“Eternit Bis”, l’ex A.D. Stephan Schmydheiny rinviato a giudizio

Stephan Schmidheiny Stephan Schmidheiny

Bonanni: ci auguriamo che sia sanzionato con provvedimenti interdittivi

«Dentro di me provo odio per gli italiani e io sono il solo a soffrire per questo. Non ho intenzione di vedere una prigione italiana dall’interno».

Schmidheiny giudica il nostro un Paese fallito

Non si fa remore, Stephan Schmidheiny, nel giudicare il nostro Paese, alla testata svizzera di lingua tedesca “Nzz am Sonntag”.

Schmidheiny è l’ultimo responsabile in vita della gestione degli stabilimenti Eternit di Casale Monferrato.

L’imprenditore è accusato di omicidio volontario per le morti di 392 casalesi deceduti a causa dell’amianto nell’opificio piemontese.

Le dichiarazioni del magnate svizzero sono rimbalzate su tutti i media, alla vigilia della decisione del gup di Vercelli, prevista per oggi.

Rinviato a giudizio

E di poche ore fa è la notizia che nel processo “Eternit Bis” l’ex A.D. Stephan Schmidheiny, è stato rinviato a giudizio.

«Finalmente il magnate svizzero potrà essere inchiodato alle sue responsabilità per i decessi per mesotelioma e altre malattie asbesto correlate che ha provocato violando tutte le misure di sicurezza in danno dei lavoratori ma anche dei cittadini», commenta soddisfatto il presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, avv. Ezio Bonanni.

«Rimaniamo in prima linea a chiedere la condanna dell’imputato ma, grazie all’intervento del ministro Bonafede sulla prescrizione, sarà più difficile per il magnate svizzero farla franca. Questa volta abbiamo più fiducia nella giustizia italiana».

Nel processo “Eternit Bis” Stephan Schmidheiny è rimasto l’unico imputato.

Nel maxiprocesso “Eternit Uno”, a Torino, l’imprenditore è stato condannato a 18 anni in primo e secondo grado. Nel 2014, però, la Corte di Cassazione dichiara prescritto il processo .

In seguito, però, la procura del capoluogo piemontese lo ha incriminato per l’omicidio di quattrocento persone.

Nel dispositivo del Giudice dell’Udienza Preliminare, Fabrizio Filice, si legge che Stephan Schmydheiny, è stato rinviato a giudizio  per omicidio volontario (art. 575 c.p.), per la morte di 392 persone, di cui 62 dipendenti dell’Eternit Casale Monferrato e 330 residenti delle zone limitrofe, tutti deceduti per mesotelioma per l’esposizione ad inquinamento ambientale da amianto.

Sono state accolte, quindi, le tesi dei Pubblici Ministeri Francesco Alvino, Roberta Brera e Gianfranco Colace. I PM, durante le tre udienze in cui sono state esposte le argomentazioni e le conclusioni delle parti, avevano rilevato la volontarietà e la finalità di lucro che ha animato la condotta dell’imputato.

Un atteggiamento lungi dall’essere contraddistinto da imprudenza, negligenza e imperizia.

Invece, è per lo più caratterizzato da quella consapevolezza, coscienza e volontà proprie di un comportamento doloso.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus  e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria). L’ONA guida anche il pool di legaliper la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Tutti i lavoratori che sono stati esposti ad amianto, pur non avendo contratto patologia asbesto-correlata, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto. In caso di insorgenza di malattia, l’ONA si occupa di avviare il percorso INAIL per l’indennizzo e/o la rendita. In caso di servizio espletato nelle Forze Armate in esposizione ad amianto ed altri cancerogeni, nel rapporto di pubblico impiego non privatizzato, la struttura medico legale dell’ONA avvia le domande amministrative di riconoscimento di causa di servizio e quelle di vittima del dovere. Tutte le vittime e i loro famigliari hanno diritto al risarcimento di tutti i danni. In caso di decesso, le somme vengono liquidate ai famigliari, loro eredi legittimi.

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Il commento dell’avv. Ezio Bonanni

«Rimaniamo in prima linea – commenta Bonanni – a chiedere la condanna dell’imputato, ma, grazie all’intervento del ministro Bonafede sulla prescrizione, sarà più difficile per il magnate svizzero farla franca».

In merito alle dichiarazioni dell’ex A.D. dell’Eternit, il presidente dell’ONA ha precisato che «il sig. Schmideney ha dichiarato di odiare l’Italia e gli italiani, eppure, quando faceva profitto nelnostro Paese, sulla pelle dei lavoratori e dei nostri cittadini, non la pensava in questo modo. Queste dichiarazioni – continua Bonanni – sono inaccettabili e inammissibili e ci auguriamo che siano sanzionate adeguatamente con provvedimenti interdittivi. Oltreché di esecuzione della giusta condanna per le migliaia di morti che i materiali di amianto hanno provocato in Italia e che, purtroppo, tutt’ora, stanno ancora provocando».

Bonanni, affiancato da una squadra di legali, tra cui l’avv. Alberto Costanzo è da anni in prima linea nella battaglia contro la fibra killer. In tutta Italia e nella zona di Casale Monferrato. ricorda che è attivo lo sportello di consulenza ed assistenza gratuita dell’associazione”.

Eternit Bis
Eternit Bis

Il processo, dinanzi la Corte di Assise di Novara, inizierà il prossimo novembre.


Coordinamento assistenza legale vittime eternit

numero verde ona


L’Osservatorio Nazionale Amianto, associazione onlus di cui lo stesso Avv. Ezio Bonanni è presidente, offre numerosi servizi di assistenza medica e legale gratuiti, a tutte le vittime amianto e ai loro familiari.

Contattare l’associazione è semplicissimo, basta chiamare il numero verde gratuito 800 034 294 oppure scrivere attraverso il formulario presente nella pagina del loro sportello online.

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