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sabato, Giugno 15, 2024

Giornate della libertà, l’evento a Roma per i diritti umani

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Ci sarà anche l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio nazionale amianto, insieme al giornalista Massimo Lucidi, presidente della Fondazione E-Novation, a consegnare i premi “Pietre della Libertà“, a Roma, nel Palazzo della Santa Sede San Carlo ai Catinari.

L’evento a Roma

L’appuntamento con “Le giornate internazionali della libertà” è per domani, 10 maggio, dalle 17.30 alle 19, a Roma. L’evento è organizzato in collaborazione con la fondazione Tatarella e la casa editrice Historica.

“L’iniziativa – ha spiegato Lucidi – nasce per ribadire la necessità del rispetto universale da parte di ciascuno del valore che contraddistingue tanto il singolo come persona, quanto la comunità come insieme di persone che hanno il diritto di essere ugualmente diseguali agli altri, di essere sé stesse. In altre parole, il diritto di essere libere. Come Fondazione ci battiamo per lo sviluppo integrale della persona umana. Sappiamo pure che non basta un evento, ma occorre l’esempio quotidiano sui territori”. Sarà un’occasione per approfondire i temi di libertà, diritti umani e speranza.

Premiati i vincitori concorso letterario Racconti di Libertà

L’evento apre con i vincitori del concorso letterarioRacconti di Libertà“, curato personalmente da Francesco Giubilei. Anima della casa editrice, presidente della Fondazione Tatarella e consigliere del Ministro della Cultura Sangiuliano.

Alle 18.30 interverrà Monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia Pro Vita. Ritirerà il Premio “Pietre della Libertà” dopo aver spiegato il valore della libertà. Un’occasione per commemorare anche Massimo Milone, scomparso qualche giorno fa, già direttore di Rai Vaticano.

Riconoscimento all’attivista iraniana Pegah Moshir Pour

Un altro Premio “Pietra della Libertà” verrà assegnato, invece, alla scrittrice iraniana Pegah Moshir Pour. Iraniana e italiana, la 32enne, che ha partecipato a Sanremo, è un’attivista. Lotta per i diritti umani e per la causa del suo Paese di origine, l’Iran, che ha lasciato a 9 anni con la sua famiglia. Ma anche per la parità di genere in Italia, nei settori Stem (è laureata in ingegneria edile).

(Foto di Luca Lancieri)

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