Vittime del dovere come Vittime terrorismo

Amianto nelle navi della Marina Militare: equiparazione vittime del terrorismo

Ultime novità vittime del dovere: il Ministero della Difesa, Direzione Generale per la Previdenza Militare e della Leva, con decreto del 15 febbraio 2018, ha equiparato il Capitano Francesco Paolo Sorgente, già riconosciuto vittima del dovere, a vittima del terrorismo.

L’ufficiale della Marina Militare Italiana è deceduto per mesotelioma amianto in data 25 gennaio 2009. L’esposizione alla fibra killer si è verificata in servizio durante per attività in imbarco nelle unità navali della Marina.

Equiparazione vittime del dovere a vittime del terrorismo

L’Osservatorio Nazionale Amianto, ha assistito i militari imbarcati nelle unità della Marina e il personale civile e militare del Ministero della Difesa e degli altri Corpi dello Stato per il riconoscimento dei loro diritti, dei benefici vittime del dovere equiparazione vittime del dovere 2011equiparazione vittime del dovere 2012equiparazione vittime del dovere 2014 (riconoscimento vittima del dovere benefici). 

Processo penale Marina Bis, si attende la sentenza

I familiari del capitano Francesco Paolo Sorgente, con l’assistenza legale dell’avvocato Bonanni, hanno segnalato la morte del loro congiunto alla Procura della Repubblica di Padova. In seguito alla denuncia, il procuratore, Sergio Dini, ha ottenuto il rinvio a giudizio di alti ufficiali della Marina Militare Italiana. L’ipotesi di accusa per tutti è quella di omicidio colposo.
La sentenza è attesa per il prossimo 14 gennaio 2019.

«È stato un duro scontro giuridico – commenta l’avvocato Ezio Bonanni –  con l’avvocatura generale dello Stato, che intendeva negare il diritto della vedova e degli orfani al giusto indennizzo. L’ufficiale, ucciso dall’amianto, è l’ennesima vittima della fibra killer”.

“Nella relazione finale della Commissione Parlamentare di Inchiesta – sottolinea il presidente ONA – è stato messo nero su bianco che i casi di vittime amianto nella Marina Militare sono stati 1101 (di cui 570 mesoteliomi). Dati che sicuramente sono più alti perché nella relazione viene fatto riferimento solo a quelli segnalati alla Procura della Repubblica di Padova. Una vera e propria strage venuta alla luce dopo la segnalazione presentata dall’ONA e altre associazioni vittime del dovere e successivamente certificata dalla Commissione Parlamentare di Inchiesta. La speranza – conclude – è che venga effettuata una bonifica totale”.

Francesco Paolo Sorgente ucciso dal mesotelioma da amianto

Vittima del terrorismoFrancesco Paolo Sorgente è entrato in servizio nella Marina Militare Italiana come ufficiale di macchina il 12 marzo 1968 congedandosi a fine gennaio del 2000. Nelle sue attività di servizio, è stato imbarcato ed esposto alle fibre di asbesto.

Anni di servizio privo di strumenti di protezione e soprattutto ignaro delle capacità mortali dell’amianto. La vedova e gli orfani si sono costituiti parte civile nel procedimento penale Marina Bis. Assistiti dall’avvocato Bonanni, cercheranno di ottenere il totale risarcimento dei danni subiti a causa del mesotelioma del congiunto.

Risarcimento danni vittima del dovere

In sede civile, il Tribunale di Cagliari ha condannato il Ministero a riconoscere le prestazioni di vittima del dovere con equiparazione alle vittime del terrorismo.

Vittima del terrorismo

Sembrerebbe un lieto epilogo fino a quando il Ministero non ha cercato di fare appello, ma l’avvocato Bonanni è riuscito a far accogliere le proprie ragioni giuridiche. La Corte di Appello di Cagliari ha rigettato il ricorso confermando la decisione del Tribunale di Cagliari.

Parla la vedova della Vittima del dovere

“Mio marito è stato assassinato dall’amianto ed è morto per mesotelioma. Dopo tante battaglie legali portate avanti con il sostegno dell’avvocato. Ezio Bonanni e dell’Osservatorio Nazionale Amianto, finalmente, il rinvio a giudizio. È stato chiesto il processo i presunti responsabili.Anche se mio marito non potrà essere riportato in vita, sono soddisfatta e felice che il Ministero abbia riconosciuto le proprie responsabilità dando atto che mio marito, oltre a essere vittima del dovere, è anche vittima del terrorismo. – continua la vedova Patrizia Zichina – Come mai ancora oggi c’è amianto nelle unità navali della nostra Marina? Perché non si tutela la salute dei servitori dello Stato e dei cittadini? Combatterò per ridare a mio marito la dignità che gli è stata tolta facendolo morire con un mesotelioma che gli ha tolto il respiro giorno dopo giorno fino a soffocarlo. Spero e mi auguro che questa sorte non tocchi più ad altri militari. Mi auguro che nessuno più resti orfano e vedova per colpa dell’amianto”. 

Vittime del Dovere benefici

L’ONA assiste il personale civile e militare esposto a cancerogeni per motivi di servizio e in missioni in Italia e all’estero. Oltre all’amianto, anche altre condizioni di rischio hanno provocato infermità, malattie e decessi. In questi casi è possibile ottenere il riconoscimento di causa di servizio, equo indennizzo, vittime dovere benefici e l’equiparazione vittime dovere alle vittime del terrorismo, con la liquidazione delle relative prestazioni,reversibili al coniuge e agli orfani:  

  • Speciale elargizione;
  • Assegno mensile vitalizio di €500,00, in luogo del minor importo di €258,23, per effetto della equiparazione alle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata;
  • Speciale assegno vitalizio di €1.033,00 
  • Incremento della retribuzione pensionabile di una quota del 7,5%, 
  • Aumento figurativo di 10 anni di versamenti contributivi ai fini della pensione e della buona uscita;
  • Esenzioni dall’IRPEF delle prestazioni;
  • Diritto al collocamento obbligatorio con precedenza rispetto ad altra categoria di soggetti e con preferenza a parità di titoli;
  • Borse di studio esenti da imposizione fiscale;
  • Esenzione dalla spesa sanitaria e farmaceutica, estesa anche ai medicinali di fascia C e anche in favore dei famigliari;
  • Assistenza psicologica a carico dello Stato;
  • Esenzione dall’imposta di bollo per tutti gli atti connessi alla liquidazione dei benefici;
  • Equiparazione alle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata

Malattie da amianto

Hanno diritto al riconoscimento di vittima del dovere e all’accredito delle relative prestazioni le vittime di malattie amianto. Per approfondire sulle malattie amianto che danno diritto al riconoscimento di vittima del dovere equiparazione vittime del terrorismo:

L’ONA offre assistenza legale gratuita con il supporto del team di avvocati online gratis dell’Avv. Ezio Bonanni. Contatta l’ONA attraverso il form:

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News vittime del dovere

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