Eternit bis, “stop ai continui rinvii”

Il presidente, avvocato Ezio Bonanni esprime il disappunto per una vicenda che si trascina ormai da anni. Troppi

Processo Eternit bis: a Napoli è attesa per il prossimo 25 gennaio la decisione del Giudice per le udienze preliminari in merito ad uno dei processi più interessanti del ‘900.

Il Gup dovrà pronunciarsi se emettere o meno il decreto che dispone il giudizio per l’ipotesi di reato di omicidio volontario oppure derubricarlo in omicidio colposo.

Situazione ancora peggiore accade, invece, al Tribunale di Casale Monferrato dove, addirittura nello stesso processo è stato chiesto un supplemento di indagine. I tempi, dunque, di allungano notevolmente. Se tutto andrà per il verso giusto la fase preliminare potrebbe concludersi nell’autunno del prossimo anno fino a far slittare un possibile processo addirittura nel 2020. Una vera assurdità.

Unico imputato lo svizzero Stephan Schidhelny proprietario dell’Eternit a partire dal 1974.

 “Esprimo il mio profondo disappunto – commenta l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, da anni pioniere dalla fine degli anni ’90, nella tutela degli interessi delle vittime amianto e non solo – per una vicenda che si trascina ormai da troppi anni e che rischia di avere come unico esito quello di negare a tante persone di avere il diritto il un pronunciamento da parte di una Autorità. Il problema vero credo sia stato – aggiunge il presidente Ona – un errore della fattispecie in contestazioni che per la loro natura errata, in confronto ai fatti contestati, hanno portato alle note pronunciate di prescrizione del processo Eternit bis. Prescrizioni che maturano con rischio, su una vicenda sulla quale, invece, bisognerebbe che si faccia chiarezza.  Alla luce dei fatti, purtroppo, attualmente il presunto responsabile di una delle pagine più importanti del ‘900, rischiano di farla franca. Rischia dunque di cavarsela non solo difronte alla Magistratura ma anche dinanzi al Paese. Il dramma – conclude l’avvocato Ezio Bonanni – è stato non capire fin da subito come inquadrare un possibile processo. Noi delle parti civili avevamo contestato l’omicidio volontario, se l’avessero inquadrato come omicidio colposo magari non si sarebbe perso così tanto tempo. Oggi non si rischierebbe la prescrizione e le vittime dell’eternit avrebbero ottenuto giustizia già da anni”.

SERVIZI GRATUITI ASSISTENZA ONA

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L’osservatorio nazionale amianto offre servizi legali e medici gratuiti per le vittime amianto. Per maggiori informazioni contattare il numero verde 800034294, oppure consultare i principali canali di comunicazione ONA e dell’avv. Bonanni: il sito istituzionale ONAsito istituzionale dell’avv. Ezio Bonanni e resta aggiornato sulle principali notizie ONA attraverso il Giornale sull’Amianto.

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