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giovedì, Maggio 13, 2021

Giornata Mondiale della Terra: Earth Day 2021

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L’Earth Day 2021 è la 51° Giornata Mondiale della Terra. Il tema del 2021 è quello di Restore our Earth, Ripristiniamo la nostra Terra. Occorre quindi una politica attiva di tutela dell’ambiente. Quindi è necessario ripristinare le condizioni di sostenibilità dello sviluppo. L’OnaOsservatorio Nazionale Amianto, guidato dall’Avv. Ezio Bonanni, continua il suo impegno contro l’amianto e contro gli altri inquinanti.

Giornata Mondiale della Terra: Restore our Earth

È finito il tempo delle chiacchiere e degli accordi. Adesso è il momento di agire, di prenderci finalmente cura del nostro Pianeta, tutti insieme. L’intento quindi non è più sensibilizzare la popolazione sulla necessità di ridurre l’impatto ambientale, ma mobilitarlo.

Ognuno, anche nel suo piccolo, deve agire per salvare la Terra da un destino amaro. Perché salvare la Terra non è più solo un’opzione. Quindi è necessario l’impegno di tutti per salvare la Terra ed il futuro dell’umanità. Siamo al punto di non ritorno. Basta accontentarci della sola etichetta di “ambientalista”, da appuntarci orgogliosi sul petto, bisogna agire e cercare di rimediare al danno già fatto.

Come? Bisogna ridurre l’inquinamento e attuare misure per affrontare il problema dei rifiuti. È necessario incentivare il consumo di energia rinnovabile e sviluppare un’economia circolare, che possa rendere sostenibile anche il settore della produzione industriale.

“Il riscaldamento globale, il cambio del clima, il salto di specie dei virus, l’innalzamento dei livelli degli oceani, l’aumento del numero e delle intensità degli uragani e di altri eventi climatici sfavorevoli, l’aumento del numero delle neoplasie e la riduzione degli anni di vita sana sono il risultato di un consumo dissennato del territorio e dell’ambiente e dell’inquinamento dell’acqua e dell’aria. Occorre fare presto e porre in sinergia tutte le associazioni, compreso l’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Osservatorio Vittime del Dovere, con tutte le istituzioni a livello territoriale, intermedio, nazionale, comunitario e mondiale”.

Questo il richiamo alla mobilitazione espresso dall’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e avvocato ambientalista.

Salviamo la Terra: l’impegno politico in Europa nel mondo

Nel 2021 le occasioni di confronto per discutere delle problematiche ambientali tra i Paesi del mondo non mancano. Per esempio avrà luogo il vertice voluto dal Presidente USA Biden, a cui parteciperà anche la Cina. Questo è un chiaro segnale di un ritorno alla lotta ai cambiamenti climatici da parte dell’America, dopo l’abbandono di Donald Trump dagli accordi di Parigi. Inoltre si aggiunge la Cop26 di Glasgow a inizio novembre.

Anche l’Unione europea si è impegnata a delineare delle linee guida e degli obiettivi che gli Stati membri devono perseguire. Si sancisce, infatti, l’impegno dell’UE a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e l’obiettivo intermedio di ridurre le emissioni nette di gas serra di almeno il 55% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990. Inoltre l’Unione europea ha anche stabilito una strategia Plastic free, che prevede la messa a bando della plastica monouso entro il 3 luglio 2021 e cha ha, come obiettivo ultimo, il traguardo del 90% delle bottiglie di plastica raccolte dagli Stati membri entro il 2029.

La soluzione, però, non è solo nelle mani di politici e Stati, ma anche di ognuno di noi, nel nostro agire quotidiano.

Come è stata istituita la Giornata Mondiale della Terra?

L’Istituzione della Giornata mondiale della Terra si deve a John McConnell, un attivista per la pace interessato anche all’ecologia. Mc Connell credeva che uno dei doveri di ogni essere umano doveva essere quello di occuparsi della Terra, della propria casa, condividendo le risorse in maniera equa.

Nell’ottobre del 1969, durante la Conferenza dell’UNESCO a San Francisco, McConnell propose una giornata per celebrare la vita e la bellezza della Terra e per promuovere la pace. Questa festa si poneva anche come un’occasione per mettere in guardia tutti gli uomini sulla necessità di preservare e rinnovare gli equilibri ecologici minacciati.

La prima celebrazione della Giornata della Terra fu il 21 marzo 1970 e si pose l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione all’importanza della conservazione delle risorse naturali della Terra. In questa occasione fu firmato un documento per la salvaguardia dell’ambiente da 36 leader mondiali, tra cui il Segretario generale delle Nazioni Unite, U Thant, Margaret Mead e John Gardner. Nel 2000 venne aggiunta, infine, l’ultima firma di Mikhail Gorbachev .

Nel 1990 la Giornata della Terra arrivò a mobilitare 200 milioni di persone in 141 Paesi, portando finalmente le questioni ambientali sul palcoscenico mondiale. Questo evento aprì la strada per il Summit della Terra, organizzato dalle Nazioni Unite nel 1992 a Rio de Janeiro.

Earth Day Italia e #OnePeopleOnePlanet: il futuro nasce nelle scuole

Il successo dell’Earth day continua e, negli ultimi anni, questa giornata è riuscita a mobilitare oltre un miliardo di persone nei 193 Paesi dell’ONU coinvolti.

In particolare, in Italia, è attivo l’Earth Day Italia. È la sede europea dell’Earth Day Network di Washington, l’ONG internazionale che promuove la Giornata Mondiale della Terra delle Nazioni Unite. Il suo compito è quello di organizzare l’evento di sensibilizzazione alla tutela del Pianeta, con oltre un miliardo di persone mobilitate ogni anno attraverso l’opera di 75.000 partners distribuiti nei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite.

Questa organizzazione, insieme a Movimento dei Focolari, ha dato vita alle celebrazioni italiane della seconda edizione di #OnePeopleOnePlanet – the multimedia marathon. La manifestazione ambientale più partecipata d’Italia è stata sospesa nel 2020 a causa dell’emergenza COVID-19. Tuttavia è stata immediatamente sostituita dalla maratona multimediale #OnePeopleOnePlanet, trasmessa da Rai Play, che raccoglie le testimonianze di chi agisce per l’ambiente in tutto il mondo.

Il progetto coinvolge anche le scuole di ogni grado, non solo per sensibilizzare i più giovani ma per coinvolgerli attivamente per la salvaguardia del loro futuro.
A tal proposito il Presidente di Earth Day Italia, Pierluigi Sassi ha dichiarato:

“Quest’anno saranno i giovani i veri protagonisti dell’Earth Day affinché non sprechino la straordinaria occasione che il governo italiano ha offerto loro, cioè quella di esprimersi ufficialmente in occasione della Conferenza sul Clima che si terrà in Scozia a novembre. A loro non dobbiamo solo un Pianeta sano ma anche il diritto di decidere sul loro futuro”.

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