In fiamme il deposito di rifiuti in via Malagrotta, alla periferia di Roma. L’Osservatorio Nazionale Amianto chiede al Sindaco di Roma un incontro urgente per la messa in sicurezza dei numerosi siti a rischio

 

Ancora rischio ambientale a Roma dopo l’incendio di un capannone adibito a deposito rifiuti in via Malagrotta, alla periferia di Roma.

Dopo il rogo che ha visto protagonista lo scorso 22 maggio il sito della ex Buffetti Grafica S.p.A., il rischio per la salute della popolazione continua ad essere alto.

L’Osservatorio Nazionale Amianto che aveva già segnalato tale rischio, esteso a moltissimi altri siti contaminati nel territorio romano, compreso quello della ex Caserma Donato, nel quartiere Trullo, torna a chiedere al Sindaco di Roma di voler disporre la bonifica dell’ex caserma Donato e del sito ex Buffetti, ma anche di tutti gli altri siti, con l’esercizio dei relativi poteri.

“L’Osservatorio Nazionale Amianto chiede al Sindaco di Roma, Virginia Raggi, di utilizzare al più presto i suoi poteri per porre in sicurezza i siti industriali dismessi con presenza di amianto e cancerogeni, che mettono a repentaglio la salute di centinaia di migliaia di cittadini.

Ora, dopo questo ennesimo rogo, chiediamo l’immediata bonifica e che venga trovata al più presto una soluzione di fronte che tuteli i cittadini.” – dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale AmiantoONA ONLUS.

L’ONA, infatti, tutela la salute pubblica e l’ambiente rispetto a tutti i cancerogeni, comprese le diossine e i PM10, che sono comunque dannosi per la salute umana ed è per tale motivi che andrebbero evitate le combustioni o il rischio nei centri abitati, specialmente nel centro di Roma dove i livelli sono già alti.

Per questo motivi l’ONA ha già chiesto più volte di affrontare tale problematica ascoltando la parola dei cittadini che a distanza di quasi un anno dalle elezioni del nuovo sindaco non sono stati ancora ricevuti.

“Sicuramente il Sindaco di Roma, Avv Virginia Raggi, è molto impegnata con tutti i problemi della città e non ha il tempo di ricevere noi cittadini ma tuttavia se ci permettesse di intervenire con le nostre unità di crisi certamente si potrebbe agire in prevenzione e potremmo rappresentare un valido supporto nello spirito di sussidiarietà che caratterizza l’Ona. In qualità di coordinatore non intendo fare polemiche sperando che prima o poi il Sindaco abbia il tempo di affrontare il problema amianto e inquinamento”, dichiara Antonio Dal Cin, Coordinatore Nazionale ONA.

 

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