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giovedì, Giugno 20, 2024

Ex vetreria Cesa a Empoli, rimosso l’amianto

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Rimosso l’amianto, ad Empoli, dal tetto dell’ex vetreria Cesa. L’edificio si trova in Via Meucci, nel quartiere di Carraia. Ad imporla alla proprietà è stata la sindaca Brenda Barnini, con un’ordinanza dello scorso ottobre.

La proprietà ha comunicato che la copertura contenente amianto è stata totalmente rimossa da una ditta specializzata, per poi essere confezionata a norma e smaltita“. Al posto della vecchia copertura, ora c’è una lamiera zincata calpestabile. A renderlo noto è il Comune di Empoli.

Dopo una pausa del cantiere prevista nel mese di agosto, a settembre verranno ultimati la rimozione e lo smaltimento del guano dei piccioni. La proprietà, in precedenza, si era già occupata invece della rimozione delle lastre e dei frammenti che si erano staccati dalla copertura ed erano caduti nelle zone sottostanti, all’interno dell’area“.

Ex vetreria Cesa, la preoccupazione dei residenti

L’ex vetreria Cesa era una struttura che preoccupava non poco i residenti della zona, che infatti avevano fatto la segnalazione al Comune.

La struttura della zona di Carraia, infatti, presentava materiale contenente amianto, pericoloso perché si stava deteriorando con il tempo. Ora è stata oggetto di un importante intervento di bonifica da parte della proprietà, in ottemperanza a all’ordinanza firmata dalla sindaca Barnini.

L’azione di bonifica impostata dall’amministrazione di Empoli interessa anche proprietà private, come nel caso della ex Vetreria Cesa di via Meucci.

L’ordinanza, nell’ottobre scorso, ha rappresentato l’ultimo atto di un percorso di accertamenti, verifiche e contatti con la proprietà della struttura, con il coinvolgimento anche del personale dell’Ausl Toscana centro” – ha fatto sapere l’ente comunale. “Proprio in seguito a sopralluoghi eseguiti dal personale competente, anche dopo preziose segnalazioni da parte dei cittadini, sono stati accertati fra l’altro il progressivo peggioramento dello stato di conservazione della copertura e il distacco di alcune lastre di eternit“. Giustamente, la struttura, era dunque motivo di forte preoccupazione per i residenti, che si sentivano in pericolo.

Prossimo passo: bonifica dell’ex fornace La Farfalla

L’attenzione dell’amministrazione comunale di Empoli è massima anche per quel che riguarda l’ex fornace La Farfalla, che si trova nella frazione di Casenuove. Anche qui l’intervento di bonifica riguarda la presenza di coperture in amianto.

Gli uffici comunali competenti stanno monitorando la situazione patrimoniale della società, mentre sul piano operativo, abbiamo chiesto ai tecnici di Ausl Toscana centro e agli agenti della polizia municipale di fare degli accertamenti per valutare la possibile emanazione di ulteriori provvedimenti. L’intenzione dell’amministrazione comunale, che in passato ha emesso più ordinanze prima perché fosse fatta la valutazione in merito ai materiali presenti nell’area poi perché fosse effettuata la rimozione delle parti contenenti amianto, è quella di poter risolvere la situazione quanto prima. Tant’è che sono già previste in bilancio risorse per mezzo milione di euro per l’intervento“.

ONA: “Bonifiche fondamentali per la salute”

In Italia, solo nel 2022, ci sono state almeno settemila vittime per colpa dell’amianto. Ci si ammala e si muore nel silenzio. Fondamentali sono la prevenzione e le bonifiche: si stima che in Italia ci siano ancora milioni di tonnellate di amianto in oltre 50mila siti.

Per fare segnalazioni e consultare la mappatura, è possibile usare l’App amianto dell’ONA – Osservatorio Nazionale amianto, presieduto dall’avv. Ezio Bonanni, che difende i cittadini vittime dell’asbesto. Ci si ammala e si muore ancora troppo per amianto. Il Libro bianco delle morti di amianto in Italia – Ed. 2022 dell’avv. Bonanni e il VII Rapporto ReNaM che riguarda, di tutte le patologie asbesto correlate, soltanto il mesotelioma, ne rendono un quadro chiarissimo.

È necessario dunque accelerare con le bonifiche. A distanza di 30 anni dalla legge che ha vietato il minerale killer, siamo ancora fortemente in ritardo. Bisogna evitare nuove esposizioni e quindi altri morti. Le bonifiche sono però onerose, ecco perché devono essere sostenute anche dalle amministrazioni; l’altra strada, proposta dall’ONA, sta nel credito d’imposta per i privati che bonificano.

L’ONA sostiene la lotta all’amianto e a tutti gli altri agenti cancerogeni. Si può richiedere una consulenza chiamando il numero verde gratuito 800 034 294.

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