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lunedì, Aprile 19, 2021

Fabio Massimo Castaldo vicepresidente del Parlamento europeo

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Fabio Massimo Castaldo è vicepresidente Parlamento Europeo

Ha sottolineato più volte, durante gli incontri a latina, il suo impegno per tutelare gli esposti all’amianto e lottare affinché si stanziassero i fondi per la bonifica

Fabio Massimo Castaldo, deputato M5S, è stato rieletto vicepresidente del Parlamento europeo con 248 voti.
Per la prima volta nella storia del Parlamento europeo un deputato dei non iscritti viene eletto vicepresidente.

«Questo risultato è un riconoscimento del buon lavoro svolto durante la scorsa legislatura dal Movimento 5 Stelle all’interno del Parlamento europeo che deve essere la casa di vetro di tutti i cittadini», dichiara Castaldo emozionato, dedicando la sua vittoria al padre malato.

«Chi ci criticava affermando che il Movimento 5 Stelle è isolato in Europa adesso dovrà ricredersi. Con orgoglio, ma anche con grande responsabilità, continueremo a rappresentare al meglio i nostri cittadini e l’Italia in Europa».

Chi è Fabio Massimo Castaldo, vicepresidente del Parlamento europeo?

Castaldo, nato a Roma nell’85, è cresciuto e vive ad Ardea, una bellissima città che sorge su una roccia tufacea a sud di Pomezia, nel Lazio, famosa per il suo patrimonio archeologico, le suggestive origini mitiche, i famosi giardini della Landriana e per le coste sabbiose.

Affascinato dal diritto, Castaldo consegue una doppia laurea con lode in Giurisprudenza presso le Università di Roma-Tor Vergata e di Paris-Est Créteil.
«Il desiderio di contribuire direttamente e concretamente al cambiamento non solo dell’inadeguata classe politica italiana ma soprattutto del modo stesso di vivere la politica, ormai lontana dal perseguimento dell’interesse pubblico e dalla difesa dei nostri beni comuni, mi ha spinto a divenire un attivista del MoVimento 5 Stelle», continua il politico.

Nel 2013 Castaldo diventa collaboratore parlamentare di Paola Taverna, portavoce del M5S, nella primavera del 2014 viene scelto come uno dei candidati per le elezioni europee.
«Al Parlamento europeo – dice ancora Castaldo – ho scelto di essere membro di tre Commissioni, conciliando passioni e percorso formativo: Commissione Affari EsteriCommissione Affari Costituzionali e la Sottocommissione per la Sicurezza e Difesa, nelle quali sono coordinatore per il gruppo cui apparteniamo».

È stato eletto per la prima volta vicepresidente del Parlamento europeo il 15 novembre 2017.

Gli interventi di Castaldo alle conferenze dell’ONA

È intervenuto più volte alle conferenze organizzate dall’ONA.

Ne citiamo uno a Latina durante l’assemblea del 13 aprile 2019 sul tema “Latina tra amianto, nucleare e rifiuti” promossa dal presidente Ezio Bonanni e moderata dal dott. Ruggero Alcanterini.

Castaldo ha sottolineato il suo impegno e quello dei 5 stelle per risolvere i problemi che affliggono la regione Lazio e tutelare la salute dei cittadini.
Non solo ora ma a lungo termine, al fine di prevenire tutte quelle malattie correlate all’asbesto e ad altri agenti patogeni che potrebbero manifestarsi a distanza di molti anni a causa del lungo periodo di latenza.
“Permettetemi di ringraziare l’ONA e in particolare il presidente, l’avvocato Ezio Bonanni, un vero amico, – dichiara il nuovo vicepresidente del Parlamento europeo – per questo invito e per il lavoro di tutela che ha svolto incessantemente nei confronti di coloro che sono vittime dell’asbestosi e delle loro famiglie.
Un lavoro operato anche nei confronti delle istituzioni per chiedere un monitoraggio, svolto a livello nazionale, nei siti ad alto rischio per l’amianto e per ottenere che questa sostanza mortale venga eliminata in ogni luogo dove si rischia di essere esposti”.

Castaldo e le sue dichiarazioni su Latina

Castaldo sottolinea la bellezza e la produttività di Latina e della provincia:

Un territorio con una grande vocazione turistica ma conosciuto dalle cronache anche per la presenza di amianto, rifiuti, nucleare.
Noi abbiamo sempre lavorato su questi temi e lottato affinché si stanziassero i fondi per la bonifica, per ridare ai giovani un ambiente salubre in cui vivere.
All’interno dell’Unione Europea abbiamo il principio di precauzione che dovrebbe garantire di agire in maniera preventiva e di implementare un modello che sia sostenibile.

Si possono utilizzare i fondi europei per bonificare edifici pubblici e stiamo lottando affinché questo diventi una priorità.
La ricchezza e il futuro dipendono non dal cercare di mettere una toppa ma di agire tempestivamente davanti a un pericolo per la salute umana, animale, vegetale e per l’ambiente”.

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