Una necropoli di AMIANTO

È accaduto in provincia di Agrigento, a Favara. L’ultimo episodio di inciviltà che vede contaminare una necropoli, sito archeologico con lastre di amianto e altri rifiuti.

La necropoli paleocristiana di contrada Stefano è un sito archeologico che sorge nella zona est di Favara, un comune in provincia di Agrigento.

Gli uomini dovrebbero tutelare e valorizzare le bellezze storiche del proprio paese invece la notizia di oggi fa raggelare il sangue. È stata rinvenuta proprio nella necropoli di Favara una discarica abusiva.

Un luogo che era destinato alla sacralità è invece divenuto simbolo del profano, rifiuti di ogni genere abbandonati a loro stessi all’interno dell’antico cimitero e la popolazione locale si dichiara indignata e preoccupata visto che tra quelle macerie di inciviltà, è presente anche un grosso quantitativo di amianto.

Oltre a testimoniare il poco rispetto nei confronti di se stessi, della propria storia e delle proprie radici, un’azione tanto riprovevole dimostra quanto gli italiani siano ancora poco informati sui rischi in riferimento alla manipolazione amianto.

L’amianto è un minerale cancerogeno che attacca facilmente l’organismo umano, provocando gravi patologie: asbestosi, placche pleuriche, ispessimenti pleurici, mesotelioma e cancro ai polmoni.

L’Osservatorio Nazionale Amianto combatte da lungo tempo contro la problematica amianto, l’avv. Ezio Bonanni presidente ONA, promuove infatti come primo mezzo di contrasto la prevenzione e la conoscenza dell’argomento in questione.

Purtroppo ad oggi quella dell’amianto è una tematica trattata ancora con troppa superficialità, gli italiani sono troppo poco serrati sull’argomento e non conoscono il rischio in cui incombono.

Non è il primo caso di inciviltà di questo genere registrato in Sicilia o in Italia, proprio un paio di giorni fa in un altro nostro articolo abbiamo fatto riferimento ad un’altra notizia molto simile, mancante forse dell’elemento sacrale ma si trattava sempre di amianto abbandonato sotto agli occhi di tutti per strada.

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha istituito un servizio grazie al quale sarà possibile segnalare i siti contaminati in maniera del tutto anonima, per accedervi basterà un clic proprio quì.

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