali” che usufruiscono già di una rendita da parte dell’Inail per patologie asbesto correlate, il FVA eroga dal 2008 una prestazione economica aggiuntiva in percentuale rispetto all’indennità Inail.

Questa prestazione economica è partita con un incremento del 20% dell’indennità Inail nel 2008 e nel 2009. Poi si è andata riducendo fino al 13,8% del 2015.

Questa riduzione avviene in quanto le entrate al FVA sono costanti ogni anno pari a 22 milioni di euro a carico dello Stato e 7,3 milioni a carico delle imprese . Mentre il numero di coloro che ne hanno diritto aumenta in quanto ai titolari che vengono a mancare subentrano gli eredi e i nuovi malati per malattie asbesto correlati indennizzati dall’Inail che ogni anno si aggiungono a quelli precedenti. Pertanto bisognerà trovare una soluzione per non erogare ai prossimi malati professionali un’indennità aggiuntiva fortemente inferiore ai primi ma anche rispetto a quelli attuali.

Inoltre bisognerà anche procedere ad una scadenza temporale stabile e ad una maggiore tempestività delle erogazioni del FVA. Bisognerà senz’altro riformulare il Regolamento dopo dieci anni  di esperienza della sua funzionalità e su questi aspetti il Comitato amministratore sta già cercando di sviluppare una riflessione per avanzare delle ipotesi di soluzione delle problematiche che stanno emergendo.

Tutto questo comunque è ben documentato e rappresentato dall’opuscolo sulle prestazioni del Fondo per le Vittime dell’Amianto che l’Inail rende disponibile sul sito dell’Istituto dal 28 aprile di quest’anno.

Grazie per la vostra attenzione e sensibilità”.

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